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domenica 7 aprile 2013

GLI AZTECHI NEL CINEMA (The Aztecs)




Verso la fine del Novecento il cinema messicano contrappone all'univoca idea della Conquista espressa dai registi statunitensi un rinnovato interesse per gli aztechi e le civiltà preispaniche, confezionando sullo schermo un'immagine degna e realistica di questi popoli.

Le tematiche precolombiane e le conseguenze della Conquista affascinano il cinema fin dalle sue origini. Ma è grazie soprattutto ad alcuni registi messicani se finalmente, negli ultimi anni del secolo scorso, si ha sullo schermo una rinnovata e coerente rappresentazione di questo periodo storico. Tuttavia, l'esigua filmografia dedicata alla grande civiltà azteca - prevalentemente di produzione statunitense - risulta in parte pregiudicata da una visione che subordina ai dettami della Conquista la dignità storica, culturale e religiosa di questo popolo. Infatti, come avvenuto per il cinema ispirato ai Maya e agli Incas, anche in questo caso prevalgono generalmente i valori ideologico-religiosi dei conquistadores, la consueta banale avventura e l'horror animato da indecifrabili divinità.

Trai primi autori a occuparsi degli aztechi e del loro declino, troviamo Cecil B. DeMille, il quale, anche se in modo approssimativo e romantico, con The Woman God Forgot (L'ultima dei Montezuma, 1917, noto anche sotto il titolo La donna dimenticata da Dio) ricostruisce l'intricato conflitto vissuto da Hernàn Cortés e dall'imperatore Montezuma. 
Anni dopo, Ramon Pereda realizza México Lindo (1983), un musical che fa sfoggio, in alcuni episodi, di temi e coreografie dell'epoca, mentre Miguel Contreras Torres, portando sullo schermo Tribù (1943), analizzale varie fasi che hanno contraddistinto la Conquista. 
Henry King, invece, con Il capitano di Castiglia (1947), ripropone ancora Cortés e le gesta di un ufficiale spagnolo che si distingue in battaglia durante l' avanzata in Mesoamerica.

Come accennato, però, solo la maggiore coerenza narrativa espressa da alcuni recenti film messicani consente una lettura dei fatti più aderente alla realtà storica in questione. Film quali, per esempio, El jadin de tia Isabel (1971 ) di Felipe Cazals, basato sulla storia di un gruppo di spagnoli che, nel XVI secolo, vaga per il Messico tentando di diffondere la propria fede; (Ulama, el juego de la vida y de la muerte (1986) di Roberto Roehin, che si sofferma sul misterioso rito del gioco della "pelota", secondo il quale i vincitori venivano decapitati per garantire la loro immediata ascesa al paradiso dei guerrieri; Retorno a Aztlàn (1991) di Juan Mora Catlett, che sviscera interessanti elementi della cosmovisione preispanica.
Il resto della produzione del cinema commerciale, invece, registra una serie di film basata prevalentemente sull'horror e sull'avventura, come L'idolo vivente (1947) di Albert Lewin...,  Il serpente piumato (1948) di William Beaudine..., Il tesoro azteco (1959) di Edward Dew..., Q - Il serpente alato (1981) di Larry Cohen e Il tempio di fuoco (1986) di Jack Lee Thompson.
  
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L'ULTIMA DEI MONTEZUMA
The Woman God Forgot
USA., 1917
Regia: Cecil B. DeMille
Con: Geraldine Farrar, Raymond Hatton, Hobart Bosworth, Wallace Reid, Theodore Kosloff, Walter Long, Charles B. Rogers, Olga Grey, James Neill, Julia Faye
Film storico

L'avanzata in territorio messicano delle truppe spagnole comandate da Hernan Cortés è contrastata valorosamente dagli aztechi. Molti, infatti, sono i conquistadores che cadono in battaglia o nelle mani del nemico . Tra i prigionieri c'è anche il capitano Alvarado, del quale si innamora perdutamente Tecza, la bella figlia di Montezuma. Ma quando Alvarado sta per essere sacrificato dagli aztechi sull'altare degli dèi della guerra, Tecza, pur di salvarlo, apre le porte della città agli uomini di Cortés.
   
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IL CAPITANO DI CASTIGLIA 
Captain from Castile
USA., 1947
Regia: Henry King
Con: Tyrone Power, Lee J. Cobb, Jean Peters, Cesar Romero
Genere avventura

Pedro Vargas, entrato in forte contrasto con l'Inquisizione spagnola, per sfuggire a un'eventuale condanna si imbarca con Hernàn Cortés alla volta dell'Am etlca, dove, durante le prime fasi della Conquista, si guadagna i gradi di capitano. Ma la fuga e il valore in battaglia non lo sottraggono alle minacce dell'inquisitore che, nel frattempo, si è trasferito con una rappresentanza reale nel Nuovo Mondo.

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Q - IL SERPENTE ALATO 
Winged Serpent
USA., 1981
Regia: Larry Cohen
Con: David Carradine, Michael Moriarty, Candy Clark
Genere avventura, horror

Mettendo in atto un antico culto un folle risuscita una crudele divinità azteca, la quale, trasformatasi in un serpente alato, si aggira per i grattacieli di New York seminando il  panico e morte.


   

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