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giovedì 13 novembre 2014

TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SUL SESSO (MA NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE) [Everything You Always Wanted to Know About Sex (But Were Afraid to Ask)] - Woody Allen

  
TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SUL SESSO 
(MA NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE)
Everything You Always Wanted to Know About Sex (But Were Afraid to Ask)
Regia - Woody Allen
Genere - Comico
Soggetto David Reuben (omonimo saggio)
Sceneggiatura - Woody Allen
Produttore - Charles H. Joffe
Casa di produzione - United Artists
Fotografia - David M. Walsh
Montaggio - Eric Albertson
Musiche - Mundell Lowe
Scenografia - Marvin March
Paese di produzione - Stati Uniti d'America
Anno - 1972
Durata 88 minuti
Colore - Colore
Audio - Sonoro

Interpreti e personaggi

Woody Allen: Giullare/Faustino/Victor Shakapopulis/Spermatozoo
John Carradine: Dr. Bernardo
Lou Jacobi: Sam
Louise Lasser: Gina
Gene Wilder: Dr. Doug Ross
Tony Randall: l'operatore nel cervello
Burt Reynolds: centralino nel cervello
Anthony Quayle: il re
Lynn Redgrave: la regina
Titos Vandis: Sig. Milos

Doppiatori italiani

Oreste Lionello: Giullare/Faustino/Victor Shakapopulis/Spermatozoo
Renato Turi: Dr. Bernardo/Prete
Melina Martello: la regina
Roberto Bertea: Sam
Solvejg D'Assunta: Gina
Gianni Bonagura: Dr. Doug Ross
Massimo Foschi: l'operatore nel cervello
Giancarlo Maestri: centralino nel cervello
Vittorio Di Prima: il re
Carlo Baccarini: spettro del padre del giullare
Luigi Casellato: Sig. Milos


Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso (ma non avete mai osato chiedere) è un film del 1972 diretto da Woody Allen, tratto dall'omonimo libro divulgativo del sessuologo David Reuben.



   
PREMESSA

''Mi sono posto un doppio problema: come rendere il mio film divertente e formalmente valido. Non so se abbia funzionato, comunque mi sembra riuscito. Spero di non aver filmato soltanto delle barzellette''. (Woody Allen)

Alla fine degli anni '60 un sessuologo americano (David Reuben) riscuote enorme successo con un manuale di consigli sessuali. Contemporaneamente, si afferma il fenomeno della "controcultura" giovanile, che al centro di ogni questione sociale mette I'emancipazione sia politica che sessuale. Questa è la molla che spinge un produttore, Jack Brodsky, ad acquistare per la Paramount I'opzione sul best-seller, pensando di farlo interpretare da Elliot Gould, in quel momento incarnazione delle utopie e delle rivendicazioni di una generazione. Il clima sociale, però, ha ormai i toni apocalittici di un futuro incerto. Per Hollywood un "remake " del libro in forma di "sit-com" non ha più senso. Si decide allora di affidare il progetto all'estro satirico di Woody Allen che nel frattempo appoggia la candidatura presidenziale del democratico George McGovern e pubblica Getting Even (Saperla lunga, 1971). È il suo primo film girato interamente a Hollywood, anche se con un budget di due milioni di dollari.
Allen chiama attori famosi per piccoli ruoli (Gene Wilder, John Carradine, Anthony Quayle, Lynn Redgrave, Burt Reynolds) per assicurarsi I'esito commerciale attraverso "veicoli" già noti al pubblico.





   
 Everything You Always Wanted to Know About Sex (But Were Afraid to Ask)  - [Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso, ma non avete mai osato chiedere), 1972] che è anche il titolo del libro, è strutturato in sette episodi, ognuno relativo a una domanda del manuale. 

Il capitolo Cosa fa di un uomo un omosessuale non compare nell'edizione definitiva, perché privo di finale soddisfacente per il regista. Narra di un medico omosessuale che osserva al microscopio I'accoppiamento di un ragno maschio (Woody Allen) e di un ragno femmina (Louise Lasser), con il successivo "pasto'' ai danni del maschio. 
L'episodio che lo sostituisce è quello sulle perversioni in TV.
Il dr. Reuben si dissocia dal film. Io definisce ''piuttosto una tragedia sessuale. Ogni episodio è la cronaca di un fallimento sessuale, il contrario di tutto il libro''. Anche i critici americani esprimono parere negativo. I critici italiani, pur apprezzando l'irriverenza verso il tabù sessuale, lamentano la struttura a episodi che rende il film troppo frammentario. 
"Ci sono molte persone che credono sia un film porno, e su queste persone io conto". (Woody Allen).







TRAMA

Funzionano gli afrodisiaci? - Siamo in pieno Medioevo nel palazzo di un re. Il buffone di corte, Felix (Woody Allen), tenta invano di divertire gli ospiti del banchetto. Riflettendo sul scarso successo, Felix vede il fantasma del padre che gli ordina di sedurre la regina. Fa preparare per lei, dallo stregone, un potente afrodisiaco. Purtroppo la regina è costretta in una cintura di castità che impedisce al buffone di adempiere ai voleri del padre. Felix viene colto in flagrante dal re mentre spoglia la regina e condannato alla decapitazione.

