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sabato 8 dicembre 2012

LA SHOAH NEL CINEMA (The Holocaust in film)






La Shoah nel cinema

"La morte per gas durava da dieci a quindici minuti. Il momento più terribile era l'apertura della camera a gas, quella visione intollerabile: le persone, schiacciate come basalto, blocchi compatti di pietra."
Testimonianza raccontata nel film La Shoah di Claude Lanzmann.

A partire dagli anni Cinquanta, chiarito dalla storia ogni dubbio sull'olocausto, il cinema dedica all'argomento un'intensa produzione che ha il merito di illustrate una delle pagine più tristi dell'umanità.
Il primo film a porre l'accento sulla follia razziale nazista è, paradossalmente, il burlesco Il grande dittatore (1940) di Charlie Chaplin.
Un'opera ironica e a tratti esilarante che, nonostante oggi possa risultare superficiale rispetto ai misfatti consumati nei campi di concentramento europei, mantiene inalterata la sua grande carica umana ed emotiva. Un film, insomma, che non deve trarre in inganno per i suoi aspetti divertenti, in quanto, nonostante Chaplin fosse dotato di una fervida immaginazione, non avrebbe mai potuto supporre che mentre nei panni di un finto Hitler lanciava l'accorato appello alla ragione, alla pace e all'amore fra gli uomini, i tedeschi accentuassero il loro delirante processo di purificazione della razza ariana. Infatti, non molto tempo dopo, quando Chaplin apprese ciò che realmente stava avvenendo nei Lager, dichiarò che se avesse saputo di quella tragedia non avrebbe certo girato una farsa. Ma, a parte il preludio all'Olocausto raccontato da Così finisce la nostra notte (1941) di John Cromwell, è solo a partire dagli anni Cinquanta che il cinema, grazie alla chiarificazione storica degli avvenimenti, dà inizio a una serie di film che hanno il merito di divulgare su vasta scala una delle pagine più raccapriccianti dell'umanità.
Si passa così da film che raccontano la realtà dei lager, quali Kapò (1959) di Gillo Pontecorvo e Olocausto (1978) di Marvin J. Chomsky, a quelli che narrano delle indelebili conseguenze che si portano dietro i pochi sopravvissuti, come I Perseguitati (1953) di Edward Dmytryk e L'uomo del banco dei pegni (1965) di Sidney Lumet.
Da film che rievocano sullo schermo esperienze realmente vissute, colme della speranza di farcela e della disumana paura di essere scoperti, quali Il diario di Anna Frank (1959) di George Stevens e Schindler's List (1994) di Steven Spielberg, fino a quelli che ripropongono processi che hanno per imputati alcuni responsabili dell'Olocausto, come Vincitori e vinti (1961) di Stanley Kramer e Music Box - Prova d'accusa (1989) di Constantin Costa-Gavras.
Completano l'argomento Suss l'ebreo (1940) di Veit Harlan, film propagandistico nazista..., L'ultima tappa (1948) di Crane Wilburg..., Notte e nebbia (1956) di Alexandre Astruc (vedi episodio di Alain Resnais)..., Il processo di Norimberga (1958) di Felix Podmaniczky..., La stella di David (1959) di Konradwol..., Vincitori sopra la sbarra (1961) di Frédéric Rossiff..., L'oro di Roma (1961) di Carlo Lizzani..., La passeggera (1963) di Andrzej Munk..., Fuga da Mauthausen (1963) di Edwin Zbonek..., Judith (1965) di Daniel Mann...,  Andremo in città (1966) di Nelo Risi..., La caduta degli dei (1969) di Luchino Visconti..., Il giardino dei Finzi Contini (1970) di Vittorio De Sica..., Paesaggio dopo la battaglia (1970) di AndrzeJ Waida..., Cabaret (1972) di Bob Fosse..., Il portiere di notte (1974) di Liliana Cavani..., Mr. Klein (1976) di Joseph Losey..., La linea del fiume (1976) di Aldo Scavarda..., Il maratoneta (1976) di John Schlesinger..., Le deportate della sezione speciale SS (1976) di Rino di Silvestro..., Il viaggio dei dannati (1977) di Stuart Rosemberg..., La vita davanti a sé (1977) di Moshe Mizrahi..., Giulia (1977) di Fred Zimmermann..., L'utimo metrò (1980) di François Truffaut..., La barca è piena (1981) di Markus Imhoof..., Play for Time - Temporeggiare (1981) di Daniel Mann..., La scelta di Sophie (1983) di Alan J. Pakula..., Shoah - Olocausto (1985) di Claude Lanzmann..., Tornare per rivivere (1985) di Claude Lelouch..., Arrivederci ragazzi (1987) di Louis Malle..., Non dire falsa testimonianza (1988) di Krysztof Kieslowski..., Ritorno a Berlino (1988) di Thomas Brasch..., Nemici, una storia d'amore (1989) di Paul Mazursky..., L'amico ritrovato (1989) di Jerry Schatzberg..., Marta ed io (1990) di Jiri Weiss..., L'orologiaio (1990) di Klaus Maria Brandauer..., Europa, Europa (1992) di Agneszka Holland..., e Jona che visse nella balena (1993) di Roberto Faenza..., La vita è bella di Roberto Benigni.


