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lunedì 21 gennaio 2013

ARANCIA MECCANICA (A Clockwork Orange) - Stanley Kubrick

   
ARANCIA MECCANICA
Titolo originale: A Clockwork Orange
Regia - Stanley Kubrick
Soggetto - Anthony Burgess (Arancia meccanica)
Sceneggiatura - Stanley Kubrick
Produttore - Stanley Kubrick
Produttore esecutivo - Max L. Raab, Si Litvinoff
Casa di produzione - Warner Bros. A Kinney Company
Distribuzione (Italia) - Warner Bros.
Fotografia - John Alcott
Montaggio - William Butler
Effetti speciali - Sandy DellaMarie, Mark Freund
Musiche - Walter Carlos
Tema musicale - Nona sinfonia in Re minore, Op. 125 (Ludwig van Beethoven)
Scenografia - John Barry
Costumi - Milena Canonero
Trucco - Fred Williamson, George Partleton, Barbara Daly
Genere - Drammatico, fantascienza

Interpreti e personaggi

Malcolm McDowell: Alex DeLarge
Patrick Magee: sig. Alexander
Michael Bates: capo guardia
Warren Clarke: Dim
John Clive: attore teatrale
Adrienne Corri: sig.ra Alexander
Carl Duering: dr. Brodsky
Paul Farrell: vagabondo
Clive Francis: pensionante
Michael Gover: governatore della prigione
Miriam Karlin: Catlady
James Marcus: Georgie
Aubrey Morris: Deltoid
Godfrey Quigley: cappellano della prigione
Sheila Raynor: mamma
Madge Ryan: dr.ssa Branom
John Savident: cospiratore
Anthony Sharp: ministro
Philip Stone: babbo
Pauline Taylor: psichiatra
Margaret Tyzack: cospiratrice

Doppiatori italiani

Adalberto Maria Merli: Alex
Silvio Spaccesi: sig. Alexander
Mario Maranzana: capo guardia
Paolo Modugno: Dim
Pier Angelo Civera: attore teatrale
Benita Martini: sig.ra Alexander, cospiratrice
Mario Feliciani: dr. Brodsky, cappellano prigione
Corrado Gaipa: vagabondo
Paolo Ferrari: pensionante
Renato Turi: governatore della prigione
Lilla Brignone: Catlady
Luigi Diberti: Georgie
Oreste Lionello: Deltoid
Mario Feliciani: cappellano della prigione
Wanda Tettoni: mamma
Renzo Montagnani: cospiratore
Romolo Valli: ministro
Gianni Bonagura: papa
Valeria Valeri: psichiatra
Marcello Tusco: Vice-Ministro
Massimo Foschi: Tom, Julian
Luigi Casellato: Brigadiere
Piero Tiberi: Pete
Alida Cappellini: ragazza al negozio di dischi
Romano Malaspina: centralinista, agente
Renato Cortesi: ragazzo al negozio di dischi

  

   
PREMESSA

Il film più discusso di Stanley Kubrick, apologo sociale e fantascientifico realizzato nel 1971, malgrado il notevole successo di pubblico e critica, fu ritirato dagli schermi inglesi su richiesta dello stesso regista  e uscì di nuovo trent’anni dopo, subito dopo la sua morte.

Arancia Meccanica, nonostante l’età, è ancora entusiasmante per la sua coraggiosa trasposizione dell’utopia negativa di un’arancia a orologeria, tratto dal romanzo di Anthony Burges,  già discusso alla sua uscita nel 1959, è stato a lungo considerato non adatto al cinema.
  



   
TRAMA

Il giovane e arrogante Alex De Large (Malcom McDowell) è un delinquente le cui passioni sono la pornografia, Beethoven e l’”ultraviolenza” che esercita al comando di una banda di “Drughi”, vestiti con calzamaglie bianche e bombette nere. Durante le sue aggressive scorrerie, la banda parla un gergo particolare, ricco di neologismi.

Nella prima parte della pellicola, che dura una ventina di minuti, la scena più brutale è quella che ossessionerà Alex in seguito: entrati in una sfarzosa e futuristica abitazione, i Drughi storpiano il marito e violentano la moglie, mentre Alex intona “Singing in the Rain” dando calci a tempo di musica. In una seguente irruzione a caccia di emozioni forti, Alex  uccide una donna con la scultura di un gigantesco  fallo e finisce in prigione.

La crudeltà della punizione, che trasformerà Alex in una vittima umiliata e implorante, è spaventosa quanto le imprese dei Drughi. Infatti per uscire di prigione, Alex si offre volontario per una terapia sperimentale di umiliazione del comportamento, divulgata dal governo: il giovane, legato e obbligato con speciali mollette a rimanere con gli occhi spalancati, a forza di vedere immagini raccapriccianti sullo schermo, perderà le proprie tendenze violente, ma anche la propria personalità.

Privato della capacità di commettere crimini, Alex si ritroverà indifeso, incapace di godere della nuova “libertà”. Tradito dagli ex-compari, divenuti nel frattempo poliziotti, il protagonista verrà infine punito anche da una delle sue vittime.
   

   
CONSIDERAZIONI

La sconvolgente visione di Kubrick di un futuro lontano risulta oramai datata in alcuni dettagli delle scene e la brutalità per cui il film è stato condannato è stata superata dal gusto contemporaneo, ma il film rimane agghiacciante per la sua descrizione del degrado sociale e per la sua tematica principale: la fragilità dell’ individuo e dei suoi diritti di fronte a uno stato autoritario.

Con uno stile eccezionale e momenti di sorprendente humour, Arancia Meccanica sconvolge più delle sue tante imitazioni.
  

  
RICONOSCIMENTI

Nomination agli Oscar

Stanley Kubrik (miglior film)
Stanley Kubrik (miglior regia)
Stanley Kubrik (sceneggiatura)
William Butler (montaggio)

   

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