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mercoledì 23 gennaio 2013

IL VIAGGIO NELLA LUNA (A trip to the moon) - Georges Méliès




   
IL VIAGGIO NELLA LUNA
 (Trip to the moon)
Titolo originale: Le Voyage Dans La Lune
Regia: Georges Méliès
Produzione: Georges Méliès
Sceneggiatura: Georges Méliès
Dal romanzo “Dalla terra alla luna” di Jules Verne
Fotografia: Michaut, Lucien Tainguy
Francia (Star)
Anno: 1902
Durata: 14 minuti
Cast: Victor André, Bleuette Bernon, Brunnet,
Jeanne d'Alcy, Henri Delannoy, Depirre,
Farjaut, Kelm, Georges Méliès
  
PREMESSA

14 minuti, tanto dura questa leggendaria proiezione  agli albori del cinema. Impossibile pensare ad altro quando in ambito cinematografico si accenna a “il viaggio nella luna”.

Nel 1902 i film duravano non più di due minuti, dunque la pellicola francese rappresenta una vera rivoluzione in cui il suo regista, Georges Méliès, esprime tutta la sua istrionica fantasia.

Già attore di teatro e illusionista, Méliès ha il coraggio di sperimentare alcune tecniche cinematografiche che in seguito sarebbero state largamente usate, come ad esempio le sovrimpressioni, i montaggi e le dissolvenze.

Il cortometraggio, considerato il primo caso di film di fantascienza, oggi potrebbe far sorridere, eppure c’erano già tutti gli elementi che caratterizzano il genere, la navicella spaziale, la scoperta di un nuovo mondo, l’incontro/scontro con alieni.
  


   
TRAMA

Il film inizia con un convegno di scienziati dove, il professor Barbenfoullis (interpretato da Georges Méliès), cerca di convincere i suoi colleghi a prendere parte a un viaggio sulla luna.

Il piano viene accolto e iniziano i preparativi per la spedizione, tutti gli scienziati salgono sul missile e spediti nello spazio. L’atterraggio avviene nell’occhio dell’astro che nel film è rappresentata con caratteri antropomorfici.

Una volta sbarcati sulla luna i nostri eroi incontrano i suoi poco ospitali abitanti, i Seleniti, che dopo alcune peripezie riescono a farli prigionieri e li portano dal loro re.

Ma il professor Barbenfoullis riesce a liberarsi e scopre che basta un tocco del suo ombrello per farli scomparire in una nuvola di fumo.

Così, dopo una lotta a colpi d’ombrello, gli scienziati riescono a fuggire e a tornare sula terra, finendo però nelle acque dell’oceano dove ne esploreranno gli abissi finché non verranno salvati e riportati in patria osannati come veri eroi.
  



   
CONCLUSIONI

Nonostante il carattere immaginario “Il viaggio nella luna” è un film spiritoso e innovativo, che sa accostare le molte possibilità cinematografiche con gli espedienti teatrali.

L’illusionista Méilès più che un regista era un direttore d’orchestra che collaborò al film anche nelle vesti di attore, sceneggiatore,  produttore, costumista, scenografo e operatore, realizzando effetti speciali veramente spettacolari per quei tempi.

Concluderei dicendo che questo è stato il primo film a decretare le maggiori differenze tra realtà e finzione.  In un’epoca in cui la cinematografia privilegiava la realtà e la vita di tutti i giorni, Méilès ebbe il coraggio di proporre una favola di divertimento puro e fu un apripista per i futuri artisti del cinema.


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