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lunedì 31 agosto 2015

IL POEMA DEL CID - Cantar de mio Cid


Monumento al Cid (Burgos)


Il Poema del mio Cid (in spagnolo Poema o Cantar de mio Cid) è un poema epico anonimo risalente al 1140 circa ed è stato per molto tempo considerato impropriamente il primo documento letterario in spagnolo. Racconta le gesta del condottiero Rodrigo Díaz de Vivar, meglio conosciuto come El Cid. Fu diffuso da giullari e poeti erranti che si spostavano di luogo in luogo.

Il Cid è I'eroe nazionale spagnolo ed è rimasto attraverso i secoli il simbolo dell'hidalgo cavalleresco, valoroso, gerieroso. Personaggio storico, vissuto nell'undicesimo secolo, Rodrigo Diaz de Bivar è l'eroe del primo e più grande poema epico dell'antica Spagna, il Cantar de mio Cid, ed ha ispirato anche nei secoli successivi, fino al Romanticismo, opere poetiche e drammatiche.

L'antico poema, opera d'ignoto - la firma dell'unico manoscritto pervenutoci è quella di uno scrivano o di un giullare - appartiene al secolo dodicesimo e canta le imprese del Cid contro gli Arabi di Spagna. 
Il Poema si apre con la drammatica scena dell'eroe che si avvia all'esilio impostogli dal re Alfonso VI di cui ha perduto il favore. Ma Rodrigo parte scortato da un gruppo di uomini fedeli e dapprima si reca al monastero di San Pietro di Cardeña, dove sono rifugiate la moglie Ximena con le figlie Elvira e Sol, poi incomincia Ia sua campagna vittoriosa contro i Mori: assoggetta Ia regione da Teruel a Saragozza, fa prigioniero il conte Raimondo II di Barcellona - che poi generosamente rilascia - conquista Valenza, donde manda doni ad Alfonso pregandolo di far scortare fino a lui la moglie e le figlie che non vede da tempo. 

La prima parte del poema si conclude con la riconciliazione del Cid col suo re.
La seconda è imperniata sulle nozze di Elvira e Sol con i vili e codardi Infanti di Carrion che offendono le loro spose abbandonandole nella foresta di Corpes, dopo averle flagellate a sangue, e sulla giusta e legittima vendetta del padre colpito negli affetti piu cari. I due Infanti di Carrion sono vinti in un combattimento in campo chiuso e le figlie del Cid passano a nuove nozze con i principi di Navarra e d'Aragona.

La figura del Cid campeggia nel poema in un'atmosfera di alti sentimenti umani (gli affetti familiari, la devozione al re, la fiducia nella giustizia divina), simbolo dell'eroe generoso e leale, del campione della Cristianità che si batte per la Fede ed il suo popolo.
Certamente l'ignoto Autore che compose il Cantare si è ispirato per la sua narrazione all'epica francese, ed in particolare alla Canzone di Orlando, nel celebrare un eroe e vicende di importanza nazionale.


Riproduzione della prima pagina del manoscritto del Cantar de mio Cid conservato nella Biblioteca Nacional de España
Il poema si conserva in un unico manoscritto del XIV secolo custodito attualmente a Madrid nella Biblioteca Nacional de España, nel quale compare la data del 1207, che potrebbe essere quella del manoscritto originale, e il nome di Per Abbat.





  
EL CID
Il Cid (Le Cid)
Tragicommedia ia versi in cinque atti di Pierre Corneille.
Rappresentata a Parigi nel gennaio 1617, venne pubblicata nel 1637.


ATTO I

Don Fernando, re di Castiglia, ha appena nominato come tutore del figlio l'anziano e valoroso Don Diego, padre di Don Rodrigo, preferendolo al più giovane Don Gomes, padre di Ximena, a cui Rodrigo è promesso. Gomes, adirato, offende Diego, che impone al figlio iI compito di vendicare l'affronto.


ATTO II

L'ormai imminente duello tra Gomes e Rodrigo turba in modo diverso gli animi di Ximena e dell'Infanta, anch'essa innamorata di Rodrigo: Ximena, infatti, teme che le sue nozze siano comunque pregiudicate; l'Infanta, se Rodrigo vincesse il duello, potrebbe chiederlo legittimamente in sposo, poiché Rodrigo avrebbe dimostrato il suo valore. Rodrigo uccide Gomes in duello e Ximena, giunta davanti al re a invocare giustizia, chiede che Rodrigo venga mandato a morte.


ATTO III

Ximena non perdona Rodrigo, ma continua ad amarlo. Giunge la notizia che i Mori si stanno avvicinando a Siviglia e Rodrigo corre a dar man forte alle ruppe.


ATTO IV

Rodrigo è stato il protagonista delIa battagha, catturando ben due re mori e guadagnandosi l'appellativo di Cid (Signore). Ximena, in un estremo tentativo di ottenere giustizia dal re, incline a perdonare Rodrigo, chiede che a lui venga imposto un duello contro chi si offra come paladino di Ximena, che sarà del vincitore.


ATTO V

A sfidare Rodrigo è Don Sancho, spasimante di Ximena ma da lei aborrito, al punto che Ximena chiede a Rodrigo di vincere il duello. Ma, per un equivoco, Ximena pensa che a vincere il duello sia stato Sancho, per cui essa si dichiara pronta a chiudersi in convento. Rodrigo è il vincitore e il re impone a Ximena di sposare il Cid; comprendendo come sia ancora scossa dalla morte del padre, il re rinvia le loro nozze di un anno, durante iI quale iI Cid combatterà contro i Mori in difesa della Castigha.






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