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giovedì 17 gennaio 2013

KABUKI - TEATRO GIAPPONESE - Japanese Kabuki theater



   
Il Kabuki è il genere più popolare e più realistico del teatro giapponese. Nato all’inizio del XVII secolo da danze più o meno licenziose eseguite da interpreti femminili, diventa ben presto uno spettacolo esclusivamente maschile, a causa di una severa repressione. I ruoli femminili sono interpretati da attori specializzati e il programma comprende quasi sempre un pezzo di coreografia, una “danza di donna”. Il kabuki è un teatro totale in cui l'attore è il re. Il dialogo si alterna a parti salmodiate e cantate, con intermezzi danzati.
  
  
Il gruppo di accompagnamento musicale può essere quello dei teatro del “nō” oppure può essere costituito da un cantante che interpreta tutti i ruoli, accompagnato da un suonatore di “shamisen”, come per il teatro delle marionette. Largamente debitore del teatro delle marionette (ningyō-jōruri) dal quale prende a prestito il repertorio e la tecnica nel corso del XVII secolo, questo genere elabora progressivamente una drammaturgia specifica. All’inizio del XIX secolo, Tsuruya Namboku, pur sfruttando le risorse del fantastico, con la sua rappresentazione realistica dei bassifondi di Edo, apre la strada al “teatro dei ladri”, reso illustre da Kawatake Mokuami. Le opere di questo autore sono ancora oggi quelle che vengono maggiormente rappresentate.
  


   
Le rappresentazioni di kabuki (drammi storici, temi danzati o scene di vita popolare) sono spettacolari e colorate. Gli spettacoli sono rappresentati su un palcoscenico immenso, dotato di macchine complesse e che sconfina sulla platea attraverso l'hanamichi, passaggio sul quale gli attori vanno e vengono tra gli spettatori, il palcoscenico girevole, le botole provviste di montacarichi e le scenografie costruite concorrono a fare dello spettacolo il regno dell’illusione, offrendo sensazioni che producono senso di partecipazione attiva da parte di tutti i presenti.
   

  
Erede di una lunga tradizione familiare, in grado di svolgere i ruoli più diversi in cui manifesta tutte le risorse della sua virtuosità l'attore, truccato e con il costume, è il centro della rappresentazione che riscuote sempre un grande successo. (Nell'illustrazione, l'attore Mitsugoro II nel ruolo di Ishii Geuzo. Stampa di Tōshūsai Sharaku; museo nazionale di Tokio.
   

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