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lunedì 31 ottobre 2011

DESTINI DI DONNE (Daughters of Destiny) - Marcello Pagliero, Jean Delanrzoy, Christian-Jaque

   
DESTINI DI DONNE

Una greca antica, una contadina del 1300, e una americana di oggi, di fronte al tema della guerra

I tre episodi in cui è diviso il film “Destini di donne”, sono tre aspetti di uno stesso argomento: la donna contro la guerra.
In fondo non ha molta importanza stabilire quale dei tre registi (Marcello Pagliero, Jean Delanrzoy e Christian-Jaque) abbia meglio risolto il compito. L'importante è che tutti e tre hanno presentato, di un tema così nobile e vasto, tre aspetti fondamentali:

1) le conseguenze dolorose di una guerra

2) la fede in una guerra giusta di liberazione del proprio paese

3) la lotta, con qualsiasi mezzo, per la pace
  
Il risultato è un film vivo, appassionante, e anche divertete.
Il primo racconto, “Vittime della guerra", è diretto da Pagliero. È l'incontro tra due donne, un'americana di New York (Claudette Colbert) e una contadina italiana (Eleonora Rossi-Drago). L'americana viene in Italia dopo otto anni (perché soltanto dopo otto anni è riuscita ad avere tutti i documenti necessari) per riportare a casa il corpo del marito, ufficiale sepolto in un cimitero di guerra alleato. La contadina nascose e curò quest'ufficiale nel momento più disperato della guerra, rischiò la vita con lui e ne ebbe un figlio. La vedova che in questi anni ha conservato il ricordo più geloso di suo marito, si trova di fronte alla rivelazione.
Per un momento la donna americana pensa di odiare la ragazza. Ma il pudore, la generosità, il coraggio di questa contadina che vuol bene a suo figlio e lavora per lui, aiutano la straniera a superare la crisi e a comprendere.
Pagliero ha saputo soprattutto risolvere con forza il personaggio della contadina, aiutato in questo da una autentica interpretazione della Rossi-Drago. Solo vorrei chiedere al regista perché non abbia rinunciato al morboso erotismo, alta sensualità un po' troppo voluta e artificiale che impregna la scena nel fienile tra l'americano e la ragazza.

VITTIME DELLA GUERRA
Genere: Drammatico
Durata: 99 minuti
Regia: Marcello Pagliero
Scritto da: Vladimir Pozner e André-Paul Antoine
Fotografia: Aldo Giordani, Mario Craveri
Scenografia: Elio Costanzi
Soggetto: Sergio Amidei
Musiche: Roman Vlad
Prodotto nel: 1953 da Franco London Film (Parigi), Continental Production (Roma)
Distribuito da: Ceiad - Columbia

ATTORI e PERSONAGGI

Nino Vingelli nel ruolo di Custode Del Cimitero
Eleonora Rossi Drago nel ruolo di Angela
Giancarlo Palella nel ruolo di Enrico
Mirko Ellis nel ruolo di Anthony
Claudette Colbert nel ruolo di Elisabeth


= o =
  
Il secondo episodio, intitolato “La santa guerriera”, è un frammento di un intero film su Giovanna d'Arco, scritto dagli sceneggiatori Aurenche e Bost e che non si è potuto realizzare. Forse proprio perché questa santa, nonostante il “miracolo” che compie e, le “voci” ultraterrene che ascolta, è così poco mistica e così solidamente donna.
Il regista Delannoy, l'autore di “Dio ha bisogno degli uomini”, ha avvicinato Giovanna nel momento più desolato della sua vita: quando, abbandonata da tutti, dal re e dai soldati, essa si lascia vincere dai dubbi e dallo sconforto. Possibile che nessuno creda più in lei, in quello che essa rappresenta: la fede in una Francia felice, liberata dagli invasori inglesi e dalla guerra?
Tra le mani di Giovanna rivive per un istante un neonato morto senza battesimo. Miracolo o no, la guerriera non vuole che le donne la considerino un essere soprannaturale, e si rifiuta di credere che le sue preghiere valgano più di quelle della madre del bimbo.
Anche le voci ultraterrene che guidano Giovanna sono nella tradizione. Ma queste voci non le giungono nel momento della disperazione. Le giungono quando, alla testa del suo ultimo esercito, essa parte per Compiègne, ad annunciarle la sua ultima battaglia e la sua morte. Ma Giovanna non si lascia intimorire, perché ha fede nella guerra che libererà il popolo di Francia.

