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lunedì 6 maggio 2013

MEMORIE DI UNA GEISHA (Memoirs of a Geisha) - Rob Marshall

  

MEMORIE DI UNA GEISHA

Titolo originale - Memoirs of a Geisha
Regia Rob Marshall
Genere - Drammatico, romantico, storico
Soggetto - Arthur Golden (romanzo)
Sceneggiatura - Robin Swicord
Produttore - Steven Spielberg
Produttore esecutivo - Gary Barber
Distribuzione (Italia) - Eagle Pictures
Fotografia - Dion Beebe
Montaggio-  Pietro Scalia
Musiche - John Williams, Yo-Yo Ma, Itzhak Perlman
Scenografia - John Myhre, Gretchen Rau
Costumi - Colleen Atwood
Paese di produzione - Stati Uniti, Giappone
Anno 2005
Durata 144 minuti
Colore - Colore
Audio - Sonoro


Interpreti e personaggi

Zhang Ziyi: Sayuri
Suzuka Ohgo: Chiyo (Sayuri da piccola)
Ken Watanabe: Il Direttore Generale
Gong Li: Hatsumomo
Michelle Yeoh: Mameha
Youki Kudoh: Zucca
Kōji Yakusho: L'industriale Nobu
Kaori Momoi: La "Mamma"
Tsai Chin: La "Zietta"
Kotoko Kawamura: La "Nonna"
Zoe Weizenbaum: La giovane Zucca
Samantha Futerman: Satsu
Eugenia Yuan: Korin
Cary-Hiroyuki Tagawa: Il Barone
Kenneth Tsang: Il Generale
Randall Duk Kim: Il Dr. Granchio
Ted Levine: Colonnello Derricks
Paul Adelstein: Ten. Hutchins
Karl Yune: Koichi
Nobu Matsuhisa
Makoto Iwamatsu


Doppiatori italiani

Valentina Mari: Sayuri
Lucrezia Marricchi: Chiyo (Sayuri da piccola)
Angelo Maggi: Il Direttore Generale
Francesca Fiorentini: Hatsumomo
Laura Romano: Mameha
Ilaria Stagni: Zucca
Edoardo Siravo: L'industriale Nobu
Leda Negroni: La "Mamma"
Graziella Polesinanti: La "Zietta"
Francesca Palopoli: La "Nonna"
Erica Necci: La giovane Zucca
Emanuela Damasio: Korin
Alessandro Rossi: Ten. Hutchins



 
   

TRAMA 

Giappone, 1929: Chiyo, di soli nove anni e Satsu, la sorella maggiore, vivono in un piccolo villaggio di pescatori. Quando il padre le vende ad un "intermediario", un certo Tanaka, uomo privo di scrupoli, le ragazze sono costrette a lasciare la famiglia. 

Mentre Satsu finisce in un bordello, la piccola Chiyo viene a sua volta rivenduta alla casa per geishe Nitta Okiya. La casa è amministrata dalla Madre che con la bambina si comporta in modo severo e inflessibile, e da Zucca, l'altra ragazza della casa. 

Alla Nitta Okiya vive anche Hatsumoto, l'unica geisha in attività. Bellissima e crudele Hatsumoto non tollera rivali e gli splendidi occhi grigio azzurri di Chiyo, una vera rarità in oriente, diventano da subito per lei un pericolo da non sottovalutare, per questo non perde occasione per maltrattarla e di metterla in cattiva luce agli occhi della Madre. 

Un giorno Chiyo, incoraggiata da Hatsumoto, tenta la fuga ma cade rovinosamente, Madre la punisce severamente e la degrada al ruolo di serva, facendole perdere il suo stato di maiko (studentessa nelle arti della geisha). La vita della giovane cambia completamente. 

Fino a quando un giorno incontra casualmente il Direttore Generale, un uomo ricco e dai modi gentili di cui si innamora al primo sguardo. Da quel momento il suo unico scopo sarà quello di diventare una geisha per poter servire quell'uomo così affascinante. 

