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giovedì 23 ottobre 2014

IL CAMPIELLO - Carlo Goldoni




IL CAMPIELLO
Commedia in versi in cinque atti, in dialetto veneziano, di Carlo Goldoni
Composto nel 1756
Prima assoluta 19 febbraio 1756 al Teatro San Luca di Venezia 

Personaggi
Come indicato nel manoscritto originale

Gasparina, giovine caricata, che parlando usa la lettera Z in luogo della S
Donna Catte Panchiana, vecchia
Lucietta, fia de donna Catte
Donna Pasqua Polegana, vecchia
Gnese, fia de Donna Pasqua
Orsola, frittolera
Zorzetto, fio de Orsola
Anzoletto, marzer
Il Cavaliere
Fabrizio, zio di Gasparina
Sansuga, cameriere di locanda
Orbi che sonano, giovani che ballano, facchini, Simone zerman di Lucietta: tutti questi personaggi non parlano

Ambientazione  
Un campiello dove si affacciano le case di Gasparina, Lucietta, Orsola e Gnese.


ATTO I

In un campiello veneziano, al tempo di carnevale, si passa il tempo in svaghi collettivi, come la ''venturina'', gestita da Zorzetto, figlio della ''frittolera'' Orsola. A giocarla sono due vedove, Catte e Pasqua, affacciate alle finestre prospicienti la piazzetta; le due donne si preoccupano dei destini matrimoniali delle rispettive figlie Lucietta, fidanzata al merciaio Anzoletto, e Gnese, per potersi risposare a loro volta. 
Al gioco si unisce anche la giovane sciocca Gasparina, che studia di continuo - senza imparare granché, per la verità - e parla usando la Z al posto della S; s'è invaghita di un Cavalie re da poco ospite nella locanda del campiello, che in realtà fa il cascamorto con Gnese e Lucietta. 
Anzoletto ha visto la scena e, per vendicarsi, risponde alle richieste di Gnese ma non a quelle di Lucietta, che lo allontana, tenendogli il broncio. Il Cavaliere vorrebbe omaggiare Lucietta di un anellino per consolarla, ma la ragazza rifiuta, e cosi se lo piglia Catte, per sfoggiarlo quando si fidanzerà.


ATTO II

Per rappacificarsi con Lucietta, Gnese le dona uno dei suoi fiori di tessuto, affidandone la commissione a Zorzetto, che però viene visto da Anzoletto. Il merciaio fraintende il gesto e aggredisce Zorzetto, a cui Orsola e Pasqua hanno concordato di dare in moglie Gnese entro due anni. 
Gasparira,intanto, timida perché sorvegliata dallo zio Fabrizio, è lusingata dai complimenti del Cavaliere.


ATTO III

Catte vorrebbe che Anzoletto sposasse subito la figlia, ma il giovane vuole prima sistemarsi economicamente; la madre, stanca di sorvegliare la fanciulla e il promesso sposo, gli chiede di troncare il rapporto. Anzoletto, allora, corre a prendere gli anelli. 
Catte, Pasqua, Gnese, Lucietta, Orsola e Zorzetto festeggiano i rispettivi fidanzamenti, mettendosi a giocare a ''semola'' nel campiello, suscitando le rimostranze di Fabrizio, intento alla lettura; le donne, per dispetto, strepitano ancor di più e attirano l'attenzione del Cavaliere, non uso a tale atmosfera. 
Quando Anzoletto torna con l'anello, Catte convince il Cavaliere a farle da testimone; il Cavaliere invita tutti a pranzo alla locanda, con un menù non proprio raffinato, imposto dalle donne. 
L'unica esclusa dai festeggiamenti è Gasparina, trattenuta in casa dal severo zio Fabizio.


ATTO IV

Cavaliere chiede ragione a Fabrizio della sua offensiva misantropia, scoprendo in lui un conterraneo arricchitosi con il lotto, mentre i suoi soldi sono ormai agli sgoccioli, tanto più dopo aver pagato il conto salato del pranzo alla locanda. 
Gli invitati terminano il banchetto con un intermezzo musicale, senza nemmeno ringraziare il
Cavaliere, che vuole chiedere la mano di Gasparina per rimediare alla propria situazione finanziaria.


ATTO V 

Fabrizio ha già trovato una casa dove traslocare, lontano dal rumoroso campiello; è stanco delle arie della nipote, che vuole maritare al più presto per levarsela dai piedi. 
Passata l'euforia del banchetto, i convitati subiscono gli effetti delle abbondanti libagioni, scatenando una lite furibonda per futili motivi. A imporre il silenzio è il Cavaliere, che invita la congrega anche a cena per festeggiare il suo fidanzamento con Gasparina, con un contratto che prevede la dipendenza economica da Fabrizio per dieci anni, in modo da non scialacquare il patrimonio. 
Gasparina, prima di avviarsi a cena, saluta Venezia e il campiello, da cui partirà l'indomani con Fabrizio e i Cavaliere.


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