LA SANTA GUERRIERA
Genere: DRAMMATICO
Durata: 99 minuti
Regia: Jean Delannoy
Scritto da: Jean Aurenche e Pierre Bost
Fotografia: Jean Lefevre
Scenografia: Serge Piménoff
Soggetto: Pierre Bost

Prodotto nel: 1953 da Franco London Film (parigi), Continental Produzione (roma)
Distribuito da: Ceiad - Columbia

ATTORI e PERSONAGGI

Michèle Morgan nel ruolo di Giovanna D'arco
Robert Dalban nel ruolo di Pierre
Katherine Keath nel ruolo di La Madre
Jacques Fabry nel ruolo di Pierre D'arc
Dora Doll nel ruolo di Prostituta
Daniel Ivernel nel ruolo di Baretta
Andrée Clement nel ruolo di Madre Del Ragazzo Morto
Gil Delamare
Gérard Buhr

  
= o =
  
Terzo ed ultimo episodio: “La nemica della guerra”, libera riduzione da Aristofane.
Come in “Fanfan la Tulipe”, Christian-Jaque manifesta con la parodia la sua avversione alla guerra. Martine Carol è Lisistrata, moglie di Callias, infaticabile condottiero dell'esercito ateniese, vincitore a Sparta. Da settant'anni durano le guerre, assurde e inutili, tra te due città; e per chissà quanti anni ancora continuerebbero le vittorie e le sconfitte strategiche, se Lisistrata, a capo delle donne ateniesi, non insorgesse per porre fine a tale scempio, reclamando la pace con tutta la voce dei polmoni prima, con un bombardamento di ortofrutticoli poi, e, infine, con uno sciopero coniugale.
Quest'ultima misura si dimostra la più efficace, e non manca di produrre il suo frutto prezioso: la pace verrà a portare un felice avvenire alle due città, poichè anche le spartane hanno fatto sciopero, d'accordo con le ateniesi.
Donne che non vogliono più vivere con la paura di restar vedove, che vogliono figli e non orfani. Tutto questo è molto serio, anche se il regista, per affermarlo, si avvale di una forma molto allegra.

LA NEMICA DELLA GUERRA
Genere: drammatico
Durata: 99 minuti
Regia: Christian-jaque
Scritto da: Gian Luigi Rondi, Jean Ferry e Henri Jeanson
Fotografia: Raffaele Masciocchi, Christian Matras
Prodotto nel: 1953 da Franco London Film (Parigi), Continental Production (Roma)
Distribuito da: Ceiad - Columbia

ATTORI e PERSONAGGI

Anna Amendola nel ruolo di Cloe
Giuseppe Porelli nel ruolo di Gorgia
Aldo Silvani nel ruolo di Cindadano
Paolo Stoppa nel ruolo di Niceforo
Raf Vallone nel ruolo di Callias
Susanne Levesy nel ruolo di Mirrina
Patrizia Lari nel ruolo di Melita
Martine Carol nel ruolo di Lisitrata
Mario Carotenuto nel ruolo di Erostrato
Nyta Dover nel ruolo di Afrode
Nerio Bernardi
Pussy Bethlen




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1 commento:

Spiny Norman ha detto...

This film is very hard to find - have you got any advice? Thanks for the review.
(Questo film è difficile da trovare. Avete qualche consiglio? Grazie per il recensione.)