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giovedì 11 settembre 2014

TEATRO FRANCESE DEL SETTECENTO (French theater of the Eighteenth Century)




   
Nella Francia del '700 ebbero larga diffusione sia la tragedia che la commedia. La tragedia, però, perse credibilità dopo il momento d'oro conosciuto nel secolo precedente, e, nonostante i tentativi di Voltaire (1694-1778) di ridarle nuova forza e dignità, si avviò verso un lento declino. La commedia, invece, si rinnova profondamente grazie all'opera di Marivaux, Diderot e Beaumarchais.
Nel corso del secolo si affermò la commedia lacrimosa, caratterizzata da intrighi romanzeschi, da una mescolanza di comico e di serio e dalla prevalenza dell'elemento patetico e dell'intento moraleggiante.


Denis Diderot, 1767, ritratto da Louis-Michel van Loo

Denis Diderot (Langres, 5 ottobre 1713 – Parigi, 31 luglio 1784)  si deve la definizione del nuovo genere teatrale del dramma borghese.
L'autore vuole creare un nuovo tipo di teatro i cui soggetti siano ispirati alla vita quotidiana, che illustri le virtù e le preoccupazioni borghesi (la famiglia, il lavoro, I'onestà) in modo da suscitare nello spettatore il desiderio di emulazione delle virtù e la simpatia per le sventure umane.



Pierre Marivaux

Tra gli autori rappresentativi del Settecento francese Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux (comunemente noto come Marivaux; Parigi, 4 febbraio 1688 – Parigi, 12 febbraio 1763)predilesse nelle sue commedie (Il gioco dell'amore e del caso, 1730..., Le false confidenze, 1737...,. La doppia incostanza, 1723) la trattazione dell'amore o, meglio, della psicologia amorosa. 
Egli descrive, infatti, le minime sfumature di questo sentimento che è motore principale dell' azione drammatica. I personaggi di Marivaux si scontrano con ostacoli (esitazioni, dubbi) che ritardano il trionfo dell'amore, sentimento superiore ad ogni situazione sociale.
Caratteristica di queste commedie è I'ambientazione immaginaria che non fa riferimento a nessuna realtà concreta e permette all'autore di concentrarsi esclusivamente sulla psicologia dei personaggi.



Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais

Tema dei due capolavori di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais (Parigi, 24 gennaio 1732 – Parigi, 18 maggio 1799) è invece l'opposizione borghesia/nobiltà (Il barbiere di Siviglia, 1775..., Il matrimonio di Figaro, 1778). 
Queste commedie muovono una critica radicale alla società del tempo espressa per bocca di Figaro, il valletto che incarna le principali caratteristiche della borghesia avviata alla conquista del potere: indipendenza, ingegno e volontà. 
L'opera di Beaumarchais è importante anche per una comicità che nasce dai ritmi sostenuti dell'azione, continuamente interrotta da colpi di scena e vivacizzata dai giochi di parole.





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