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sabato 11 ottobre 2014

M.A.S.H. - Robert Altman


M.A.S.H.
Regia - Robert Altman
Genere - Commedia, guerra
Soggetto - Richard Hooker (romanzo)
Sceneggiatura - Laura Kerr, Ring Lardner Jr., Allen Rivkin
Fotografia - Harold E. Stine
Montaggio - Danford B. Greene
Musiche - Johnny Mandel
Scenografia - Arthur Lonegan, Stuart A. Reiss
Paese di produzione - USA
Anno 1970
Durata 116 minuti
Colore - Colore
Audio - Sonoro

Interpreti e personaggi

Donald Sutherland: Capitano Benjamin Franklin Falco Pierce
Elliott Gould: Capitano John Francis Xavier Razzo John McIntyre
Tom Skerritt: Capitano Augustus Bedford Duke Forrest
Sally Kellerman: Maggiore Margaret Bollore O'Houlihan
Robert Duvall: Maggiore Frank Burns
Roger Bowen: Tenente Colonnello Henry Braymore Blake
René Auberjonois: Padre John Patrick Vin santo Mulcahy
David Arkin: Sergente Maggiore Vollmer
Jo Ann Pflug: Tenente Maria Brioche Schneider
Gary Burghoff: Caporale Walter Radar O'Reilly
Fred Williamson: Capitano Oliver Harmon Catapulta Jones
Michael Murphy: Capitano Ezekiel Bradbury Me lay Marston IV
Indus Arthur: Tenente Leslie
Ken Prymus: Soldato Seidman
Bobby Troup: Sergente Gorman
John Schuck: Capitano Walter Kosciusko Cassiodoro Waldowski
G. Wood: Generale Charlie Hammond
Danny Goldman: Capitano Murhardt

Doppiatori italiani

Sergio Graziani: Donald Sutherland
Pino Locchi: Elliot Gould
Massimo Turci: Tom Skerrit
Rita Savagnone: Sally Kellerman
Sergio Tedesco: Robert Duvall
Nando Gazzolo: Roger Bowen
Cesare Barbetti: René Auberjonois
Rita Savagnone: Jo Ann Pflug
Oreste Lionello: Gary Burghoff
Aldo Reggiani: Indus Arthur
Ferruccio Amendola: John Schuck
Renato Turi: G. Wood
Gianfranco Bellini: Danny Goldman




    
TRAMA - Il capitano medico Hawkeye Pierce (Donald Sutherland) giunge all'ospedale da campo n. 4077 e stringe subito amicizia con i colleghi "Trapper" John Mclntyre e Duke Forrest (Elliot Gould e Tom Skerrit). 
Anche se divampa la guerra di Corea e I'ospedale si trova a ridosso della prima linea, la popolazione è immersa in una poco crucciata allegra anarchia. Il colonnello Henry Blake impartisce ordini in dolce compagnia dal proprio letto: la sera imperversano sbronze e gesta sessuali; si gioca a golf sulla collina di fronte. 
In sala operatoria, però, si lavora nelle condizioni meno propizie: manca spesso la luce, scarseggiano medicinali e strumenti, i feriti sono trasbordati in massa con gli elicotteri. I chirurghi operano tra schizzi di sangue, arti amputati, decessi a ripetizione.

Il maggiore Frank Burns (Robert Duvall), maniaco delle forme del decoro e della religione, fa la conoscenza del maggiore Margaret Houlihan (Sally Kellerman), una bella ragazza che lo induce presto in'tentazione. 
Sotto il letto, durante un amplesso dei due, viene posto un microfono e I'eccitante spettacolo è diffuso via radio per tutto il campo. 
Il dentista Walt Waldowski sprofonda in una crisi depressiva e comunica il suo proposito di suicidarsi perché ha ormai accertato la sua scarsa virilità. I compagni organizzano per lui una sorta di Ultima Cena, quindi lo depongono in una bara in cui spingono anche una bella infermiera: il mattino dopo, Waldowski è in ottima forma.

Mclntyre e Hawkeye sono chiamati in Giappone per operare il figlio di un senatore: ne approfittano per umiliare I'ottuso comandante locale, salvare la vita a un bimbo giapponese, frequentare con successo il bordello di zona. Al ritorno, trovano tutti impegnati nei preparativi per un incontro di football americano con la rappresentativa di un altro campo. Per l'occasione, è stato ingaggiato un giocatore professionista. 
Il giorno della partita, questa mossa si rivela insufficiente. Quando il risultato appare ormai compromesso, scatta l'idea di imbonire gli avversari di sedativi, approfittando della confusione nelle mischie. 
Il match è vinto.

Giunge la notizie del rimpatrio. Hawkeye, Mclntyre e Forrest si salutano con gli occhi tristi. Mentre I'altoparlante del campo, che per tutto il film ha bombardato lo spettatore con notizie di ogni genere, elenca i nomi degli attori, la cinepresa vaga sui soldati che smobilitano: su un autista che mormora tra i denti "Naia schifosa", lo schermo si oscura.







