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lunedì 8 agosto 2011

Z - L'orgia del potere - Constantin Costa-Gavras

Z, L'ORGIA DEL POTERE non abbisogna di riassunti: con la sua minuziosa e fedele ricostruzione del delitto Lambrakis si è collocato tra i migliori esempi di cinema politico e ha incontrato in un paio d'anni un enorme successo in tutto il mondo.

Gregorios Lambrakis era il parlamentare di sinistra che alcuni sicari assassinarono nel maggio del 1965, in mezzo ad una via di Salonicco.
Il processo frettolosamente montato in seguito doveva risolversi, nelle intenzioni dei mandanti in una minimizzazione delle responsabilità e nella condanna (a pene irrisorie) di alcuni pesci piccoli, rimessi definitivamente in libertà dai colonnelli due anni più tardi.
Si ritorse invece, grazie al coraggio di alcuni magistrati e di alcuni testimoni democratici, contro polizia, esercito e governo: e se non poté evitare lo sconcio delle incredibili sentenze, seppe coinvolgere a fondo l'opinione popolare e rivendicarne la consapevolezza.

Ho detto che Z s'include solo indirettamente nell'esame del cinema greco degli anni Sessanta, perché è di produzione franco-algerina e sarebbe nato comunque, in seguito al libro di Vassilikos, anche senza l'avvento dei colonnelli ad Atene.
Ma il cinema di protesta non deve avere bandiere né confini, e la sua tempestività diventa il suo massimo titolo di merito.

Del resto il regista di Z, Costa-Gavras, è ateniese e si è trasferito a Parigi naturalizzandosi francese nel 1951.

"Avrei fatto Z, se non fossi stati greco?".... ha detto in un'intervista a Guy Hennebelle riportata dalla svizzera Revue du Cinéma International..., !
"Credo di sì, il soggetto mi avrebbe interessato in ogni modo.
Tuttavia non lo avrei affrontato con la stessa convinzione... con lo stesso odio".

E' noto che Z è stato contestato da parte della critica per la sua forma tradizionale e in certo senso divistica.
I realizzatori dei film rispondono che ne viene accresciuta la sua carica divulgativa e propagandistica.
Costa-Gavras personalmente si è poi lasciato andare a una serie di dichiarazioni, che attenuano quella riportata poche righe più sopra, e nelle quali il delitto Lambrakis deve specchiarsi in altri delitti politici per una generalizzazione il più possibile ampia del discorso: ha fatto i nomi di Lumumba, Delgado, Kennedy, Luther King, Malcolm X, Masaryk, Matteotti.

La storia tuttavia non vede di buon occhio questi abbracci collettivi.
E forse Costa-Gavras stesso ne intuisce i pericoli, tant'è vero che una delle sue aspirazioni sarebbe stata quella di rifare Z, ove fosse cambiato il regime fascista vigente in quegli anni in Grecia, sui luoghi veri dell'azione, senza attori noti, in forma di documentario.


Agli avvenimenti della Grecia hanno dedicato tre film anche altri documentaristi.
Il primo, "Manolis Glezos figlio dell'Ellade" (1968), porta come dedica " ... al coraggio del popolo e dei suoi eroi Lambrakis, Glezos e Beloyannis"..., e percorre le fasi della lotta di liberazione greca dal tempo del fascismo agli anni Settanta.
Il secondo, "La tragedia della Grecia" (1969), si sofferma specificamente sui particolari del colpo di Stato ed è commentato da musiche di Mikis Theodorakis.
Al compositore stesso, alla sua vita e alle sue attività artistiche e politiche è rivolto il documentario "Theodorakis" (1969).
L'intera trilogia è realizzata dal poeta e giornalista greco Petros Antheos, al quale si è unito per la sceneggiatura degli ultimi due film il giornalista sovietico Viktor Gorokhov.

La situazione in Grecia oggi è cambiata, ma in quel buio periodo molti cineasti e attori figuravano tra gli internati delle isole.

La disoccupazione nel settore dilagava allora (1965) e dilaga oggi (2011).

E' passato molto tempo prima che si potesse dire anche sul libero cinema greco la parola d'ordine spuntata sopra mille muri dopo la fine di Lambrakis, Z, cioè "è vivo".
Ma è confortante sapere che la parola d'ordine del cinema più coraggioso è "no".
No ai dittatori, no ai produttori profittatori, no ai colleghi codardi, no agli alleati che hanno pagato in dollari la pellicola e la paura.





Z - L'orgia del potere
Un film di Constantin Costa-Gavras

INTERPRETI
Yves Montand: il Deputato
Irene Papas: Helene, moglie del Deputato
Jean-Louis Trintignant: magistrato
Jacques Perrin: fotoreporter
Charles Denner: Manuel
François Périer: Pubblico Ministero
Pierre Dux: generale
Georges Géret: Nick
Bernard Fresson
Marcel Bozzuffi

Titolo originale Z

Durata 127 minuti

Francia 1969
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1 commento:

Ismaele ha detto...

un film immenso, epico.

scopro questo blog ora, sei passato in un mio blog, amareproduzioniagricole,
visto che mi piace il cinema , qui ci ripasso di sicuro.

ciao