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domenica 12 ottobre 2014

PROIBITO (Forbidden) - Frank Capra

  
Proibito (Forbidden) è un film del 1932, diretto da Frank Capra.
Fu presentato alla prima edizione della Mostra del cinema di Venezia.

Titolo originale - Forbidden
Paese di produzione - Stati Uniti
Anno 1932
Durata - 83 minuti
Colore - Bianco/Nero
Audio - Sonoro
Genere - Drammatico, sentimentale
Regia - Frank Capra
Soggetto - Frank Capra
Sceneggiatura - Jo Swerling
Fotografia - Joseph Walker
Montaggio - Maurice Wright
Musiche - Irving Bibo, David Broekman, Alfonso Corelli, Sam Perry

Interpreti e personaggi

Barbara Stanwyck: Lulu Smith
Adolphe Menjou: Bob Grove
Ralph Bellamy: Al Holland
Dorothy Peterson: Helen Grover
Thomas Jefferson: Wilkinson
Myrna Fresholt: Roberta da bambina
Charlotte Henry: Roberta a 18 anni
  

   
Lulu Smith, bibliotecaria di una cittadina, un giorno si permette una vacanza a Cuba. Sul vapore per l'Havana incontra Bob Grover, un.procuratore-distrettuale, e se ne innamora. Quando ritornano a New York, però, Bob le confessa di essere sposato, con una moglie invalida che non può abbandonare. Lei lo lascia, ma scopre di essere incinta.
I due diventano amanti. Mentre la moglie è a Vienna, Grover invita Lulu, che lavora ora come archivista in un giornale, a vivete con lui. Sull'amore, però, interferisce la politica: Grover sta facendo strada, e i giornalisti tentano di prenderlo in castagna. In particolare la facce da del bambino sarebbe per l'opinione pubblica una scoperta catastrofica. Tanto che, quando un giornalista che lavora nel medesimo giornale, Al Holland, sorprende Lulu in un parco con Grover e il bambino, la donna finge di essere la baby sitter. 
Continua a recitare la sua parte anche quando torna la moglie di Grover, ma alla fine non ce la fa più a vedere il bambino nelle braccia di un'altra madre e torna al giornale: a scrive re una rubrica per cuori solitari.
Parecchio tempo dopo, Grover è candidato alla carica di governatore, ma vorrebbe fuggire con Lulu. Per impedirgli di rovinarsi Lulu si sacrifica di nuovo e sposa Al Holland
Grover è eletto governatore, ma il fresco marito di Lulu scopre la tresca e minaccia di rivelare rutto. Disperata, Lulu lo uccide per distruggere le prove della nascita del bambino.
Dopo la galera, Lulu va a trovare Grover, morente. Ora il governatore vuole redimersi e decide di rivelare pubblicamente il suo amore segreto e chi è la madre di suo figlio: scrive una lettera che dimostra il silenzioso eroismo di Lulu, così riabilitandola e risarcendola. Ma Lulu compie l'estremo sacrificio: quando Grover esala l'ultimo respiro, strappa la lettera che risarcirebbe lei ma infangherebbe Grover, e si avvia mestamente, per la strada affollata.

Lo stile "medio" di Capra ha un sussulto. Qui pare proprio esserci un Capra's touch: nella consapevolezza del mezzo filmico, e persino negli ammiccamenti autoriali. In questo caso la fotografia di Walker si esibisce in filtri sui primissimi piani e in chiarori soffusi che intensificano l'emozione: e la macchina da presa viene inconsuetamente "esibita". 
Ricordo tre sequenze. 
Lulu accetta il compromesso e diventa governante e baby sitter di suo figlio: la macchina da presa inquadra i due sposi "legali" che si abbracciano, poi panoramica velocemente e violentemente verso Lulu, sulle scale. Lulu ha appena ucciso il marito; un "drammatico" carrello arriva al primissimo piano della donna che trema vicino al camino, mentre giunge la polizia; poi una lenta panoramica della donna alla porta: poi di nuovo dalla porta a lei per suggerire la conclusione del fatto. Lulu e Grover su una panchina: un lungo piano sequenza in cui i due amanti sono insieme, poi l'uomo resta solo, la donna torna e i due si abbracciano sotto la pioggia.
E, ancora, i giornali. Il giornale dove Lulu lavora come archivista, i ritagli del giornale che costituiscono il suo diario e la sua memoria dei giorni felici. Il giornale come feticcio, come spezzone di vita, oggetto di nostalgia. Il giornale, anche, come antagonista: il marito cattivo è un giornalista. 
Un'ultima annotazione nella direzione sacrificale e santificatoria già individuata: il nome falso anonimo, che Lulu dà come madre del bambino di Grover è Jane Doe, come il suo omonimo messianico collega, John Doe .


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