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giovedì 12 aprile 2012

LA LETTERA CON LE PIUME (Letter with Feather) - Shi Hui



LA LETTERA CON LE PIUME
Un film di Shi Hui
Con Yuan-Yuan Tai, Chiang Jui, Chou Poshun, Tieng Lung
Genere - Avventura
Colore -  Bianco/Nero
Durata 95 minuti
Cina 1954


Durante la guerra contro il Giappone, i militari cinesi usavano come corrieri alcuni pastorelli. Le lettere che questi bambini recavano erano contrassegnate con delle piume. Si racconta la storia di un dodicenne che riesce a portare a destinazione una lettera fra mille pericoli.





TRAMA 
                          
Durante la guerra antigiapponese, il pastorello Haiwa, che fa da vedetta su una montagna della Cina del Nord, riceve da suo padre, capo di un piccolo distaccamento dell'esercito di liberazione, una lettera con tre piume di gallina incollate alla busta (segno di particolare urgenza) da consegnare a un comandante di compagnia dell'VIII Armata. 

Forse un bimbo dodicenne, che guarda le pecore, non sarà sospettato dai giapponesi venuti a far man bassa sui raccolti, quale latore di un importante messaggio che annuncia come i soldati invasori abbiano lasciato sguarnito il fortino col terribile Occhio di Gatto, il carnefice della regione. 
Spingendo il gregge per darsi un contegno. Haiwa giunge in una gola, e si trova faccia a faccia con la colonna giapponese. Dove nascondere la lettera se non sotto la folta coda del vecchio montone. 

Un tenente dai baffetti alla Hitler requisisce il bestiame e tiene prigioniero Haiwa, dopo averlo interrogato e battuto senza successo. I soldati, ricercato invano del cibo in un villaggio, mangiano qualche pecora del gregge e anche l'agnello preferito dal ragazzo. Nella notte, pieno d'odio per quei bruti addormentati, Haiwa riesce a filar a tra le loro gambe e, ripresa la lettera, a dileguarsi, correndo felice fina all'alba. Ma, fermatosi a riposare, si accorge di aver smarrita la lettera, e deve rifare gran parte del cammino col cuore sospeso prima di ritrovarla. 

Nel medesimo istante, però, lo ritrova anche un soldato collaborazionista partito alla sua ricerca, il quale riconduce Haiwa da “Baffetto”. Adesso fuggire è più difficile. Ma col pretesto che i partigiani hanno seminato di mine la grande strada, il pastorello conduce i giapponesi su un piccolo sentiero di montagna, dove i cavalli e i muli faticano a salire, mentre Haiwa accelera l'andatura e distanzia rapidamente i nemici. I quali, furibondi, tirano su di lui ferendolo a una mano. Il pastoreIlo resiste al dolore e si avvicina alla sommità del monte, gridando aiuto verso i soldati dell'VIII Armata. 

Costoro lo sentono, lo salvano, e dalle loro posizioni distruggono l'intera colonna avversaria. Poi il comandante, letto il messaggio, si dirige rapidamente verso il fortino, che viene preso d'assalto: Occhio - di - Gatto è catturato.

Immaginarsi le feste al piccolo Haiwa, diventato un piccolo eroe. 

E lui, più risoluto e coraggioso di sempre, continuerà a fare la guardia sulla cima del monte.


COMMENTO

Nel secondo dopoguerra gli studi cinematografici di Ciangcian, di Sciangai, di Pechino, lo studio Centrale dei film d'attualità e documentari, lo Studio dei film scientifici e lo Stadio dell'Esercito Popolare di Liberazione, cioè il complesso dell'industria cinematografica della nuova Cina, hanno prodotto film a soggetto, documentari, cortometraggi, sia in bianco e nero che a colori, sia d'argomento attuale che classico e leggendario. Da allora la Società Cinese di Distribuzione di Film, l'organismo che si occupa del lancio dei film cinesi in patria e all'estero  e dell'importazione dei film, ha continuato a mandare film sui mercati esteri e ai festival internazionali, ha fatto conoscere la cinematografia della nuova Cina in molti Paesi del mondo, ha importato i migliori film della Produzione sovietica, delle democrazie popolari, e delle produzioni inglese, danese, tedesca occidentale, giapponese, oltre a una scelta di opere italiane che dimostra tra l'altro il buon gusto dei dirigenti e degli spettatori: Ladri di biciclette, Roma città aperta, Caccia tragica, Roma ore 11, Il cammino della speranza, Non c'è pace tra gli ulivi.
Da allora, insomma, la cinematografia cinese ha proseguito la sua ascesa mietendo successi su piano internazinale, solo in  Italia, forse il paese più arretrato del mondo nella conoscenza delle cinematografie straniere, si è tirato avanti come niente fosse nella proiezione in massa dei classici di Hollywood, e perfino alle annuali manifestazioni veneziane ci si è ostinati ad ignorare questo che è stato senza dubbio un fatto decisivo nella cultura cinematografica mondiale.

Il Piccolo festival di Locarno ha ospitato due film cinesi che sono stati accolti dall'unanime apprezzamento della critica e del pubblico: l'opera cantata a colori Liang Shan-bo e Zhu Ying-tai, e il film per ragazzi sulla Resistenza "La lettera con le piume". 
Io primo dio essi, che i cinesi modestamente chiamano 'documentario' in quanto è la trasposizione fedele di una famosa favola trasportata poi nel teatro di Sciao-sin, è stato ritenuta da Charlie Chaplin un capolavoro di poesia e di fantasia...., il secondo, che non di rado ha la grazia dello straordinario film sovietico per l'infanzia Biancheggia una vela, ed è tratto da un recente romanzo d'avventure partigiane popolarissimo in Cina, presenta nella parte del pastorello Haiwa, piccola vedetta antigiapponese, un attore di dodici anni, Tsai Yuan-ynan, che non esito a ritenere capace di trascinare qualsiasi pubblico, un protagonista stupendo di freschezza e di malizia, e poi un paesaggio vario e fiabesco, con molte trovate di sceneggiatura, la caratterizzazione dei giapponesi (tra i quali spicca un comandante dai baffetti alla Hitler), fanno di questo film per ragazzi un autentico piccolo gioiello, da accostare ai migliori della scuola sovietica.

1 commento:

TheSweetColours ha detto...

interessante ma sconosciuto