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sabato 15 ottobre 2011

SHINING - Stanley Kubrick

   
SHINING

TITOLO ORIGINALE: The Shining

REGIA: Stanley Kubrick

PRODUZIONE: Stanley Kubrick

SCENEGGIATURA: Stanley Kubrick, Diane Johnson

SOGGETTO: Tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King

FOTOGRAFIA: John Alcott

COLONNA SONORA: Wendy Carlos, Rachel Elkind


INTERPRETI E PERSONAGGI

Shelley Duvall: Wendy Torrance
Jack Nicholson: Jack Torrance
Danny Lloyd: Danny Torrance
Scatman Crothers: Mr. Dick Halloran
Barry Nelson: Stuart Ullman
Philip Stone: Mr. Delbert Grady
Joe Turkel: Lloyd
Tony Burton: Larry Durkin
Barry Dennen: Bill Watson
Anne Jackson: Doctor




PAESE - USA, Regno Unito

ANNO - 1980

DURATA - 146 minuti (versione originale)
143 minuti  (versione tagliata)
119 minuti (versione europea)

GENERE - Horror
   

      
PREMESSA

Il geniale adattamento cinematografico realizzato da Stanley Kubrick dell'omonimo romanzo del re dell'horror Stephen King, non solo consolidò la fama di entrambi, ma fece di Jack Nicholson una vera "superstar". La sua voce distorta e terrificante che grida "Danny, vieni dal babbo", il bimbo che pedala sul triciclo lungo gli interminabili corridoi dell'hotel, Wendy che fugge terrorizzata mentre il marito la rincorre con un'ascia, fanno oramai parte delle sequenze più famose della storia del cinema.


TRAMA

Jack Torrance (Nichilson), ex alcolista e romanziere in crisi per mancanza d'idee, porta la moglie Wendy (Shelley Duvall) e il figlio Danny (Danny Lloyd) all'Overlook Hotel, un albergo enorme e isolato tra le montagne rocciose del Colorado, dove è stato assunto in qualità di custode per il periodo di chiusura invernale.
Nel giro di poche settimane, allucinazioni terrificanti inizieranno a tormentare ognuno dei tre membri della famiglia.

Il piccolo Danny, psichicamente ipersensibile, è il primo a percepire le tracce dei terrificanti fatti di sangue avvenuti nell'albergo anni prima, ma è Jack a scivolare pian piano nella pazzia.

Ad ogni incontro con i fantasmi del passato il suo comportamento si fa sempre più confuso, aggressivo, violento. Il suo stato mentale diventa sempre più irrimediabilmente compromesso, lo testimoniano le centinaia di fogli che sua moglie scopre vicino alla macchina da scrivere, essi non contengono, come si sarebbe aspettata, il nuovo romanzo dello scrittore, bensì un'unica frase scritta migliaia di volte, una frase agghiacciante proprio nella sua stupidità: "il mattino ha l'oro in bocca" (proverbio scelto appositamente da Kubrick per trasporre in italiano la frase "All work and no play makes jack a dull boy").


Troppo preoccupata per lo shock del figlio e dall'irrazionalità del marito, Wendy percepirà per ultima la terribile minaccia che incombe sulla casa. Alla fine riuscirà comunque a mettere in salvo se stessa e il figlio nonostante la crisi isterica che la coglie.


COSIDERAZIONI

"Una storiella sul blocco dello scrittore" così Stephen King ha definito il suo romanzo.

Kubrick, in questa trasposizione, ha enfatizzato, aggiungendo elementi fortemente simbolici, i temi sull'isolamento e l'incomunicabilità.


Shining è un film claustrofobico dove il regista crea magistralmente una paura cupa, inquietante, palpabile, un terrore che nasce non solo dalla narrazione, ma anche e soprattutto dalla scelta dell'angolo di ripresa o la composizione dell'insieme.

Le spettacolari riprese dall'alto, le ripetute immagini del labirinto e dello specchio, i colori simbolici e avvolgenti, la straordinaria colonna sonora e le favolose scenografie di Roy Walker, fanno di questo film un capolavoro che trascendendo alla sua condizione di adattamento cinematografico, diventa un intramontabile classico tra le più belle opere di Kubrick.

Nonostante il successo della pellicola, Stephen King non fu particolarmente contento di questa versione e nel 1997, collaborando con Mike Garris. Realizzò una serie televisiva a puntate che riproponeva quasi alla lettera il testo del libro.



     
Grazie Marianna . . .
  
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