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giovedì 12 febbraio 2015

CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOLF? (Vho's Afraid of Virginia Woolf?) - Edward Albee




   
CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOLF?
(Vho's Afraid of Virginia Woolf?)

Commedia in prosa in tre atti di Edward Albee
Composta tra il 1961 e il 1962
Rappresentata al Billy Rose Theatre di New York il 13 ottobre 1962 
Pubblicata a New York nel 1962.


ATTO I

Giochi e divertimento - In un college del New England, nel campus di New Carthage, vive la coppia di mezza età formata da Martha, alcolista e figlia del presidente del college, e George, frustrato docente presso la facoltà di Storia, che si disprezzano a vicenda. Dopo la solita festa del week-end offerta dal padre di Martha, nel cuore della notte invitano a casa loro, per concludere la serata, i giovani Nick, docente di biologia di fresca nomina, e sua moglie Honey, sposata da Nick perché incinta, ma in preda, in realtà, a una gravidanza istetica. 
L'argomento della conversazione è la prestanza fisica di Nick, da cui Martha è esplicitamente attratta. Martha approfitta dell'occasione per svergognare il marito davanti ai due ospiti, raccontando la storia del loro matrimonio: George, giovane e promettente studioso, avrebbe dovuto ereditare la massima carica del college secondo i progetti del padre di Martha, ma ben presto si rivelò un fallito, privo di capacità gestionale. 
George cerca invano di interrompere la moglie e, per zittirla, canta una canzone che ha rallegrato gli invitati alla festa del padre di Martha, intitolata Chi ha paura di Virginia Woolf? 
Honey, che ha alzato troppo il gomito, si sente male ed è assistita dal marito e da Martha.


ATTO II

Walpurgisnacht - Mentre Martha rimette in sesto Honey, George e Nick colloquiano a quattr'occhi: il giovane docente si rivela un cinico arrivista, disposto a usare il corpo pur di far carriera nel piccolo mondo del college. 
Quando Martha rientra, distrugge la reputazione di George davanti a un compiaciuto Nick e una sempre meno cosciente Honey, svelandone la giovanile vocazione letteraria: in un romanzo autobiografico, infatti, egli aveva descritto la sua triste vicenda adolescenziale - assassinio accidentale di entrambi i genitori -, ma la pubblicazione fu impedita dal suocero, pena il fallimento della carriera accademica. George si vendica del suo vero rivale, Nick, spiattellando le confidenze sulla gravidanza isterica della moglie. 
Non appena George e Martha restano soli, per un nuovo malore di Honey, si dichiarano guerra aperta: la loro unione è un vincolo insopportabile per entrambi. Martha allora seduce Nick, portandoselo a letto, e George medita vendetta.


ATTO III

L'esorcismo - Martha esce insoddisfatta dal rapporto sessuale con Nick, e George riporta la moglie nei ranghi: rivela che il figlio, di cui Martha si era vantata fin dall'inizio con gli ospiti, è un'invenzione della moglie, incapace di accettare la sterilità del loro rapporto. 
Quando è ormai mattino, Martha e George ridiventano solidali, con Martha impaurita a cercare la protezione di George. 
Nick e Honey se ne vanno, ignari se ciò cui hanno assistito sia stato un vero o fittizio gioco al massacro.


NOTE

Edward Franklin Albee (Washington, 12 marzo 1928) è uno scrittore e drammaturgo statunitense. Gli viene riconosciuto il merito di aver grandemente contribuito ad introdurre negli Stati Uniti le nuove tendenze drammatiche europee della seconda metà del XX secolo, e in particolare le concezioni del teatro dell'assurdo.

La sua opera più compiuta e nota è Who's afraid of Virginia Woolf? (1962; Chi ha paura di Virginia Woolf?), che gli meritò fama internazionale grazie al suo adattamento cinematografico del 1966,  un film diretto da Mike Nichols e interpretato da Elizabeth Taylor (Martha), Richard Burton (George), George Segal (Nick), Sandy Dennis (Honey)
Nel 2013, il film è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America.
Nel 2007 l'American Film Institute l'ha inserito al sessantasettesimo posto della classifica dei cento migliori film americani di tutti i tempi.


Martha e George sono una coppia di mezza età che ha invitato a casa un giovane collega di lui e sua moglie. Tra un bicchiere e l'altro, complici l'ora tarda e i fumi dell'alcool, i quattro si addentrano in una specie di "gioco della verità" che porta le due coppie a mettere a nudo tutto di sé, soprattutto i padroni di casa. Martha sostanzialmente accusa George di essere un fallito portato in alto professionalmente dal padre di lei, George accusa Martha di essere una bambina viziata buona a nulla, entrambi approfittano dell'ingenuità dei loro due giovani ospiti per prendersi gioco di loro e dei loro problemi di coppia, quasi "invidiati" nella loro leggerezza di fronte ai cocci di un matrimonio ormai in pezzi come quello di Martha e George. In un crescendo di cupezza, Martha e George, lasciati soli dalla fuga dei loro ospiti, si ritrovano a piangere sul cadavere di un figlio immaginario, che George ha approfittato per far "morire". Ma, chissà, forse è l'inizio di un nuovo equilibrio...

La figura di Virginia Woolf non ha alcuna attinenza con il dramma: il titolo è un gioco di parole con la canzoncina "Chi ha paura del grande lupo cattivo?" (Who's Afraid of the Big Bad Wolf?), che George e Martha canticchiano di quando in quando, evocando con essa il "lupo cattivo" presente nella loro esistenza, e al contempo la "Virginia Woolf" che c'è in loro, squilibrata e suicida come il loro matrimonio, anche se talora la coppia più giovane pare essere una rappresentazione onirica, una versione di Martha e George, partorita solo ed esclusivamente dalla mente dei due.




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