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sabato 22 dicembre 2012

BUDDHA NEL CINEMA (Film)




    
Il clamoroso successo ottenuto dal film "Piccolo Buddha" di Bernardo Bertolucci ha indotto il mondo cinematografico a un tardivo e quanto mai intenso interesse verso la figura del Buddha e dei suoi seguaci.

Un monaco buddhista di Los Angeles, nell'apprendere la notizia che Bernardo Bertolucci stava girando "Piccolo Buddha" (1993), afferma, fraintendendo il titolo, che "... solo nella struttura mentale del maschio bianco la figura storico-religiosa più importante del continente asiatico avrebbe potuto essere ridotta a 'piccola"' . Ma, paradossalmente, è proprio Bertolucci a "risvegliare" e a rendere " grande" l'interesse cinematografico per la storia del principe Siddharta. Infatti, sull'onda del successo suscitato da "Piccolo Buddha", si è continuata sull'argomento una serie di produzioni cinematografiche e televisive, la più significativa delle quali riguarda il nuovo film della regista indiana Mira Nair. Un'opera che dispone di un budget di ben trentasei milioni di dollari e che si avvale dello script di Robert Boh, il noto sceneggiatore dei due celebri film di David Lean, "Lawrence d'Arabia" (1962) e "Il dottor Zivago" (1965".
Se si escludono, però, citazioni e riferimenti laterali al buddhismo, come il più recente "Viaggio verso Buddha" (1993" del coreano Chang Sun-Woo, dalla scarna filmografia specifica si evince il tiepido interesse manifestato finora dal cinema per la figura e l'esperienza spirituale di Siddharta. In ogni caso, tra le poche opere storico-biografiche e rievocative si distaccano "Buddha" ( 1962) del giapponese Kenij Misumi..., "Milarepa" (1974) di Liliana Cavani - un film, quest'ultimo, che per certe analogie con l'opera di Bertolucci rappresenta una sorta di anticipazione di un medesimo viaggio spirituale e immaginario nel tempo.
I due registi, infatti, sono stati entrambi spinti verso questo tema dalla lettura di "Vita di Milarepa", biograffa di un monaco buddhista pubblicata da Adelphi nel 1966 e suggerita loro dalla scrittrice Elsa Morante. 
Seguono due interessanti e raffinati film sudcoreani, "Mandala" (1981) di Lim Kwon-Taek e "Perché Bhodi Dharma è partito per I'Oriente?" (1989) di Yong-Kyun Bae. 
Nel primo si racconta la storia di un rigoroso monaco buddhista la cui profonda spiritualità non viene meno aI cospetto della contraddittoria civiltà moderna, mentre nel secondo si snoda, attorno alla figura carismatica di un vecchio maestro di buddhismo Zen, spiritualità, contemplazione, ritualità, e lunghi silenzi tracciano il lento percorso che conduce l'uomo verso la conoscenza interiore, collocandolo, al tempo stesso, armoniosamente nella natura.


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BUDDHA
(Shaka)

Giappone, 1962

Regia: Kenij Misumi

Con: Cojiro Hongo, Charito Soiis, Shintaro Katus, Machiko Kyo

Storico

Riproposizione storico-biografica non del tutto attendibile della vita e dell'esperienza spirituale del giovane principe Siddharta.



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MILAREPA

ltalia,1974

Regia: Liliana Cavani

Con: Lajos Balazsovitis, Paolo Bonacelli, Marisa Fabbri
Drammatico

È la storia di un giovane occidentale dei nostri tempi, il quale, raccontando l'esperienza spirituale che condusse il famoso monaco buddhista Milarepa al raggiungimento del nirvana, finisce con l'identificarsi nella figura di quest'ultimo.


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PERCHE' BODHI DHARMA E' PARTITO PER L'ORIENTE?

(Dharmaga tongjoguro kan kkadalgun?)

Corea del Sud, 1989

Regia: Yong-Kyun Bae

Con: Pan-Yong Yi, Won-Sop Sin, Hae-fin Huang

Pardo d'oro al Festival di Locarno 1989

Drammatico

La storia di un discepolo e di un bambino angustiato per aver causato la morte di un uccellino ruota attorno alla serena figura di un anziano monaco buddhista.


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(Little Buddha)

Gran Bretagna, 1993

Regia: Bernardo Bertolucci
Con: Keanu Reeves, Ying Ruocheng, Chris Isaak, Alex Wiesendanger, Bridget Fonda, figme Kunsang, Raju Lal, Greishma Makar Singh, Kanika Panday, Rai Kaur Sachdev, Jo Champa

Soggetto: Bernardo Bertolucci

Sceneggiatura: Rudy Wurlitzer, Mark Peploe

Fotografia: Vittorio Storaro

Musica: Ryuichi Sakamoto

Drammatico

Dei monaci buddhisti identificano in un ragazzino americano la reincarnazione di un Lama morto alcuni anni prima. Così, con il consenso della famiglia, conducono il piccolo nel Bhutan per educarlo e prepararlo a una nuova esperienza di vita. Giunti sul posto, lo stupito e curioso ragazzino, grazie al racconto di un monaco suo tutore, man mano ha modo di apprendere la vera storia del giovane, ricco e spensierato principe Siddharta.





    
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1 commento:

Paola ha detto...

Scusami se non commento il tuo post, ma ho i minuti un po' contati.... Volevo farti i miei migliori auguri, per te e famiglia, di un sereno Natale, con affetto.