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lunedì 13 febbraio 2012

LA MONDANA RISPETTOSA - Marcello Pagliero (La P.... respectueuse - Sartre) - Marcello Pagliero


      
LA MONDANA RISPETTOSA 
Regia di Marcello Pagliero 
Titolo originale - La P.... respectueuse
Soggetto - Dal dramma del 1946  "La Putain respectueuse" di Jean Paul Sartre
Sceneggiatura - Jean Paul Sartre, Jacques-Laurent Bost 
Fotografia - Eugen Schüfftan
Musiche - Georges Auric
Genere - Drammatico sociale
Anno 1952
Durata 90 minuti


Interpreti e personaggi

Marcel Herrand nel ruolo di Il Senatore Clark
Yolande Laffon nel ruolo di Marie
Barbara Laage nel ruolo di  Lizzie
Marie Olivier nel ruolo di Annie
Ivan Desny nel ruolo di Fred
Louis de Funès nel ruolo di Un cliente
Walter Bryant nel ruolo di Sidney
  


    
Marcello Pagliero, con la collaborazione di Charles Brabant, ha preso di petto il problema del razzismo americano degli anni Cinquanta. 

Una prostituta è la protagonista di questo stupendo film di Pagliero, nel quale l'impegno critico è assai incisivo e profondo. 
Con LA MONDANA RISPETTOSA non siamo più alla caricatura e alla satira di costume, alla protesta moralista..., siamo al dramma sociale, alla polemica che coinvolge sia la morale che l'ideologia, sia le convenzioni sociali che la politica. 
LA MONDANA RISPETTOSA è una denuncia aperta e conseguente del razzismo americano degli anni Cinquanta. 

Si erano visti, in quel tempo, diversi film sul problema dei negri negli Stati Uniti. 
Erano film fatti, con alquante riserve mentali, da Hollywood, e cercavano di dire e di non dire, di denunciare e di non denunciare, e soprattutto non facevano mai intravedere una soluzione. 
LA MONDANA RISPETTOSA è tratto da un lavoro teatrale di Jean Paul Sartre che fece, a suo tempo, scalpore, e che, pur presentando il razzismo come qualcosa di inevitabile, diede grande fastidio alle persone che "trovano un potere di consolazione nella retorica, mentre la realtà li affligge" (Bielinski). 

Il film, al quale ha posto mano anche Sartre, è mutato rispetto al dramma originario..., si conclude, con una affermazione positiva, che indica una via di soluzione al problema impostato. 

LA MONDANA RISPETTOSA è ambientato in una cittadina del Sud degli Stati Uniti. 
Una prostituta è stata testimone dell'uccisione di un uomo negro..., l'assassino è un bianco, il figlio di un miliardario. 
Testimoniando la verità, la mondana farebbe condannare un "capo", un "brillante ufficiale", un uomo "che dà lavoro a duemila operai", uno dei rampolli prediletti della classe dominante. 
Testimoniando il falso, ella condannerebbe a morte atroce un un negro innocente. 
Sulla prostituta vengono esercitate tutte le pressioni possibili per farle testimoniare, appunto, il falso..., si va dall'inganno sentimentale alla bastonatura, dalla lusinga paternalistica al ricatto, alla ubriacante suggestione dei miti, delle convenzioni e delle retoriche create dalla classe dirigente per la migliore tutela dei propri interessi. 
La mondana cede, e firma il falso (qui terminava il lavoro teatrale di Jean Paul Sartre)..., ma poi s'avvede d'essere stata vittima di un odioso inganno, ritratta la testimonianza che le era stata estorta, e si fa arrestare insieme al negro ingiustamente accusato, difenderà contro il sopruso razzista e di classe anche se, per far questo, dovrà mettersi contro i potenti, contro i facinorosi e i prevaricatori. 

Realizzato in condizioni di libertà assai maggiori di quelle che si potevano anche solo pensare a Hollywood, LA MONDANA RISPETTOSA è un forte e impressionante dramma, condotto con vigorosa evidenza pamphletistica e polemica, in cui si sostiene, con grande dovizia di argomenti, l'eguaglianza dei cittadini contro la discriminazione, il diritto contro l'illegalità, la giustizia contro l'ingiustizia. 
Esso segna la rottura di Pagliero e di Sartre con il decadentismo esistenzialista ed è, nel cinema francese, un interessante esempio di film realista.
  

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