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IL DIARIO DI ANNA FRANK
The Diary of Anne Frank - USA, 1959
Regia: George Stevens
Con: Millie Perkins, Shelley Winters, Richard Beymef, Joseph Schildkraut
3 Premi Oscar 1959: per la miglior attrice non protagonista (Shelley Winters), la fotograffa e scenograffa
Durata: 180'
Drammatico

Durante l'ultimo conflitto mondiale, due famiglie ebree di Amsterdam vivono per due anni nascoste in una soffitta con la speranza di poter sfuggire agli aguzzini nazisti. Qui, Anna, la giovane figlia della famiglia Frank, fissa sulle pagine del suo celebre diario la storia quotidiana di quella
tormentata prigionia.


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KAPO'
Italia, 1959
Regia: Gillo Pontecorvo
Con: Susan Strasberg, Laurent Terzieff, Emanuelle Riva, Didi Perego
Durata: 118'
Drammatico

Internata in un campo di concentramento nazista, una giovane ebrea, sperando di potersi sottrarre al funesto destino, decide di collaborare con i suoi aguzzini.


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IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI
Italia, 1970
Regia: Vittorio De Sica
Con: Lino Capolicchio, Dominique Sanda,
Helmut Berger, Fabio Testi, Romolo Valli
Orso d'oro a Berlino 1971
Premio Oscar 1971 per il miglior film straniero
Durata: 93'
Drammatico

Alla vigilia dello scoppio della seconda guerra mondiale, sono poche le persone ammesse alla villa della famiglia ebrea dei Finzi Contini.


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PAESAGGIO DOPO LA BATTAGLIA
Kraiobraz po bitwie
Polonia, 1970
Regia: Andrzei Waida
Con: Daniel Olbrychski, Stanislaw Celinska, Tadeusz Janczar,
Mieczyslaw Stoor, Zygmunt Malanowicz
Durata: 105'
Drammatico

I prigionieri polacchi di un campo di concentramento tedesco sono liberati dagli americani e radunati assieme ad altri sopravvissuti dei lager in una vecchia caserma nazista.


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LA SCELTA DI SOPHIE
Sophie's Choice
USA, 1983
Regia: Alan J. Pakula
Con: Meryl Streep, Kevin Kline, Peter McNicol,
Rita Karin, Josh Mostel, Stephen D. Newman
Premio Oscar 1983 - Per la miglior attrice (Meryl Streep)
Durata: 151'
Drammatico

Sophie è un'ebrea che durante la sua prigionia nel campo di Auschwitz aveva sacrificato la sua bambina per salvare se stessa e un altro figlio, diventando addirittura una collaboratrice dei tedeschi. Di conseguenza, nonostante viva ormai da anni in America con la famiglia, non riesce a liberarsi dal tremendo rimorso, ma, prima di togliersi la vita assieme al consorte, trova comunque la forza di raccontare la sua storia a uno scrittore.


