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lunedì 9 gennaio 2012

AMADEUS (Mozart) - Miloš Forman


    
AMADEUS
Titolo originale - Amadeus
Paese - USA
Anno - 1984
Durata - 160 minuti (versione cinematografica)
180 minuti (director's cut)
Genere - Biografico, drammatico
Regia - Miloš Forman
Soggetto - Peter Shaffer (opera teatrale)
Sceneggiatura - Peter Shaffer
Produttore - Saul Zaentz
Produttore esecutivo - Michael Hausman, Bertil Ohlsson
Casa di produzione - The Saul Zaentz Company
Fotografia - Miroslav Ondříček
Montaggio - Michael Chandler, Nena Danevic, T.M. Christopher (director's cut)
Scenografia - Patrizia Von Brandenstein
Costumi - Theodor Pistek

Interpreti e personaggi

F. Murray Abraham: Antonio Salieri
Tom Hulce: Wolfgang Amadeus Mozart
Elizabeth Berridge: Constanze Weber
Simon Callow: Emanuel Schikaneder
Roy Dotrice: Leopold Mozart
Christine Ebersole: Katherina Cavalieri
Jeffrey Jones: Imperatore Giuseppe II
Roderick Cook: Conte Von Strack
Jonathan Moore: Barone Gottfried van Swieten
Nicholas Kepros: Arcivescovo Colloredo
Richard Frank: Padre Vogler
Patrick Hines: Kapellmeister Bonno
Charles Kay: Conte Orsini-Rosenberg
Vincent Schiavelli: Il Valletto di Salieri
Cynthia Nixon: Lorl
  

      
Questa volta non do parole su Mozart, ma immagini: immagini colorate, immagini musicate, immagini in movimento, immagini di... Amadeus!
Dire che Amadeus è un film sulla vita di Mozart non è del tutto esatto. 
Dire che è un film sulla vita e sulla misteriosa morte di Mozart è già più preciso. 
Dire che è un film che tenta di dare una 'sua' risposta a questo mistero è forse la corretta chiave di lettura del film.
La morte di Mozart ha infatti rappresentato da sempre un grosso enigma. Molti hanno tentato di risolverlo e tante sono state le ipotesi fatte. Una molto frequente però è quella dell'assassinio.

Dalle lettere del musicista si sa che egli trascorse gli ultimi anni della sua vita in uno stato di grave deperimento fisico e tra enormi difficoltà economiche. Un evento venne poi a turbare il suo provato equilibrio psichico e fisico. Uno sconosciuto gli commissiona la composizione di un Requiem, cioè una messa cantata per defunti, e lo assilla con la sua inquietante presenza per ricordargli l'impiego assunto e la necessità di terminare in breve l'opera.

Questa lettera di Mozart documenta la verità dell'episodio e ci offre un'idea molto precisa del suo stato d'animo:

“Affezionatissimo Signore! Vorrei seguire il vostro consiglio, ma come riuscirvi? Ho il capo frastornato e non posso levarmi dagli occhi l'immagine di questo sconosciuto. Lo vedo di continuo, mi prega, mi sollecita e impaziente mi chiede il lavoro. Continuo perché il comporre mi stanca meno del riposo. Del resto non ho più nulla da temere. Lo sento a quel che provo, che l'ora risuona; sono in procinto di morire...; sarà quel che piace alla Provvidenza; termino; ecco il mio canto funebre: non devo lasciarlo imperfetto”.

Purtroppo Mozart non riuscì a terminare il suo “canto funebre”, ma è evidente che lo identificò nella propria sentenza di morte.
Questo è anche il parere dell'autore del film. Restano tuttavia le domande più importanti: chi gli ha commissionato il Requiem? Chi è il misterioso sconosciuto? Chi poteva volere la sua morte? Questa è la risposta che dà il film, ma che - ripeto - è solo un punto di vista, un'ipotesi tra le tante possibili:

“... un musicista molto invidioso del grande talento di Mozart. Così invidioso da meditare e realizzare un piano perfetto, avviato dall'improvviso declino del successo di Amadeus negli ambienti di corte. Questo musicista si chiamava Antonio Salieri”.

Il film ha origine da un fatto reale, al quale tuttavia dà una risposta soggettiva, personale, del tutto ipotetica e perciò discutibile.
  
Wolfgang Amadeus Mozart (Viktor Tilgner)
Parco/Giardino botanico Burggarten di Vienna
  
Ritratto di Antonio Salieri - Joseph Willibrod Mähler
Gesellschaft der Musikfreunde - Vienna
Olio su tela cm 44 × 56 cm 


Antonio Salieri (Legnago, 18 agosto 1750 – Vienna, 7 maggio 1825) fu un compositore e didatta di musica italiano del Classicismo, attivo tanto in musica sacra quanto nella lirica.  Trascorse la maggior parte della sua vita alla corte imperiale asburgica di Vienna per la quale fu compositore e maestro di cappella. La sua filosofia artistica è ben riassunta nel titolo di una sua celebre opera: "Prima la musica e poi le parole".
Musicista dotato di eccezionale talento e ottimo insegnante, Salieri ha visto il suo nome legato alla sua presunta rivalità con Wolfgang Amadeus Mozart, una rivalità che portò, oltre ad accuse di plagio, a quella più grave di aver causato la morte del compositore salisburghese, episodio mai dimostrato storicamente e tuttavia riproposto con ironia e forza visionaria dal regista Miloš Forman nel film Amadeus. Tale rivalità, però, è piuttosto improbabile, poiché le opere di Salieri ricevevano un maggiore apprezzamento rispetto a quelle di Mozart. Nella sua carriera, ebbe come allievi futuri musicisti destinati alla celebrità: da Beethoven a Schubert, da Liszt a Czerny e Hummel. Fra i suoi pupilli vi fu anche uno dei figli dello stesso Mozart, Franz Xaver Wolfgang, quasi a legare indissolubilmente i loro due nomi.


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1 commento:

Soffio ha detto...

la messa da requiem di Mozart é tra le musiche più eccelse che io possa immaginare