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venerdì 19 settembre 2014

TEATRO TEDESCO DEL SETTECENTO (German Theater of Eighteenth Century)

                 


TEATRO TEDESCO 
ALLA FINE DEL SETTECENTO

Negli ultimi trent'anni del XVIII secolo ci fu, in Germania, una violenta reazione contro la cultura illuministica da parte di un gruppo di giovani scrittori riuniti nel movimento dello Sturm und Drang (Tempesta e Impeto). Anticipando temi che saranno poi tipici del Romanticismo, essi rivalutarono il sentimento, l'ispirazione e la fantasia che la cultura classicistica aveva sacrificato alla fredda imitazione degli antichi.
Al teatro classico francese preferirono Shakespeare, che nella sua opera univa comico e tragico ignorando le unità aristoteliche.


Le migliori realizzazioni di queste aspirazioni sono i drammi di Johann Wolfgang von Goethe (Francoforte sul Meno, 28 agosto 1749 – Weimar, 22 marzo 1832) ) e di F. Schiller (1759-1805).

Goethe scrisse il suo primo dramma (Storia di Götz von Berlichingen, 1771, poi riscritto col titolo tz von Berlichingen nel 1773) influenzato da Shakespeare e dalle teorie dello Sturm und Drang
Affini alle tematiche di questo periodo sono anche la prima stesura del Faustdetta Urfausf, ed il dramma Egmont (finito nel 1787). 
Il viaggio in Italia (1786-1788) e il diretto contatto con la cultura classica contribuirono all'elaborazione di una nuova poetica più serena ed equilibrata, che Goethe espresse mirabilmente in lfigenia in Tauride (1787), rappresentazione di un'umanità ideale ed esemplare. 
Altra importante opera di questo periodo è Torquato Tasso (1787), dramma incentrato sulla figura del
poeta italiano che ha come tema il contrasto fra la vita e l'arte. 
Nel 1808 venne pubblicata la prima parte del Faust, sicuramente il capolavoro di Goethe. 
La seconda parte fu pubblicata postuma nel 1832. 
Nel personaggio di Faust, Goethe rappresenta l'uomo che per realizzare l'ideale della propria coscienza sbaglia, ma viene perdonato proprio per avere avuto il coraggio di agire.



Friedrich von Schiller

Contemporaneo e amico di Goethe fu Johann Christoph Friedrich von Schiller (Marbach am Neckar, 10 novembre 1759 – Weimar, 9 maggio 1805) cui prima opera drammatica, I Masnadieri (1781), si inserisce nel clima ribelle dello Sturm und Drang
Con Don Carlos (1787) la produzione di Schiller ebbe una svolta: egli infatti si accostò ai temi classici e definì un ideale di misura e dignità che realizzò compiutamente nelle opere successive: la trilogia del Wallenstein (1796-99), Maria Stuarda (1801), Guglielmo Tell (1804).

Altro importante drammaturgo di questo periodo fu H. von Kleist (1777-1811) che nei suoi drammi (ricordiamo il Principe di Homburg1810) espresse l'angoscia e la solitudine dell'uomo unitamente all'esigenza di ordine e di equilibrio.



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