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domenica 18 settembre 2011

LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO (Sleeping Beauty) - Walt Disney


    
LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO


Titolo originale - Sleeping Beauty

Paese - Stati Uniti

Anno - 1959

Durata - 72 minuti

Colore - Technicolor

Genere - Animazione, fantastico, fiabesco

Regia - Clyde Geronimi, Les Clark, Eric Larson, Wolfgang Reitherman

Soggetto - Charles Perrault (autore di una versione della favola della Bella Addormentata)
Erdman Penner (adattatore del soggetto)

Sceneggiatura - Joe Rinaldi, Winston Hibler, Bill Peet, Ted Sears, Ralph Wright, Milt Banta

Produttore - Walt Disney

Casa di produzione - Walt Disney Productions

Distribuzione (Italia) - Buena Vista Distribution (originalmente), Walt Disney Pictures (dagli anni '90)

Animatori - Milt Kahl, Frank Thomas, Marc Davis, Ollie Johnston, John Lounsbery, Hal King,
Hal Ambro, Don Lusk, Blain Gibson, John Sibley, Bob Carlson, Ken Hultgren, Harvey Toombs,
George Nicholas, Bob Youngquist, Eric Cleworth, Henry Tanous, John Kennedy, Ken O'Brien,
Dan MacManus, Joshua Meador, Jack Boyd, Jack Buckley, Don Bluth (non accredicato)

Montaggio - Roy M. Brewer Sr., Donald Halliday

Musiche - Pëtr Il'ič Čajkovskij (autore del balletto della Bella Addormentata)
George Bruns (adattatore delle musiche)

      
PERSONAGGI

La principessa Aurora (Rosaspina)

     
Le fate madrine Flora, Fauna, Serena (Serenella)
     
Principe Filippo

   
Strega Malefica
    
Re Stefano e la regina
    
Re Umberto

   
Scagnozzo di Malefica

   
Annunciatore della corte
Voce narrante


      
TRAMA - La principessa Aurora subisce un incantesimo dalla strega Malefica e pungendosi con un arcolaio cade in un sonno profondo.

La storia narra di un regno lontano, dove il re Stefano e la regina sua moglie desiderano da tempo una bambina. Nasce loro un'erede cui danno il nome di Aurora. Ma la strega Malefica, offesa per il mancato invito al battesimo della piccola, promette la morte alla piccina entro il sedicesimo compleanno. Grazie alle tre buone fate madrine Flora, Fauna e Serenella l'infante Aurora (da loro soprannominata Rosaspina) riesce nonostante l'allontanamento dai genitori, necessario per la sua incolumità, a trascorrere un'infanzia spensierata nei boschi circostanti. La ragazza incontra anche l'amore, un giovane e aitante principe di nome Filippo a dorso di un cavallo bianco.
Allo scoccare del suo sedicesimo compleanno però la perfida Malefica riesce a trovarla ed a rimanere sola con lei. Con un sortilegio e un fuso (un attrezzo appuntito usato per filare la lana), la strega compie il suo piano diabolico. Malefica però non sa che la buona fata Serenella, al momento della sua profezia, aveva dato in dono alla neonata la possibilità di non morire ma di cadere in un sonno profondo "dal quale si potrà risvegliare solo attraverso il bacio del vero amore". Entra così nuovamente in scena il bel Filippo. Con il suo coraggio e il grande amore verso Aurora il principe riesce a sconfiggere le forze del male impersonate da Malefica sotto forma di drago fiammeggiante ed a congiungersi con la propria amata, risvegliandola con un bacio dall'incantesimo. (wikipedia)
   

    
COMMENTO - Con La bella addormentata nel bosco (1959) si torna alla ricetta di “Biancaneve e i sette nani” e di “Cenerentola”, però in chiave gigantista: Technirama, suono stereofonico, un budget di sei milioni di dollari, il più costoso disegno animato di tutti i tempi.
Storia d'amore con equivoci multipli (lei lo crede un contadino, lui la crede una contadina e si ribella all'idea di dover sposare una principessa), romanzo di avventure pieno di colpi di scena, rapimenti e passaggi segreti, fiaba non priva di risvolti umoristici (le fatine ricorrono continuamente alla bacchetta magica, usandola anche come spray per tingere un vestito e come fiamma ossidrica per tagliare i ceppi che tengono avvinto il principe), l'assieme è piuttosto congestionato e un po' già visto.
L'unica novità è il tocco vagamente gotico rappresentato dalla strega Malefica (doppiata dalla Lattanzi) che alla fine per annientare il principe si trasforma in un drago e dal suo fido scherano, un corvo capace di profezie.
Per fare le cose in grande Disney ha affidato il disegno degli sfondi a Eyvind Earle, che si è ispirato ai maestri del Rinascimento (per la verità le figure umane risultano più angolose e meno accattivanti del solito).
Ammaestrato dall'insuccesso di questo film e dal contemporaneo trionfo di una commedia dal vero a basso costo (Geremia, cane e spia, 1959), Disney rinuncia alle fiabe classiche per una storia di cani e rinnova decisamente il linguaggio.










DISEGNI DA COLORARE DELLA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO



















































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