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giovedì 25 ottobre 2012

GLI INCAS NEL CINEMA (The incas)

Statua di Pachecuti, un capo supremo degli Incas

   
Solo qualche regista sudamericano ha prodotto, tra gli anni Cinquanta e Ottanta, film che recuperano le radici della civiltà inca. Hollywood, invece, si limita a romanzare gli aspetti esotici e leggendari in contesti esclusivamente avventurosi.

Nel 1955, nell'antica capitale del regno degli incas, un gruppo di cineasti peruviani, con a capo Manuel Chambi, fonda la cosiddetta "scuola di Cuzco", improntata sul ricupero dei valori etnico-culturali dei popoli andini e che sfocia in alcune opere realizzate in lingua quechua. Un movimento che, in contrapposizione allo statico cinema nazionale, teorizza una sorta di indigenismo poetico, tracciando un percorso che si interseca con l’analoga corrente letteraria, nella quale, come emerge dall'opera del grande scrittore peruviano José Maria Arguedas, si esplicita un profondo legame con il monde incaico.
Ma è solo a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta che alcuni registi aderenti a questa scuola riesumano coerentemente l’antico spirito inca.
Luis Figueroa, per esempio, partendo dallo scontro tra razze e culture —  non va dimenticato che il Perù è un crogiolo etnico — e rievocando feste, usanze e rituali degli indios andini, ritenuti gli "eredi della civiltà inca e degli eserciti di Tupac Amaru", riscatta e magicamente ricrea le tradizioni indigene meno rassegnate e più disposte all’estremo sacrificio, come in “Chiraraje” (1975) e in “Yewar fiesta” (Festa di sangue) del 1979.
Un altro autore a farsi carico delle antiche tradizioni e delle lotte dei popoli della Cordigliera andina è Federico Garcia con “Kuntur Wachana” (Dove nascono i condor) del 1977 e con la rivisitazione storica del mito di “Tupac Amraru” (1983), primo grande eroe e martire anticolonialista.
Il cinema commerciale, invece, nel raccontare la storia degli incas, più che altro alimenta ed enfatizza aspetti esotici e leggendari, riproponendo il solito tema dei favolosi tesori o delle mitiche città lastricate d’oro, come nel caso de “L'inferno verde” (1940) di James Whale, del film documentario italiano “L'impero del sole” (1956) di Mario Craveri ed Enrico Gras, e de “La figlia del Dio Sole” (1963) di Kenneth
Horst..., oppure, semplicemente sfiora luoghi e avvenimenti incaici, come ne “I predatori dell'arca perduta” (1981) di Steven Spielberg e ne “Il fiume della morte” (1990) di Steve Carver. 
Da tale contesto generico, pero, si distaccano in modo particolare il film britannico di Irving Lerner, “La grande strage dell'impero del sole” (1969), in cui si racconta l’eccidio compiuto dagli invasori spagnoli, e l'episodio de “Uil viaggio” (1972) di Fernando Solanas, nel quale si rievoca con nostalgia la grande e inimitabile civiltà inecica.


INFERNO VERDE


(Green Hell)
U.S.A., 1940
Regia - James Whale
Con - Douglas Fairbanks Jr., Joan Bennett, George Sanders
Genere – Avventura

Un drappello di esploratori parte alla ricerca delle tombe dei sovrani del regno degli incas, ma, lungo il cammino, deve vedersela con l'impenetrabilità e le insidie delle selve sudamericane.



LA FIGLIA DEL DIO SOLE


(Daugher of the Sun God)
U.S.A., 1963
Regia - Kenneth Horst
Con: William Holmes, Lisa Montell, Harry Knapp
Genere – Avventura

Una ragazza, un giornalista e un archeologo si avventurano nella giungla peruviana alla ricerca della leggendaria città d’oro degli incas. Durante il tragitto, però, l’archeologo  tenta di uccidere i due compagni di
viaggio, i quali, fortunatamente, riescono a scampare al pericolo e a raggiungere la mitica località. Scoperto con grande stupore che la città è ancora abitata dai discendenti degli incas, i due si accordano con la popolazione e organizzano la difesa per contrastare l'avido archeologo.



LA GRANDE STRAGE NELL'IMPERO DEL SOLE


(The Royal Hunt of the Sun)
Gran Bretagna, 1969
Regia - Irving Lerner
Con - Rohert Shaw, Christopher Plummer, Nigel Devemport
Geere – Storico

Ricostruzione storica dello sbarco e dei massacri compiuti dagli spagnoli nel 1530 nelle terre degli incas. Gli uomini al seguito di Pizarro, pur se accolti dagli indigeni come divinità, non portano che guerra e distruzione, annientando un popolo per impossessarsi delle sue ricchezze.



IL VIAGGIO


(El viaje)
Argentina-Francia-Messico, 1992
Regia - Fernando E. Solanas
Con - Walter Quiroz, Soledad Alfaro, Ricardo Bartiz, Fernando Siro, Carlos Carella, Nathan Pinzon, Dominique Sanda
Genere – Drammatico

Spaccato dell'America Latina di oggi, visto attraverso l'esperienza di un giovane che dall’estremo sud della Patagonia ripercorre il continente fino al Messico, soffermandosi sulle grandi civiltà del passato. Proprio tra le mura di Cuzco scopre l’incanto di un tempo che fu, riflesso nell’amore fugace di un’india dalle movenze e dallo sguardo antico.
  
 Copricapo Nasca - Perù