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giovedì 22 maggio 2014

HURLYBURLY - David Rabe


HURLYBURLY 
Dramma in prosa in due atti di David Rabe. 
Rappresentato a New York all'Ethel Bartymore Theatre il 7 agosto 1984
Venne pubblicato a New York nel 1984.


ATTO I

 In una casa a due piani fra le colline di Hollywood, abitata da Eddie e Mickey, due giovani sulla trentina, arriva all'improvviso l'amico Phil, che annuncia di aver appena rotto definitivamente con la fidanzata Susie, dopo averla picchiata per futili motivi. 
Eddie, un attore dal carattere quantomai instabile, offre a Eddie della cocaina.
Sopraggiunge Mickey, che scopriamo aver recentemente rubato la ragazza che piaceva a Eddie, una bellissima fotografa di nome Darlene. 
Nell'appartamento arriva anche Arttie, di una decina d'anni più anziano, in compagnia di una ragazzina di nome Donna, incontrata per caso nell'ascensore del suo palazzo. Artie lascia Donna a casa dei tre amici, come "consolazione" per Phil. 
Nonostante l'avventura con Mickey, Darlene e Eddie si rimettono insieme. Esplode nuovamente la violenza irrazionale di Phil, che picchia Donna (la quale, a questo punto, fugge dalla casa) e confessa a Eddie di voler tornare con Susie per avere un figlio da lei.


ATTO II

Un anno dopo, Phil, che ha avuto un figlio da Susie, decide di divorziare a meno di un mese dalla nascita del bambino. Per risollevargli il morale, Eddie gli presenta una sua amica, Bonnie. 
Poco dopo essere partiti per un giro in macchina, Phil scaraventa la donna fuori dall'auto. Spaventata, Bonnie fa ritorno a casa di Eddie, sempre più depresso e disinteressato agli altri: teme che Dariene non sia più innamorata di lui. 
La scena si conclude con Phil che torna a casa di Eddie con il proprio figlio, che ha rapito.
Eddie, sempre più depresso e nichilista, peggiora ulteriormente i rapporti già tesi con Darlene. A interrompere la lite fra i due arriva la notizia della morte di Phil in un incidente d'auto. 
Di ritorno dal funerale, gli amici ricevono una lettera firmata da Phil e capiscono che l'incidente è stato in realtà un suicidio. 
Rimasto solo nell'appartamento, Eddie viene raggiunto da Donna, che, ignara della tragedia, ha deciso di ritornare. Un tenue moto di dolcezza di Eddie nei confronti di Donna sembra lasciar presagire l'inizio di un legame affettivo e un risveglio morale del protagonista. 




Lungo più di tre ore, Hurlyburly si concentra sulla vita degradata di alcuni amici della Hollywood nel 1980. Alimentato da enormi quantità di droga, questi amici tentano di trovare un significato nella loro vita isolata e vuota, impegnandosi in discussioni interminabili cucite con misoginia. 
 Eddie, il personaggio centrale, spesso ripete apatico la domanda "Cosa dicono di me?" ... che riassume la sua agonia spirituale, mentre si dirige verso la catarsi.

Hollywood dei favolosi anni '80. Uno spaccato di vita più che una storia, quella di tre amici - Eddy e Mickey, due direttori di casting, e Phil, attore disoccupato alla deriva - che vengono schiacciati dallo stress del marasma quotidiano, stanno male con se stessi e con le loro donne, e si fanno del male.
Una realtà nella quale si mescolano amore, sesso e carriera e dove la droga fa solo da sfondo in un quadro in cui il soggetto ritratto è la disperazione.

Un mondo in cui i protagonisti tentano di sfuggire come meglio possono al male di vivere e nel quale emerge l'agognato bisogno di trovare un senso all'esistenza...
esistenza che ha come colonna portante la solidità della loro amicizia.

Una commedia drammaticamente divertente condita da un esilarante alternarsi di estenuanti discorsi al limite dell'assurdo, un dannatissimo cinismo che fa riflettere.

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