Che cos'è la sodomia? - Il dr. Ross sta visitando tranquillamente i suoi pazienti. Si presenta un pastore armeno disperato, perché la pecora di cui si è innamorato non vuole più saperne di lui. Il medico è costernato. A nulla valgono i suoi consigli di rivolgersi a uno psichiatra. Il pastore porta la pecora nello studio e la lascia al medico, nella speranza che lui possa ripristinare il rapporto d'amore. Ma anche il dr. Ross si innamora dell'animale. La moglie sospettando un tradimento, lo scopre in compagnia dell'ovino in un albergo. Radiato dall'albo, è costretto a vivere facendo il cameriere. Un giorno, ritorna il pastore e gli sottrae l'amata. Il dr. Ross si ritrova barbone nella strada a sbronzarsi con il detersivo per lana Woolite.

Perché alcune donne hanno problemi a raggiungere l'orgasmo? - Fabrizio (Woody Allen) e Gina, due italiani, si sono appena sposati. Lei, però, a letto non è soddisfacente né soddisfatta. Sembra ''carne surgelata''». Fabrizio, disperato, si rivolge e tutti i suoi amici per un consiglio e tenta vari approcci per cercare di soddisfarla. Invano. L'unico modo per "riscaldare" la novella sposa è quello di possederla nei locali pubblici. Così, i due hanno rapporti travolgenti nei negozi, a un party e in un ristorante, dove vengono scoperti e cacciati.

I travestiti sotto sempre omosessuali? - Un pranzo solenne attende le famiglie di due futuri sposi. Mentre sono tutti a tavola, il padre della ragazza si assenta con una scusa. Furtivamente entra nella stanza da bagno della padrona di casa e ne indossa, con estremo piacere, gli abiti. Così travestito deve però fuggire dalla finestra per non farsi scoprire dal consuocero che lo sta raggiungendo. Ma, una volta in strada, è derubato dalla borsetta. Un capannello di gente, con tanto di polizia che verbalizza l'accaduto, si forma intorno a lui. Il vociare proveniente dall'esterno richiama l'attenzione dei familiari che lo scoprono. A casa, la moglie, gli rimprovera soltanto di non averla mai messa al corrente della sua particolare inclinazione.

Qual è la mia perversione? - Siamo negli studi televisivi. Si sta svolgendo un gioco a premi. Lo scopo è quello di far indovinare ai partecipanti la mania del concorrente in gara. Il piatto forte del programma però consiste nel far realizzare una perversione in diretta. È il caso di un rabbino che viene legato e frustato da una donna bionda mentre, inginocchiata ai suoi piedi, la moglie sacrilega mangia carne di maiale.

Ci si può fidare degli studi e delle ricerche sul sesso? - Victor Shakapopolis (Woody Allen) si sta recando dal suo maestro, il dr. Bernardo, in compagnia di una giornalista. Lui è un ricercatore e vuole seguire dal vivo gli interessanti esperimenti del sessuologo, lei intende intervistarlo. Attoniti davanti ai casi che sta trattando lo scienziato e al clima orrorifico, in cui vive (ha un assistente mostruoso che si chiama Igor), scoprono che costui vuole usarli come cavie. Nella colluttazione che segue il laboratorio va a fuoco, e il sessuologo con il suo aiutante perde la vita. Victor e la ragazza riescono a scappare, ma con enorme stupore scoprono che Bernardo ha lasciato una "eredità": un seno gigante che cammina e uccide. Victor con uno stratagemma sconfigge la mammella, irretendola in un enorme reggiseno.

Che cosa succede durante l'eiaculazione? - Siamo in un futuribile centro di controllo, che in realtà è il cervello di un uomo. Scienziati e tecnici sono alle prese con un rapporto sessuale, che deve assolutamente arrivare a buon fine. Per questo ordinano agli organi periferici di provvedere affinché tutto proceda per il meglio. Ma qualcosa non funziona, l'erezione fallisce. Un sacerdote si è intrufolato nella coscienza e sta riportando alla luce l'educazione religiosa dell'uomo. Sgominato il terrorista, gli spermatozoi si preparano a paracadutarsi all'esterno. Qualcuno ha molte paure (Woody Allen). E quando tutto sembra risolto, un nuovo allarme scuote il cervello: si ricomincia!