       
COMMENTO - Qui la guerra si combatte nella sala operatoria dell'ospedale da campo n. 4077. I chirurgi sono i soldati, il bisturi è il fucile, il paziente il nemico. La guerra è assoluta protagonista nei suoi segni essenziali e inequivocabili: i corpi a brandelli dei feriti, camici come divise, bisturi forbici, lacci come armi, sangue a fiumi, la morte quale evento ormai "insignificante" e consueto. 
L'ospedale è il luogo dell'unico carrello 'normale' nel film: un movimento laterale lungo i tavoli operatori a mostrare la morte al lavoro. 
Il carrello laterale è figura di codice assai usata nel film bellico per seguire le truppe lanciate all'assalto della postazione avversaria. In M.A.S.H. l'ospedale è l'unico fronte esistente, la sola trincea in cui si combatte. Non a caso, Altman 'detesta' il viaggio in Giappone dei due protagonisti: lo sfondamento dello spazio autosufficiente del campo n. 4077 ne compromette il funzionamento originalmente allegorico, trasformando il racconto in un'avventura picaresca.
Nell'ospedale, il nemico è il paziente che, morendo, sconfigge il soldato chirurgo. In una scena, il bigotto Frank Burns accusa il giovanissimo Warren Boone di aver causato la morte di un ferito, tardando nel recapitare alcune medicine: il ragazzo scoppia a piangere di fronte alla sua prima uccisione accertata. 
L'ospedale da campo non rappresenta il fronte,- è il fronte. 
Altman non accetta il legame necessario che nel simbolo esiste tra immagine e contenuto: contenuto che "nell'allegoria è trasformato in legame contingente e metonimizzato". La metonimia, è noto, non indica un rapporto di sostituzione (il tribunale, al posto della trincea, per coglierne la vera essenza), ma di prossimità (l'ospedale è a tre miglia dal fronte che non interessa: la guerra è, qui, non come simbolo ma come evento).

In M.A.S.H., i personaggi sembrano effettivamente sfuggire il centro dell'inquadratura e cercare l'intorno, la dimensione della prossimità. Si rammenti l'inizio del film, l'arrivo di Hawkeye in elicottero e il furto della jeep per raggiungere l'ospedale: la cinepresa segue dall'alto l'auto che supera tende, posti di guardia, crocicchi, plotoni, magazzini; in trenta secondi raggiunge il luogo più "vicino", lo oltrepassa e aggancia il seguente, lo sorpassa a spese del successivo. La stessa macchina da presa fruga senza soste tra cose e persone senza mai trovare la pace dell'Inquadratura Giusta, quella Centrale
Gli spazi sono assolutamente permeabili, aperti alla prossimitàil coito di Burns amplificato per tutto il campo, la collina del golf su cui atterrano anche elicotteri carichi di feriti, la radio che 'avvicina' notizie di ogni genere. 
Non risultano elementi più importanti di altri, cade la figura del personaggio secondario, è difficile cogliere la battuta-chiave. L'inquadratura mostra una porzione di spazio che è immediatamente relativizzata a ciò che si trova vicino o intorno. La colonna sonora ospita frammenti di dialogo che non si organizzano affatto in una gerarchia. 
La radio - la 'punteggiatura' del film, secondo Altman - inanella con uniformità di toni notizie eterogenee: annunci pubblicitari, informazioni di servizio, musiche, avvertenze, programmi. Non c'è differenza tra la messa in onda di una richiesta urgente di plasma e il titolo del film della serata. Alla organizzazione metaforica delle notizie, con conseguente gerarchia prestabilita tra le importanti e le futili, si sostituisce il loro assemblaggio indifferenziato. 
Un particolare trillo indica la fine di un annuncio e l'inizio del successivo: il trillo è I'unico segnale capace di dare distinzione agli annunci, una distinzione che si basi esclusivamente sulla dimensione della contiguità, sul fatto puro e semplice che a un'informazione ne segue un'altra.

Ciò non è indifferente per il funzionamento del comico. Si consideri il seguente episodio: dopo che la radio ha comunicato lo smarrimento dell'ennesima cassa di plasma sanguigno, la cinepresa inquadra prontamente una cassa di legno recante la scritta Human Blood in bella evidenza; quando il coperchio viene improvvisamente sollevato, appaiono numerose lattine di birra che all'istante sono afferrate e strappate dagli allegri chirurghi. 
Allegoricamente, pertanto, sotto la scritta "sangue umano" ce n'è un'altra, l'etichetta della birra: il sangue viene riscritto in birra e bevuto. Siamo dalle parti (che non intendo assolutamente indagare) del vampirismo.

M.A.S.H. vince la Palma d'oro al festival di Cannes del 1970. Il trofeo festivaliero (ossia un eccesso di pubblicità) e la grande affluenza di pubblico forse indispongono la critica. 
Michel Ciment, su "Positif" - che poi sarà la rivista che più frequentemente e con tanti ossequi ospiterà Robert Altman - parla da Cannes di "regia piatta e senza idee". 
La stampa italiana non sa decidere se il film è o non è antimilitarista, proponendo in prevalenza per il no (e dunque per il suo spessore evidentemente reazionario). Più contenti, stavolta, gli americani che mettono in evidenza la scommessa, vinta, di far ridere tra costole e intestini. 
Ma, cosa importante, il film incassa 41 milioni di dollari alla prima stagione di sfruttamento: d'ora in poi, mister Altman è in grado di realizzare solo i progetti che giudicherà degni ed opportuni.


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