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mercoledì 24 aprile 2013

L'ILLUSIONE COMICA (L'Illusion comique) - Pierre Corneille

 Pierre Corneille
   
L'ILLUSIONE COMICA
Autore - Pierre Corneille
Titolo originale  - L'Illusion comique
Lingua originale - Francese
Genere - Commedia
Ambientazione - Una caverna in Turenna (primo atto)
Bordeaux (secondo-quarto atto)
Parigi (quinto atto)
Composto nel 1635
Prima assoluta 1636 Hôtel de Bourgogne (Parigi)

Personaggi

Alcandre, mago.
Pridamant, padre di Clindor.
Dorante, amico di Pridamant.
Matamore, capitano guascone, innamorato d'Isabelle.
Clindor, attendente del capitano e amante d'Isabelle.
Adraste, gentiluomo, innamorato d'Isabelle.
Géronte, padre d’Isabelle.
Isabelle, figlia di Géronte.
Lyse, domestica d’Isabelle.
Carceriere di Bordeaux.
Paggio del capitano.
Clindr, che interpreta Théagène, signore inglese.
Isabelle, che interpreta Hippolyte, moglie di Théagène.
Lyse, che interpreta Clarine, dama di compagnia d’Hippolyte.
Eraste, scudiero di Florilame.
Gruppo di domestici di Adraste.
Gruppo di domestici di Florilame.



ILLUSIONE COMICA

Commedia in versi in cinque atti di Pierre Corneille. Rappresentata al Théàtre du Marais di Parigi tra il novembre 1635 e la Pasqua del 1636, venne pubblicata nel 1639.
   
Trama in breve

Clindor fugge di casa perché suo padre Pridamant è troppo severo. Il padre, per poterlo ritrovare, si rivolge al mago Alcandre. Questi con un incantesimo gli mostra il figlio, prima mentre rapisce una ragazza, Isabelle, e poi durante la rappresentazione di una tragedia, nella quale finge di essere ucciso. Il padre non comprende che il figlio sta recitando, così, quando cessa la visione magica, si dispera credendo che Clindor sia realmente morto. Ma il mago viene ancora una volta in suo soccorso mostrandogli il figlio, questa volta sano e salvo, mentre conta soddisfatto l'incasso dello spettacolo. 
L'allegra commedia termina con un elogio del teatro.



ATTO I

Il vecchio Pridamant, guidato dall'amico Dorante, si reca alla grotta del mago Alcandre, in Turenna, per avere notizie del figlio Clindor, fuggito da dieci anni per l'eccessiva durezza del padre. Alcandre mostra a Pridamant un ricco guardaroba e racconta che Clindor è sopravvissuto per qualche tempo grazie al denaro sottratto al padre; poi s'è mantenuto come ciarlatano nelle pubbliche piazze e, dopo aver esercitato professioni diverse, è entrato al servizio del capitano Matamore, di cui è divenuto rivale in amore.


ATTO II

Alcandre, grazie a degli spettri parlanti, proietta le vicende di Clindor, che finge di assecondare la passione di Matamore per Isabelle, per poterla in realtà incontrare di persona. Isabelle è corteggiata anche dall'importuno Adraste, che con l'aiuto di Lyse, cameriera di Isabelle a sua volta respinta da Clindor, vuole sorprendere in intimità Isabelle e Clindor.


ATTO III

Geronte, padre di Isabelle, impone alla figlla di sposare Adraste. Isabelle confessa a Clindor l'ostilità del padre, ma i due, respinto facilmente Matamore, sono sorpresi da Adraste: Clindor lo uccide, e viene arrestato e incarcerato per ordine di Geronte.


ATTO IV

Isabelle è disperata, perché Clindor è condannato a morte; lo libera Lyse, grazie all'aiuto del carceriere, innamoratosi di lei. Clindor evade e Pridamant ne è rincuorato.


ATTO V

Con un improvviso cambio di situazione, Isabelle rinfaccia a Clindor di tradirla con la principessa Rosine, moglie del principe Florilame, benefattore di Clindor. Eraste, scudiero di Florilame, pugnala morte Clindor, vendicando così il suo padrone. La tela su cui Alcandre proietta le sue magiche visioni si chiude su questa scena luttuosa, la quale fa disperare Pridamant. Per confortarlo, Alcandre gli mostra Clindor vivo e vegeto, mentre spartisce i guadagni con i compagni. Pridamante comprende che suo figlio è un attore, e di aver assistito alle recite della compagnia di Clindor. Dopo l'iniziale sconcerto, accetta la scelta professionale del figlio e corre a incontrarlo.



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1 commento:

Anonimo ha detto...

bello