Il suo sogno comincia ad avverarsi quando alla Nitta Okiya arriva Mameha, una geisha che chiede di educare personalmente la ragazza , la vita di Chiyo prende una nuova e inaspettata direzione. 

Per prima cosa durante una cerimonia le viene conferito il nome Sayuri e il suo primo incarico è quello di intrattenere Nabu l'assistente del Direttore Generale l'uomo che lei ama perdutamente. 

Sayuri in poco tempo diventa famosa per la sua eleganza e bellezza, tanto che Madre la dichiara figlia prediletta, nonché futura amministratrice dell'Okiya, soppiantando sia Hatsumoto che Zucca. 

Ma Hatsumoto, accecata dalla gelosia, dopo uno scontro con Sayuri, cerca di dare fuoco alla casa. 
Domato l'incendio Madre scaccia Hatsumoto per sempre. 

La seconda guerra mondiale cambia radicalmente la vita delle geishe: Sayuri su suggerimento del Direttore Generale si rifugia in campagna. 

Dopo un certo periodo torna in città e almeno in apparenza cerca di rivestire il ruolo di geisha. Rivede Zucca che oramai ha cominciato a prostituirsi per gli ufficiali statunitensi. Incontra ancora il Direttore Generale che insieme a Nabu cerca di ottenere finanziamenti dagli americani per poter ricostruire le loro industrie. 

Un giorno Nabu esprime a Sayuri il desiderio di diventare il suo "danna" (mecenate che paga ogni desiderio di una geisha). Preoccupata la ragazza decide di farsi trovare con un americano per scoraggiare i desideri dell'uomo nei suoi confronti. Ma Zucca, ancora arrabbiata per essere stata scavalcata, per vendicarsi invece di accompagnare all'appuntamento Nobu, porta il Direttore Generale. 

Sayuri è convinta di aver perso per sempre la stima del suo unico vero amore, invece scopre con stupore che dietro quella nuova proposta di "danna", c'era proprio lui. 

Non solo, l'uomo le rivela di essere stato il mandante di Mameha nella Okiya, per fare della bambina dagli occhi grigio azzurri di nome Chiyo, la geisha che sarebbe diventata la sua protetta. 



ALCUNE CURIOSITA' 

* La pellicola è stata girata fra la California e il Giappone: il quartiere di Gion (dove si trova la Nitta Okiya) è stato ricostruito fuori Los Angeles a Thousand Oaks. 


* Le geishe di Gion prendono il nome di Geiko che letteralmente significa "figlia delle arti" ancora oggi la casa da tè è un mondo a sé, scandito da ritmi diversi, dalla pacata conversazione, dai giochi e dalla musica giapponese. 


* Le attrici principali hanno seguito un corso intensivo di sei settimane sulla cultura delle geishe. 


* Un enorme schermo di seta è stato utilizzato per mascherare il sole durante le riprese in California. 


* I quattro elementi sono fondamentali e legati alle quattro protagoniste principali: Sayuri è l'acqua, Mameha è il vento, Zucca è la terra, Hatsumoto è il fuoco. 



ALCUNE CONSIDERAZIONI 

"Memorie di una geisha" riesce nella grande impresa di raccontare una storia delicata e con tematiche tipiche dell'oriente che implicano atmosfere pacate e lenti passaggi, attraverso l'utilizzo del ritmo veloce tipico del cinema americano. Esteticamente l'ho trovato impeccabile, magnifici i contrasti cromatici di una fotografia che esalta i paesaggi, i costumi, e gli sfarzi, contrapponendoli alla drammaticità degli eventi. 
Un film altamente evocativo e di grande impatto emotivo. 

Penso che il film "Memorie di una geisha" sia riuscito nell'intento, non facile, di sintetizzare l'opera scritta di Golden, mantenendo intatti i significati e la bellezza di quei rituali che appartengono ad un mondo lontano, talmente lontano da risultare per noi, spesso incomprensibile... 


La frase che non scorderò più: 

C'è una poesia nel tempio, incisa nella pietra, 
intitolata "La mancanza". 
Ci sono solo tre parole ma il poeta le ha cancellate 
perchè la mancanza non si può leggere 
si può solo avvertire....



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