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mercoledì 10 settembre 2014

TEATRO INGLESE DEL SETTECENTO (English Theatre of the Eighteenth Century)




    
In Inghilterra con la Restaurazione del 1660 vennero riaperti i teatri.
Gli attori riproposero i testi di Shakespeare e dei suoi contemporanei, ma ben presto i cambiamenti avvenuti all'interno della società ebbero il loro effetto anche sul teatro, che smise di essere uno spettacolo popolare e divenne il divertimento della borghesia e dell'aristocrazia. 


John Dryden

Nel frattempo erano mutati anche i gusti del pubblico e qualche letterato (fra tutti ricordiamo John Dryden (Alwinkle, 19 agosto 1631 – Londra, 12 maggio 1700), adattò i classici shakespeariani alle esigenze del nuovo pubblico e secondo canoni classicistici. 

La produzione tragica di questo periodo è caratterizzata da situazioni improbabili e dall'accento posto sull'amore più che sul conflitto dell'uomo col destino. Il genere che ebbe più successo fu la commedia di costume, in cui veniva rappresentata una società priva di principi morali. 


William Congreve

principali esponenti di questo tipo di teatro sono George Etherege (Maidenhead, 1636 circa – Parigi, 10 maggio 1692), William Congreve (Bardsey, 24 gennaio 1670 – Londra, 19 gennaio 1729) e William Wycherley (1640 - 31 Dicembre 1715). 


William Wycherley

La vena satirica espressa nelle opere di Wycherley continuò nell'Opera del Mendicante di John Gay (1685-1732), mentre con il Mercante di Londra di George Lillo (3 Febbraio 1691 - 4 settembre 1739)  si aveva uno dei primi esempi di tragedia borghese in cui venivano celebrate le virtù della borghesia (attaccamento al lavoro, onestà e lealtà). 
Quest'opera era scritta in prosa e metteva in scena un ambiente londinese in cui si svolgeva dramma di un uomo d'affari.

Nel '700 la commedia continuò ad essere il genere più rappresentato. Gli autori più popolari sono Oliver Goldsmith (10 novembre 1730 – 4 aprile 1774) e Richard Brinsley Sheridan Butler (30 Ottobre 1751 - 7 Luglio 1816). Quest'ultimo riprende i temi della commedia della restaurazione e ne accenna la vena satirica.





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