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domenica 4 settembre 2011

BAMBI - Walt Disney



      
BAMBI

Produttore e regia: Walt Disney

Supervisori alla regia: David Dodd Hand, James Algar, Bill Roberts,
Norman Wright, Sam Armstrong, Paul Satterfield, Graham Heid

Sceneggiatura: Perce Pearce, Larry Morey, George Stallings, 
Melvin Shaw, Carl Fallberg, Chuck Couch, Ralph Wright

Casa di produzione: Walt Disney Pictures

Distribuzione (Italia): RKO Radio Pictures

Art director: Tom Codrick, Robert C. Cormack, Al Zinnen, McLaren Stewart, Lloyd Harting, David Hilberman, John Hubley, Dick Kelsey

Animatori: Franklin Thomas, Milt Kahl, Eric Larson, Ollie Johnston, Marc Davis, 
Preston Blair, Bill Justice,Jack Bradbury, Don Lusk, Bernard Garbutt, Retta Scott, 
Joshua Meador, Kenneth Hultgren, Phil Duncan,Kenneth O'Brien, 
George Rowley, Louis Schmitt, Art Palmer, Art Elliott

Musiche: Frank Churchill, Edward Plumb

Genere: Animazione, drammatico, musicale

Soggetto: Tratto dal libro "Bambi" di Felix Salten

Nazionalità: USA 1942

Durata: h 1.09


Trama - La nascita di Bambi, un tenero cerbiatto, é festeggiata da tutti gli animali della foresta.
Bambi, insieme alla mamma e al leprotto Tamburino, inizia a conoscere il mondo che lo circonda quando un giorno, alcuni cacciatori uccidono la mamma. (Film Scoop - Bambi)



   
E' la storia di un cerbiatto, di nome Bambi, dalla nascita fino alla maturità. Bambi viene festeggiato dagli altri animali, che lo chiamano il principino, fin dalla nascita. Bambi gode della particolare amicizia del Tamburino, un leprotto svelto e vivace, che lo assiste nei suoi primi passi e che, insieme alla madre del cerbiatto, lo inizia a tutti i segreti della foresta e del prato. Bambi impara a conoscere ed a superare i pericoli e le difficoltà che intralciano la vita degli animali, finché un giorno ha il dolore di perdere la madre, uccisa dai cacciatori. A soccorrerlo sono il consiglio e l'aiuto del signore della foresta, un magnifico cervo avanzato negli anni e pieno di saggezza e di autorità, e l'amore per Faline, una giovane cerbiatta conosciuta mentre lui vagava per i prati sotto la guida della madre.


COMMENTO

“Bambi” (1942) è il solo film di Walt Disney prima de “Il re leone” in cui non si vedono circolare esseri umani e l'antropomorfismo non passa un certo segno (per cui le voci umane dei cerbiatti suonano posticce).
La troppa misura denuncia affettazione e il troppo verismo sollecita il confronto col modello reale, con i veri cerbiatti, e allora viene da domandarsi se c'era proprio bisogno di girare un disegno animato.
Il versante umano degli animali è modellato sul prototipo del microcosmo omogeneo diviso in caratteri: il grande cervo principe della foresta, che tutto vede e a tutto provvede, il gufo saggio e brontolone che istruisce i giovani sulle epidemie sentimentali della primavera, la puzzola e il coniglio, due spalle umoristiche crescono insieme a Bambi, la minaccia incombente e invisibile dell'Altro, che qui è l'Uomo.
Manca però qualche conflitto intestino (anche minimo, come quello tra Brontolo e gli altri nani) che avrebbe movimentato l'assieme.
La trama, imperniata sul ciclo vitale di un cerbiatto, dalla nascita alla riproduzione, raduna comicità da giardino d'infanzia (i primi passi di Bambi) e comicità più maliziosa (l'insorgere improvviso e irrefrenabile dell'istinto sessuale nel coniglio e nella puzzola, in forma di catalessi e di tic), inerti cliché sentimentali (l'idillio notturno tra Bambi e la cerbiatta, su sfondi silvestri e in stile di foto ricordo), intermezzi peregrini sulla bellezza della natura nei giorni di pioggia (qui lo stile è da documentario con pretese d'arte), scene madri piuttosto tetre (il duello con l'altro cervo, la fuga durante l'incendio del bosco).
Perciò è anche colpa della trama se spesso il cerbiatto e i suoi amici sembrano animali puri e semplici più che animali umanizzati.
Non per niente “Bambi” servirà da falsariga per il ciclo dei documentari sulla natura e nel 1958 l'adattamento di un altro libro di Felix Salten, “Perri”, verrà realizzato dal vero.
  
La morte della mamma di Bambi


  
* La scena che più mi ha colpito è la "morte invisibile" della mamma e il suono della voce di Bambi che la cerca. Pur non essendo una sequenza esplicita (non si vede né si ode la mamma colpita dalla fucilata del cacciatore, a parte uno sparo molto forte quando Bambi gira l'angolo dietro alla neve), il dramma della morte è così forte che rimane una pietra miliare nella storia del cinema, non solo di animazione. (walt-disney-bambi)


  DISEGNI DI BAMBI DA COLORARE  
   
  
     
     
    
   
    
  
  
  
    
    
Bambi e Faline
  
Bambi e Faline

Bambi e Faline
   
Bambi e Faline
    
Fiore
        
     
    
    
   
   

 
 
 

  



 

Bambi e il re della foresta
  


      
   



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