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domenica 14 agosto 2011

SADKO - Aleksandr Ptushko

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Le "byline" costituiscono, assieme alle cronache e agli annali, il più antico e fresco patrimonio letterario russo. Sono canti epici popolari del XII secolo, che narrano le imprese degli eroi leggendari dell'antica Russia, i prodi cavalieri Ilia Muromez, Dobrinia Nikitic e Alioscia Popovic in lotta contro i nomadi della steppa, e delle gesta degli intraprendenti Sadko e Vasili Buslaevic che perseguono il benessere e la felicità. Le "byline" sono talvolta direttamente ispirate alla realtà, e pertanto hanno valore anche storico: spesso si esprimono con l'immaginazione, l'invenzione, la fantasia, col meraviglioso, ma anche in questo caso, alla loro radice, vi é sempre una moralità profonda. A differenza degli altri poemi epici europei, esse sono a carattere prevalentemente popolare anziché aristocratico-feudale, sono critiche e non fideistiche, ottimiste e fiduciose, piene di arguto buon senso. Sono fiorite nei due centri più ricchi e sviluppati della Russia di allora, Kiev e Novgorod.

Il cinema sovietico si è spesso ispirato all'epica popolare, alla letteratura folkIoristica. In Georgia é stato tratto un film dal poemi epico di Sciota Rustaveli "Il cavaliere dalla pelle di leopardo"...,in Ucraina Akeksandr Dovcenko si è ispirato alle leggende del suo paese per uno dei suoi film più significativi... "Zvenigora"..., in Armenia è stata filmata la fiaba medioevale "Anahít"..., in Russia Alexandr Rou ha voltato in immagini le più belle creazioni della favolistica slava..."Per ordine del luccio"..., "Vassilissa la bella"..., "Kascei l'immortale". Si tratta quindi, se non di una "scuola", di una vera e propria tendenza, alla cui origine si può porte quel "Gelo Naso Rosso" che, negli anni più tormentati e drammatici della guerra civile, il regista Ivanovski trasse dall'omonima fiaba. A questo gruppo di opere si aggiunge ora "Sadko", che Aleksandr Ptusko ha derivato, in collaborazione con il poeta Isaev, da una "bylina" del VII secolo del ciclo di Novgorod. Soggetto tratto dall'opera "Sadko" di Nikolai Rimsky-Korsakov.

"Sadko" narra delle imprese dell'eroe, un menestrello nobile e generoso, il quale vuole conquistare la felicità per il proprio popolo. Poiché gli hanno detto che essa si trova in terre lontane, Sadko, con l'aiuto magico di una delle figlie del Re degli Oceani vince in singolare scommessa i ricchi mercanti di Novgorod, allestisce una flotta e naviga alla ricerca dell'Araba Fenice. Tocca terre inospitali e selvagge, come quelle rocciose e squallide dove abitano i Variaghi, predoni e sanguinari, o l'India favolosa dove si trova l'incantato reame sottomarino del Re degli Oceani. Dovunque Sadko cerca la felicità, e non la trova. Volge allora le vele a Novgorod, dove lo attende la fanciulla amata.
La felicità è nella propria terra, nel proprio popolo, negli affetti delicati e puri.




SADKO - Aleksandr Ptushko - 1952
Versione originale in russo - Sottotitoli in inglese

Adattamento cinematografico dell'opera russa, "Sadko", di Rimskij-Korsakov, sulla base di folklore russo.


Il film dà un'immagine colorita e vivace della bella Novgorod medioevale, città di traffici intensi, ricca di fondachi stracolmi di mercanzie, protetta da robuste fortezze e adorna di eleganti chiese. Ptusko compone le sue inquadrature tenendo presente la pittura storica dell'ottocento russo, le tele di Veresciaghin, di Vasnetzov, di Riepin..., e tiene presente anche il ritmo scattante, indiavolato, dei balletti popolari russi, l'arte dei giocolieri e dei ballerini, degli acrobati e dei fantasisti, dei menestrelli e dei giullari. Rivive, con i suoi cantieri e le sue taverne, gli artigiani e i mercanti, con le sue caratteristiche assemblee popolari, ma vista in chiave di balletto, la democratica Novgorod del
XII secolo che già Eisenstein aveva tratteggiato nel suo stupendo "Nevskij".
"Sadko" è particolarmente felice in queste sequenze, dove il lirismo della natura si fonde alla raffinatezza pittorica delle scenografie e dei costumi vivaci, dove la delicatezza poetica, l'allegria, la sognante magia e un violento realismo sociale si uniscono con armonia e misura: ed è felice e riuscito nelle drammatiche sequenze del combattimento con i Variaghi..., e in quelle spiritose, argute e sottilmente grottesche ambientate nella sfarzosa corte del maharajà indiano.
Come tutte le opere novatrici, Sadko ha, pur con qualche discontinuità, il tono fresco della scoperta entusiastica di un mondo, lo alimenta una fantasia creatrice che persegue una sua visione di bellezza e di verità.





SADKO (1953)

Regia di Aleksandr Ptushko

Soggetto tratto dall'opera "Sadko" di Nikolai Rimsky-Korsakov

Sceneggiatura - Konstantin Isayev

Interpreti - Sergei Stolyarov, Alla Larionova, Mikhail Astangov, Yelena Myshkova, Lev Fenin, Stepan Kayukov, Nikolai Kryuchkov, Yuri Leonidov, Nadir Malishevsky, Sovol Martinson, Ivan Pereverzev, B. Surovtsev, Mikhail Troyanovsky, Lidiya Vertinskaya, Olga Vikland.

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