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mercoledì 10 settembre 2014

IL TEATRO ROMANTICO (The Romantic theater)

Venere e Cupido (Sebastiano Ricci)


  
IL TEATRO ROMANTICO

In Germania, negli anni compresi fra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX, nacque il movimento romantico, che riprese e sviluppò i temi già espressi dagli scrittori appartenenti allo Sturm und Drangalla ragione venivano contrapposte la fantasia e il sentimento, all'imitazione dei classici la libertà di ispirazione dell'artista. 

Al tema della lotta dell'individuo contro l'assolutismo, la tirannia e i soprusi che si trovavano nelle opere di Alfieri, GoetheSchiller si unì quello della consapevolezza umana circa la propria infelicità.
A queste tematiche, riprese nei drammi dei poeti romantici inglesi P.B. Shelley (1792-1822) e George Byron (1788-7824), si aggiunsero il gusto per la natura, per il passato e per la storia, e la rivalutazione del Medioevo come periodo in cui erano state gettate le basi della società moderna.



Alessandro Manzoni

In Italia un tentativo di costruire un nuovo teatro libero dai canoni del classicismo fu operato da Alessandro Francesco Tommaso Antonio Manzoni (Milano, 7 marzo 1785 – Milano, 22 maggio 1873)  con le tragedie Il Conte di Carmagnola (1820) e Adelchi (1822), in cui soppresse l'unità aristoteliche ed introdusse il coro con funzioni di commento all'azione. Ispiratrice delle tragedie manzoniane è una nuova visione della storia che deve occuparsi non solo dei vincitori ma anche e soprattutto dei vinti e degli oppressi. 
Il tema tradizionale della tragedia, l'amore, Manzoni sostituisce la vita di un grande personaggio tragico il cui destino deve indurre lo spettatore a meditare sulla vita e sull'uomo.



Victor Hugo

In Francia il teatro romantico fu preparato dal genere mélo, un dramma a forti tinte in cui l'azione era sottolineata, nei momenti di massima tensione, dalla musica. In questi drammi l'azione era ricca di colpi di scena, i personaggi erano divisi in buoni e cattivi secondo una psicologia elementare, e si mostrava una certa attenzione ai problemi morali e sociali.
L'anno di svolta per il teatro francese fu il 1827, anno in cui arrivò a Parigi una troupe di attori inglesi che rappresentò con grande successo il repertorio shakespeariano.
Nelle opere del drammaturgo inglese gli autori francesi riconobbero il loro ideale di un teatro che riflettesse i diversi aspetti della vita attraverso la fusione del genere comico con quello tragico e che trovasse la sua fonte di ispirazione nella storia nazionale. 
Questi furono i presupposti da cui partì Victor-Marie Hugo (Besançon, 26 febbraio 1802 – Parigi, 22 maggio 1885) quando, nel 1827, pubblicò il dramma Cromwell con una importante prefazione in cui enunciava i principi del teatro romantico: abolizione delle unità aristoteliche che allontanavano la rappresentazione dalla realtà, fusione di tragico e comico in un solo genere (il dramma, appunto). 
L'autore drammatico doveva, secondo Hugo, fondere elementi sublimi e grotteschi e preoccuparsi di rendere il colore locale attraverso dettagli particolari e pittoreschi caratteristici del paese in cui si svolgeva l'azione. La trama inoltre doveva essere ispirata ad avvenimenti contemporanei o ad episodi storici, e i personaggi dovevano appattenere a un ambiente e a un'epoca precisi.
Dopo Cromwell, Hugo scrisse Hernani (1830) che alla sua prima rappresentazione scatenò una vera e propria battaglia a teatro fra i classicisti e i sostenitori del dramma romantico.
L'amore è il tema delle opere di A. de Musset (1810-1857). In Non si scherza con l'amore (1834) l'autore alterna burlesco e patetico, finché, con il procedere dell'azione, gli elementi comici scompaiono e lasciano il posto ad un finale tragico.




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