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lunedì 24 ottobre 2011

FRONTE DEL PORTO (On The Waterfront) - Elia Kazan

    
FRONTE DEL PORTO

TITOLO ORIGINALE: On The Waterfront

REGIA: Elia Kazan

PRODUZIONE: Sam Spiegel

SCENEGGIATURA: Malcom Johnson, Budd Schulberg,
da un servizio giornalistico di Malcom Johnson

FOTOGRAFIA: Boris Kaufman

COLONNA SONORA: Leonard Bernstein


INTERPRETI - Marlon Brando, Karl Malden, Lee J. Cobb,
Eva Marie Saint, Rod Steiger, Pat Henning, Leif Erickson,
James Westerfield, Tony Galento, Tami Mauriello

USA - Columbia Pictures, Horizon Pictures

USCITA - 1954

COLORE - bianco/nero



PREMESSA

Uno dei più grandi film americani , Fronte del porto, esplose in un paese squassato dai tradimenti e dall'agitazione maccartista.

Appassionato e scottante, proiettò Hollywood verso un nuovo tipo di forte realismo sociale, anche perché ricco di interpretazioni memorabili da parte di molti artisti della generazione successiva alla guerra, formatisi, secondo il metodo dell'Actors Studio, nei teatri di New York.
  

    


TRAMA

Terry Malloy, scaricatore di porto ed ex pugile, è il fratello di un boss che controlla il sindacato dei portuali di New York. Una faticosa crisi di coscienza lo spinge però a testimoniare contro la sua corruzione criminale...

New York, gli scaricatori di porto della città sono perseguitati da una gang malavitosa che spacciandosi per il sindacato portuale impedisce loro di guadagnare quanto gli spetta per legge interponendosi tra essi e i datori di lavoro

Terry Malloy (un bellissimo Marlon Brando), un pugile fallito assoldato dal boss corrotto del sindacato Johnny Friendly in qualità di scaricatore di porto e scagnozzo, viene sconvolto dal suo ruolo inconsapevole nell'omicidio di uno scaricatore che si opponeva al loro metodo.

Il suo senso di colpa si fa sempre più pressante quando il ragazzo incontra e si innamora della sorella della vittima, Edie Doyle (Eva Marie Saint al suo debutto cinematografico).

Presto Terry aprirà finalmente gli occhi e si renderà conto di essere stato venduto da suo fratello Charley (Rod Steiger), braccio destro e avvocato di Friendly, che incurante della sua carriera di boxeur lo aveva convinto a perdere un incontro per una questione di scommesse.

Dopo che il parroco della comunità (Karl Malden) viene umiliato da Edie perché incapace di condurre la rivolta contro il sindacato portuale, il prete per reazione diventa il trascinatore della rivolta, mentre Frindley diviene sempre più pressante nelle sue intimidazioni.

Terry, dopo che anche suo fratello viene assassinato, sorretto da Edie e da padre Barry, prende una dolorosa decisione, tradire il codice di omertà e testimoniare contro il boss malavitoso alla commissione d'inchiesta.

Pur avendo fatto la cosa giusta il giovane subisce l'ostracismo della comunità del porto che lo tratta alla stregua di un bieco traditore e viene aggredito e malmenato dagli uomini di Friendly.

Ma finalmente, dopo questa ennesima violenza, gli operai del porto decidono di reagire difendendo Terry e spezzando il potere che la gang malavitosa aveva sul loro lavoro e sulle loro vite.
  
Eva Marie Saint and Marlon Brando

    



CONSIDERAZIONI

Il film era evidentemente ispirato a "Crime on the Waterfront", una serie di pezzi giornalistici scritti da Malcom Johnson che esponeva e denunciava il grave problema del racket nei porti del New Jersey e di New York.

Il regista, Elia Kazan, chiese ad Arthur Miller di occuparsi della sceneggiatura, ma quando Miller seppe che Kazan testimoniò davanti al comitato per le attività antiamericane decise di interrompere ogni tipo di rapporto.

Il regista decise allora di rivolgersi ad un compagno "collaborazionista", lo scrittore Budd Schulberg.

La reputazione di entrambi fu irrimediabilmente compromessa e Fronte del Porto venne spesso etichettato come una giustificazione o una difesa. Kazan ammise di identificarsi con il conflitto di lealtà di Terry Malloy.

Il realismo del soggetto, per la sua ambientazione e per la naturalezza delle interpretazioni, rende la pellicola emozionante e viscerale grazie anche all'evocativa colonna sonora di Leonard Bernstein.

Terry che si scontra con Charley a bordo di un taxi è una delle scene più citate di sempre, ma ci sono anche molti altri momenti indimenticabili imperniati sul personaggio di Marlon Brando: ad esempio quando giocherella con il guanto di Edie, e se lo infila: quando scopre che i suoi picciotti, così amati, sono stati uccisi dal ragazzo che lo ammirava.

Ma la scena più bella, secondo me, è quando abbatte la porta di Edie e le estorce una dichiarazione d'amore mentre cadono insieme sul pavimento in un disperato bacio.

Sono passati quasi sessant'anni eppure questo film rimane ancora una meditazione convincente sul tradimento.
  
Marlon Brando
   



RICONOSCIMENTI


OSCAR

Sam Spiegel (miglior film)
Elia Kazan (regia)
Budd Shulberg (sceneggiatura)
Marlon Brando (miglior attore)
Eva Marie Saint (miglior attrice non protagonista)
Richard Day (direzione artistica)
Boris Kaufman (fotografia)
Gene Milford (montaggio)

NOMINATION AGLI OSCAR

Lee J. Cobb (miglior attore non protagonista)
Karl Malden (miglior attore non protagonista)
Rod Steiger (miglior attore non protagonista)
Leonard Bernstein (colonna sonora)


FESTIVAL DI VENEZIA

Elia Kazan (premio OCIC, Leone d'Argento,
premio della critica italiana, candidato al Leone d'Oro)
  
Eva Marie Saint 
  
Grazie Marianna . . .

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