9474652420519448 01688101952603718437

domenica 9 settembre 2012

I MAYA NEL CINEMA (The Maya)

Affresco nel tempio di Bonampak


L’ambiente naturale e l'arte maya sono le strade percorse dai documentaristi. Il cinema tradizionale, privilegia invece, vie più scontate: la Conquista "dalla parte dei vincitori”, i sacrifici umani, gli spiriti malefici. Eppure, quello dei maya è per antonomasia un mondo di segni e di immagini...

Forse a causa del ritardo con cui hanno avuto inizio gli scavi sistematici nei siti maya, o, molto probabilmente, per una sorta di manifesto scetticismo nei confronti di una robusta e inimitabile civiltà — che non era affatto costituita da "selvaggi indiavolati" come registravano i primi cronisti delle indie — i riferimenti cinematografici riguardanti questo popolo e la sua straordinaria evoluzione culturale sono abbastanza scarsi. Molta più attenzione, invece, il cinema l’ha riservata agli avvenimenti della Conquista, enfatizzando e mitizzando uomini e circostanze, come per esempio nel film di Henry King “Il capitano di Castiglia” (1947), in cui la figura di Pedro Vargas, perseguitato in Spagna dall’Inquisizione e distintosi in seguito nel Nuovo Mondo combattendo agli ordini di Hernan Cortez, si sovrappone con problematiche individuali ai fatti cruciali che avrebbero segnato per sempre la vita di milioni di mesoamericani, cambiando radicalmente il corso della storia.
Anche scorrendo la filmografia del miglior cinema messicano, si rintracciano difficilmente riferimenti ai maya. Cosicché, nei pochi esempi a disposizione, risulta appena accettabile "I re del sole” (l963) di Jack Lee Thompson, film che si regge più che altro sulla figura carismatica di Yul Brynner. 
Più evocativo e, invece, in un certo senso, il film horror italiano di Marcello Avallone, “Maya” (1988), che riesuma lo spirito malefico del Dio Xibalbay, autore di efferati assassinii ai piedi della piramide a lui dedicata.
Anche tra i documentari non ci sono materiali che possano dare un’idea attendibile sulla vita e la civiltà di questo popolo. Fra i più significativi — a parte “Vita sulle montagne dei Maya” (1986), dedicato a uno degli ambienti naturali più ricchi di tutta l’America Centrale — molto interessante è il recente “L’impero dei Maya” (1992) di John Angier, in cui gli archeologi tutt’ora impegnati negli scavi illustrano segreti e meraviglie della più raffinata e colta civiltà della giungla.
È augurabile che gli instancabili studiosi, riusciti nella difficile impresa di strappare all’esuberanza della selva gioielli incomparabili come Palenque, sappiano fornire anche al cinema spunti e argomenti sufficienti al fine di riparare, idealmente, i danni devastanti di una ininterrotta Conquista.

  

IL CAPITANO DI CASTIGLIA (Captain from Castile, USA, 1947)
Regia: Henry King
Con: Tyrone Power, Lee J. Cobb, Jean Peters, Cesar Romero
Avventura

Pedro Vargas, entrato in forte contrasto con l’Inquisizione, per sfuggire a una eventuale condanna si imbarca con Hernan Cortez alla volta dell’America, dove, durante le prime fasi della Conquista, si guadagna i gradi di capitano. Ma la fuga e il valore in battaglia non lo sottraggono alle minacce dell’inquisitore che, nel frattempo, si e trasferito con una rappresentanza reale nel Nuovo Mondo. Quest’ultimo, pero, non fa in tempo a mettere in atto il suo piano persecutorio, perchè viene quasi subito ucciso. Cosi, Pedro Vargas, suo malgrado, si ritrova di nuovo nei guai, ma ancora una volta riuscirà a venirne fuori.

  

I RE DEL SOLE (Kings of the sun, USA, 1963)
Regia: Jack Lee Thompson
Con: Yul Brynner, Richard Basehart, Georges Chakiris, Shirley Annfield
Avventura

Una tribù guerriera armata di spade metalliche assalta il popolo dei Maya che, dotato di rudimentali armi di legno, nulla può contro gli invasori. Cosi, per sfuggire al massacro, i Maya si danno alla fuga, dirigendosi verso nord, dove riescono a stringere un patto di alleanza con una popolazione che si schiererà al loro fianco nella lotta contro gli invasori.

  

MAYA (Italia, 1988)
Regia: Marcello Avallone
Con: William Berger, Mariella Valenti, Cyrus Elias
Horror

Ai piedi di una piramide maya, nel cuore dello Yucatan, viene ritrovato esanime il corpo di un archeologo. Appresa la triste notizia, la figlia decide di recarsi sul posto per risalire alle cause della morte del padre. Ma con non poco stupore scopre che il crimine non e stato affatto commesso da un uomo comune, bensì dalla incarnazione di un antico Dio della piramide: prima di risolvere il mistero, cadranno molte vite umane.

  
DOCUMENTARI SUI MAYA
   
L'antica città Maya di Tikal 

L'IMPERO DEI MAYA (1992)
Regia: John Angier
(Durata: 60`)

   
Palenque, la grande città
VITA SULLE MONTAGNE DEI MAYA (1986)
Regia: Richard Foster e Michael Rosemberg
(Durata: 60’)

3 commenti:

TheSweetColours ha detto...

Questo si che è un bel post! Ps nessun grande passo!

Laura ha detto...

Ti sei fatto una vera e propria cultura su questo popolo. Buona settimana :-)

Marianna S. ha detto...

bravissimo zuccolo...