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mercoledì 16 gennaio 2013

NŌ - TEATRO GIAPPONESE (Japanese Noh Theater)

Maschere del teatro nō  


   
Spettacolo tradizionale giapponese, derivato dal ‘sarugaku’ (letteralmente “musica delle scimmie”) e dal ‘dengaku’ (“musica delle risaie”), il nō fu creato nella seconda metà del XIV secolo da Kanami, “maestro” dei divertimenti della corte dello shogun Yoshimitsu. Suo figlio Zeami portò alla perfezione il genere di cui fu il teorico e compose la parte essenziale delle 241 opere del repertorio. Inizialmente destinato a un pubblico molto vasto, dal XVI al XIX secolo il nō divenne il divertimento e l'arte preferita dell'aristocrazia guerresca al potere.
Attualmente, il nō  incontra nuovamente il favore di un pubblico molto popolare sia in Giappone sia in Occidente.
   
Teatro nō

   
Il nō  è un lungo poema lirico declamato, mimato e danzato da un attore principale, lo shite, che dialoga con un personaggio secondario, il waki, e un coro che ha il compito di sostenerlo con i suoi canti e di commentare le situazioni. Un gruppo di quattro musicisti (un flauto e tre tamburi) li accompagna.
Uno spettacolo di nō comprende cinque opere (di dei, di guerrieri, di donne, di pazzi  e di demoni), intervallate da farse burlesche, o kyōgen.
Ogni opera è divisa in due parti: la prima ha un carattere di enigma e gli spiriti si confondono con i viventi; la seconda è una rivelazione. L'atmosfera del nō oscilla sempre tra il sogno e la realtà. Gli attori, tutti uomini, anche, obbligatoriamente, nei ruoli femminili, si muovono secondo una gestualità rigorosamente convenuta.
La scenografia, costituita da elementi simbolici (un ventaglio rappresenta di volta in volta uno scudo, una coppa o un liuto; alcuni passi lungo il palcoscenico evocano un lungo viaggio), è molto spoglia. Il palcoscenico, un quadrato di cinque o sei metri, è collegato alle quinte da una passerella laterale, che rappresenta spesso il legame tra il presente e il passato, il mondo del reale e l’aldilà.
  
Palco di un teatro nō




   
MASCHERA DEL NŌ

Solo lo shite porta la maschera per interpretare i personaggi femminili e alcuni tipi di vecchi, fantasmi, divinità. Veri oggetti artistici, le maschere del nō sono realizzate in legno scolpito, rivestito di smalto bianco per le giovani donne, più o meno
ingiallito per i vecchi e colorato non in modo sgargiante per i demoni.     
  
Maschera di un "Ko-jo" (vecchio) 
  
Tre immagini della stessa maschera femminile che mostra come cambia l'espressione con una inclinazione della testa. In queste immagini, la maschera è stata fissata ad una parete con illuminazione costante, e solo la telecamera spostata.

   
Maschera Nō di una giovane donna
   
Maschera di demone del teatro Nō 



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