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venerdì 19 aprile 2013

CYRANO DE BERGERAC - Edmond Rostand

   
Cirano di Bergerac (Cyrano de Bergerac)
Commedia eroica in versi in cinque atti di Edmond Rostand. 
Rappresentata al Théàtre de la Porte-Sainte-Martin di Parigi il 28 dicembre1897
Venne pubblicata a Paigi nel 1898.

Lingua originale - Francese

Ambientazione - Francia, 1640-1655


Trasposizioni operistiche - Cyrano de Bergerac di Franco Alfano

Riduzioni cinematografiche - Cirano di Bergerac di Augusto Genina
Cirano di Bergerac di Fernand Rivers
Cirano di Bergerac di Michael Gordon
Cyrano de Bergerac di Jean-Paul Rappeneau
Roxanne di Fred Schepisi



ATTO I  - Una rappresentazione all'Hotel de Bourgogne

E' il 1640; all'Hotel de Bourgogne, il giovane nasuto spadaccino e poeta guascone Cirano de Bergerac diffida il celebre attore Montfleury, protetto da Richelieu, dall'andare in scena, sfidando a duello chiunque osi opporglisi. In sala c'è la cugina di Cirano, la bellissima Rossana, di cui è invaghito il bello ma timido cadetto Cristiano de Neuvillette; Rossana è corteggiata dal potente conte De Guiche, che, essendo già sposato, vuole farle sposare il fedele visconte di Valvert per avere poi campo libero con lei. A far spettacolo è il duello tra il visconte e Cirano, che compone una ballata all'impronta infilzando il visconte. Cirano si scatena contro l'entourage di De Guiche perché innamorato senza speranza di Rossana, a causa della sua deformità. Rossana, a sorpresa, gli dà appuntamento per l'indomani mattina presso la rosticceria-pasticceria di Ragueneau. Inorgoglito dal successo, Cirano soccorre l'amico Lignière, rimanendo ferito a una mano.



ATTO II - La rosticceria dei poeti

Nella bottega di Ragueneau, amico e foraggiatore dei poeti, oltre che poeta dilettante lui stesso, Cirano, giunto in anticipo, compone una dichiarazione d'amore per Rossana, sperando
che venga il momento di usarla. Rossana, per la familiarità pressoché fraterna con Cirano, gli chiede di proteggere l'amato Cristiano, suo compagno di reggimento. Cirano è impietrito, ma per lealtà accetta l'incarico, celando i propri sentimenti. Seppur annientato, tiene testa a De Guiche, rifiutando la protezione di Richelieu, incurante delle conseguenze. Cristiano ottiene la stima e la confidenza di Cirano, venendo cosi a sapere dell'amore di Rossana; incapace di un'eloquenza galante, accettala proposta di Cirano: Cirano presterà le parole alla bellezza di Cristiano, cedendogli la dichiarazione già composta.


ATTO III - Il bacio di Rossana

Le lettere scritte da Cirano per conto di Cristiano raggiungono lo scopo; Rossana è afflitta quando De Guiche, ancora innamorato di lei, le annuncia l'imminente partenza del reggimento guascone per l'assedio di Arras, dove spera di vendicarsi di Cirano. La giovane, tuttavia, ottiene da De Guiche che i cadetti restino. Cristiano prova a dichiarare il proprio amore da solo a Rossana, ma è un disastro: non riesce che ad annoiarla e irritarla. Cirano soccorre l'amico: approfittando dell'oscurità notturna, Cristiano si pone davanti al balcone di Rossana e Cirano vi si nasconde sotto, prestando la voce e le parole a Cristiano, che ottiene da Rossana un bacio. La felicità degli innamorati è interrotta da un cappuccino, messaggero di De Guiche, che vuole rivedere Rossana prima di partire. Rossana approfitta del religioso per sposare Cristiano, lasciando Cirano di guardia; Cirano impedisce a De Guiche, burlandolo, di disturbare l'improvvisata cerimonia nuziale. De Guiche, scoprendosi gabbato, ordina allora che per Arras partano anche i cadetti di Guascogna. Rossana, afflitta, affida Cristiano alle cure di Cirano, facendosi promettere da lui che l'amato le scriva spesso.


ATTO IV -  I cadetti di Guascogna

AI fronte, Cirano quotidianamente non solo scrive a Rossana le lettere di Cristiano, ma attraversa anche il campo all'alba sotto i colpi dell'artiglieria nemica per far pervenire le missive, all'insaputa del firmatario. I soldati sono sfiniti, senza viveri; Cirano, con la sua eloquenza, distrae i commilitoni e ne rinvigorisce lo spirito. De Guiche vuole vendicarsi di lui, mandando al macello il reggimento guascone; a confortare i soldati è l'arrivo di Rossana in compagnia di Ragueneau: inebriata dalle lettere ricevute, riesce a passare le linee nemiche con una carrozza piena di viveri e, seppure avvertita dell'imminente attacco, rifiuta di allontanarsi. Cristiano apprende da Cirano della corrispondenza con Rossana, ora legata a lui per l'anima poetica dispiegata nelle lettere. Cristiano comprende la forza dell'amore di Cirano per la cugina e gli impone di rivelare il trucco a Rossana, chiedendole di scegliere tra la poesia e la bellezza. Quando Cirano sta per confessare a Rossana la verità, Cristiano muore nell'attacco nemico. Cirano deve seppellire il proprio amore per sempre: egli guida i cadetti decimati a un ultimo assalto, dopo aver affidato Rossana, svenuta, a De Guiche, che la porta al sicuro, lontana dalla linea di fuoco.


ATTO V - La gazzetta di Cirano. 

Nel 1655, è autunno nel parco del convento parigino delle Dames de la Croix, dove s'è ritirata Rossana dopo la morte di Cristiano. Ogni sabato Cirano le ha fatto visita, informandola degli avvenimenti nel mondo esterno, facendole da 'gazzetta' vivente, mascherando cosi la miseria e la solitudine causategli dall'asprezza della sua penna. Cirano arriva insolitamente in ritardo, infermo per un recente attentato alla sua vita, e perde per un momento i sensi. Presentendo la morte, Cirano 'dice' a memoria a Rossana l'ultima lettera di Cristiano, portata gelosamente da Rossana sempre con sé, mettendo a profitto il buio incombente. Allora Rossana comprende chi l'abbia davvero scritta e chi l'abbia sedotta con le sue parole. Cirano muore in piedi, sguainando la spada in un immaginario duello contro i vizi e le debolezze umane, mentre la luna, che egli predilige, va sorgendo. 




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