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ARRIVEDERCI RAGAZZI
Au revoir les enfants
Francia, 1987
Regia: Louis Malle
Con: Gaspard Manesse, Raphael Fejto,
Francine Racette, Stanislas Carré de Malberg
Leone d'oro a Venezia 1987
Durata:103'
Drammatico

Durante l'occupazione tedesca della Francia, per uno sparuto gruppo di ragazzi benestanti, finite le vacanze natalizie, è ora di rientrare in collegio. Fra questi ce n'è uno di origine ebrea, iscritto a suo tempo dalla famiglia sotto falso nome per sottrarlo alle persecuzioni naziste. Ma dietro l'angolo si agita minacciosa la subdola arma della delazione.


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L'AMICO RITROVATO
Reunion
Francia/Gran Bretagna/Germania - 1988
Regia: Jerry Schatzberg
Con: Jasòn Robards, Hans Strauss, Konradin von Lohenburg,
Barbara Jefford, Françoise Fabian, Bert Pamaby
Durata: 110'
Drammatico

Un anziano distinto signore di origine ebreo-tedesca, rifugiatosi negli Stati Uniti per sfuggire alle persecuzioni razziali della Gestapo, ritorna in Germania dopo molti anni alla ricerca del proprio passato. Rivisitazione che lo riporta al tempo dell'adolescenza, durante l'ascesa al potere dei nazisti, quando si cementa la sua splendida amicizia con un compagno di scuola.


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EUROPA, EUROPA
Germania/Francia - 1991
Regia: Agnieszka Holland
Con: Marco Hofschneider, Julie Delpy, Delphine Forest, 
Hanns Zichler, Aschley Wanninger
Durata: 109'
Drammatico

Un quattordicenne ebreo Polacco, Solomon Perel detto Sally, per sfuggire ai tedeschi si rifugia in un orfanotrofio sovietico. Qui abbraccia il credo marxista, ma, quando in seguito viene catturato dalla Wehrmacht, non esita a definirsi un ariano. Diventato involontariamente un eroe di guerra, viene mandato dai tedeschi in un'accademia militare della Gioventù Hitleriana dove, ormai, l'ultimo brandello d'identità rimane legato alla sua
circoncisione.


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JONA CHE VISSE NELLA BALENA
Italia,1993
Regia: Roberto Faenza
Con: Jean-Hugues Anglade, Juliet Aubrey, Luke Petterson,
Jenner Del Vecchio, Francesca De Sapio, Djoko Rosic
Gran Premio Città di Bellinzona 1993
Durata: 100'
Drammatico

È la storia vera di Jona Oberski, piccolo ebreo olandese deportato con i suoi genitori in un lager nazista, dove perde il padre. Scampato allo sterminio, dopo la liberazione del campo gli viene a mancare pure la mamma, ma, grazie anche all'amore di una coppia d'anziani, riuscirà a ricominciare a vivere fino a diventare uno scienziato di fama.


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SCHINDLER'S LIST
USA - 1994
Regia: Steven Spielberg
Con: Liam Neeson, Ben Kingsley, Ralph Fiennes, Caroline Goodall
7 premi Oscar 1994: Per i migliori film, regia, sceneggiatura non originale, fotografia, scenografia, montaggio e colonna sonora
Durata: 195'
Drammatico

Nella Varsavia del 1943 l'industriale nazista Oskar Schindler, approfittando delle leggi razziali, assumer un gruppo di operaio ebrei a salario ridotto. Ma col tempo, rendendosi conto delle atrocità delle deportazioni, lascia da parte i propri affari per dedicarsi completamente all'impresa che gli consentirà di salvare da morte sicura ben 1100 persone.


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LA VITA È BELLA 
Italia - 1997
Regia - Roberto Benigni
Con: Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Giorgio Cantarini, Giustino Durano
Durata: 120'
Drammatico

La vita è bella è un film del 1997 diretto e interpretato da Roberto Benigni, vincitore di tre premi Oscar: miglior film straniero, miglior attore protagonista e migliore colonna sonora.
L'ebreo Guido Orefice viene deportato insieme al figlioletto durante il periodo nazista: farà credere al figlio di stare partecipando ad un gioco a premi, per evitargli l'orrore del campo di concentramento.


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IL GRANDE DITTATORE (The Great Dictator) - Charlie Chaplin 

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