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domenica 31 agosto 2014

IL FIGLIUOL PRODIGO (L'enfant prodigue -The prodigal son) - Voltaire

Il  ritorno del figliolo prodigo (1668)
Rembrandt Harmenszoon Van Rijn
Museo dell'Ermitage, San Pietroburgo
Olio su tela cm 262 × 206  

Voltaire, (pseudonimo di François-Marie Arouet - Parigi, 21 novembre 1694 – Parigi, 30 maggio 1778), è stato un filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforista, enciclopedista, autore di fiabe, romanziere e saggista francese.


IL FIGLIUOL PRODIGO
(L'enfant prodigue)
Commedia in versi in cinque atti di Voltaire 
Rappresentata a Parigi alla Comédie-Française il 10 ottobre 1736
Pubblicata alla fine del 1737 (con data 1738)


ATTO I

Euphémon sta per sposare il figlio cadetto, Fierenfat, a Lise, figlia del suo amico Rondon, un borghese di Cognac. Fierenfat è un magistrato pieno di sé, pedante, interessato solo al denaro. Lise accetta di sposarlo per pura obbedienza al padre; era stata promessa in sposa al figlio primogenito, "il figliuol prodigo" appunto, fisicamente più attraente, coi capelli biondi, e continua ad amarlo nel profondo del cuore.


ATTO II

Una vedova, la baronessa di Croupillac, racconta di essere stata sul punto di sposare Fierenfat, che l'ha poi abbandonata per Lise, il cui patrimonio è superiore al suo. 
Fierenfat si appresta a concludere il contratto nuziale, che prevede espressamente che tocchi a lui l'eredità del fratello maggiore, trattandosi di uno scialacquatore fuggito dalla casa paterna. Lise trova tutto questo eccessivo e chiede che venga abolito questo punto del contratto, lasciando al figlio maggiore una parte dell'eredità. 
Euphémon padre chiede di rinviare il matrimonio, perché ha saputo che il primogenito è stato visto a Bordeaux, in prigione, forse in punto di morir di fame.


ATTO III

Il servitore Jasmin, che ha conosciuto a Bordeaux il figliuol prodigo, chiamato Euphémon figlio, è arrivato con lui nei pressi di Cognac per tovar rifugio dal signor Rondon, di cui è stato servitore quindici anni prima. 
Da una conversazione con la baronessa di Croupillac, Euphémon figlio viene a sapere che suo fratello sta per sposare Lise. All'arrivo di Euphémon padre, il figlio fugge via. 
Il padre decide di prendere al suo servizio sia Jasmin che il suo compagno appena fuggito via. Sopraggiunge Fierenfat, che non riconosce suo fratello.


ATTO IV

Lise incontra Euphémon figlio e lo riconosce immediatamente. Il giovane confessa di amarla ancora e le bacia la mano.
Fierenfat, che sta sopraggiungendo, vede il gesto di intimità e protesta per il tradimento, tanto più perché attuato con persona che crede di classe inferiore; si lamenta quindi dell'incidente col futuro suocero Rondon.


ATTO V

Rondon rimprovera la figlia per la sua leggerezza, ma questa chiede di poter parlare da sola con Euphémon padre. Nel dialogo a due la ragazza verifica che l'uomo è ancora affezionato al figlio scapestrato e fa entrare il giovane (rimasto fuori scena), che si butta ai piedi del padre chiedendo perdono. 
Il padre lo perdona e gli concede in moglie Lise, nonché la sua parte di eredità, con qualche risentimento di Fierenfat, che solo alla fine scopre I'esistenza del fratello dissoluto. 
La baronessa di Croupillac si compiace del rovesciamento della situazione, perché spera di poter concludere a sua volta il matrimonio con Fierenfat.




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