COMMENTO

Ogni episodio è strutturato come una parodia di un genere cinematografico o televisivo, in un affresco complessivo alla Rabelais. L'autore rinascimentale di Gargantua e Pantagruel, in sintonia con la sua epoca, lavorando sul "corpo grottesco" e sulla risata che ne deriva, "mobilita tutti i mezzi della lucida imagerie popolare per estirpare da tutte le idee sull'epoca e sui suoi avvenimenti qualsiasi menzogna ufficiale e serietà limitata, dettata dagli interessi delle classi dominanti. (L'opera di Rabelais e la cultura popolare). Così Allen, dichiarando che la "R" imposta dalla censura americana su Sex ("R" da "Rated", ovvero censurato) si riferisce direttamente a "Rabelaisimo", conferma il suo lavoro di demistificazione politica dei cliché visivi e psicologici del pubblico.

L'episodio sugli afrodisiaci ricalca esattamente il film in costume, con una commistione del teatro classico (Amleto, atto II scena 1 ; atto V scena 1) e della situation comedy (la seduzione di una donna bloccata da una cintura di castità). 
Il ruolo interpretato da Woody è anch'esso a duplice valenza: da un lato l'autore si maschera da giullare medioevale, dall'altro si presenta come stand-up comedian dei nostri tempi (''Messeri e Madonne'' dice rivolto alla macchina da presa), riconfermando una tendenza alla malinconia che è propria della sua comicità (alla fine viene decapitato).
Si trasforma così da eroe perdente (schlemiel) a cantastorie (batlen), altro personaggio tradizionale dell'umorismo ebraico.

I motivi sociali della fedeltà coniugale e della colpa, del desiderio e delle convenzioni morali, si frantumano in un quadro dialettico e cupo.
Il contrasto tra la forza e l'impotenza, tra la machinerie sessuomane (l'ausilio degli afrodisiaci, la cintura di castità, la stessa comicità) e gli impedimenti psichici, si dissolve nell'esecuzione finale con un corpo che non ha più la testa. Allen, il moralista, gioca con le nuove ''convenzioni" di una sessualità liberata per proporre la sua visione malinconica della vita e dei rapporti uomo-donna. 
La sequenza dei titoli di testa è già emblematica in tal senso: innocenza e peccato sono fusi in un charleston di Cole Porter,  Comportiamoci male (1928).

Tutti gli sketch del film straripano di cibo e sesso fortemente correlati, in piena atmosfera pantagruelica ma con un pizzico di amaro: dal medico ebreo, innamorato di una pecora e collocato sempre in situazioni prandiali (con la moglie o pecora) ai due italiani che "consumando" un rapporto sotto il tavolo di un ristorante vengono indicati al pubblico ludibrio, dal pranzo che porta al travestimento dell'omosessuale e alla sua scoperta, fino alla perversione religiosa della moglie del rabbino che mangia carne suina, all'incontro sessuale dell'ultimo episodio che avviene subito dopo cena. 
Senza tralasciare gli esperimenti sessuali dello scienziato pazzo, legati tutti al cibo (l'ippopotamo che mangia, la copula con il panino all'olio) e a una visione apocalittica della sessuologia clinica.

La ''mammella gigante'' (è anche il titolo di un romanzo dello scrittore ebreo Philip Roth), fantasia psicoanalitica e felliniana, riassume invece le simbologie di sesso, cibo e morte in un unico significante. La funzione banalizzante della sessuologia di massa anni '60 si ribalta, dunque, con Allen in quel malessere esistenziale, che anche il cinema classico ha già trattato. 
L'episodio della pecora riprende i drammi passionali tipici della narrativa di Theodor Dreiser (Una tragedia americana) e di Angelo azzurro (1910) di Josef von Stemberg, dove un professore è irretito e annientato da una donna d'infimo livello (Lola-Lola, Marlene Dietrich).
Cosi il racconto dei due borghesi, Fabrizio e Gina, gioca sulla noia sessuale aderendo allo stile del cinema di Antonioni sia con il particolare utilizzo dei colori (i fondali bianchi), che delle tecniche di ripresa (primi piani, profili, carrelli). L'edizione americana ha, tra l'altro, dialoghi in italiano con sottotitoli inglesi, proprio come i film d'autore europei proiettati al pubblico statunitense. 
Cosi, attraversando anche il labirinto del quiz televisivo, interpretato da un vero conduttore, Jack Barry, con veri concorrenti e valletta d'epoca, l'autore riesce disinvoltamente a contaminare classici dell'horror film, del fantasy (lo scienziato pazzo, il suo aiutante e la maximammella vista come un alieno approdato sulla terra in cerca di sangue) e della fantascienza vera e propria: lo scenografo è Dale Hennesy, Oscar per Viaggio allucinante di Richard Fleischer, 1966 (dove un gruppo di astronauti attraversa vasi sanguigni e organi di un corpo umano).
L'altro tema portante, la paura delle macchine, riaffiora. Dalla cintura di castità che gli imprigiona la mano al vibratore che si incendia, all'esplosione del laboratorio infernale, la fobia antitecnologica si amplifica nel finale in un'esaltazione erotica del corpo-macchina. 
Come già in Rabelais, Allen vuole restituire alla corporeità parole e senso, ''I'idealità dell'antichità classica, e insieme restituire alla parola e al senso la loro realisticità e materialità.









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