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mercoledì 16 dicembre 2015

È ARRIVATA LA FELICITÀ (Mr. Deeds Goes to Town) - Frank Capra




È ARRIVATA LA FELICITÀ
 Mr. Deeds Goes to Town

Regia - Frank Capra
Genere - Commedia
Soggetto - Clarence Budington Kelland (racconto Opera Hat)
Sceneggiatura - Robert Riskin
Produttore - Frank Capra
Casa di produzione - Columbia Pictures
Distribuzione (Italia) - Columbia (1937)
Fotografia - Joseph Walker
Montaggio - Gene Havlick
Musiche - Howard Jackson
Scenografia - Stephen Goosson
Costumi - Samuel Lange
Paese di produzione USA
Anno 1936
Durata 15 minuti
Colore Bianco/Nero
Audio Mono (Western Electric Noiseless Recording)

Interpreti e personaggi

Gary Cooper: Longfellow Deeds / Cinderella Man
Jean Arthur: Louise 'Babe' Bennett / Mary Dawson
George Bancroft: MacWade
Lionel Stander: Cornelius Cobb
Douglass Dumbrille: John Cedar
Walter Catlett: banchiere
..................................


TRAMA - Longfellow Deeds vive in una cittadina di provincia, Mandrake Falls, facendo lavoretti eccentrici. Improvvisamente gli capita addosso l'eredità di uno zio ricco. Tra le fanfare dei paesani, lascia la cittadina per la metropoli. Ma a New York le cose sono diverse dalla provincia: mentre lo assalgono creditori, curiosi, sfruttatori, lestofanti, una giornalista (Babe Bennett) gli diventa amica per scrivere uno scoop di cronaca. 
Quando Deeds capisce che la ragazze lo ha "usato", medita di tornare al prese. Ma incontra un agricoltore povero che minaccia di ucciderlo per protesta contro la sua posizione di ricco.
Grazie a questo incontro, si aprono per Deeds nuovi orizzonti e una missione precisa: aiutare i contadini rovinati dalla Depressione, assegnando ad ognuno un pezzo di terra e una mucca. 
Tutto ciò scandalizza naturalmente i familiari e i legali di Deeds, che tentano di farlo interdire. Si apre un processo in cui Deeds passa dall'indifferenza all'attacco (grazie all'incoraggiamento di Babe Bennett, che nel frattempo ha preso coscienza): a chi vorrebbe dimostrargli che è pazzo, lui dimostra che un po' pazzi lo siamo tutti.
Anzi, come dicono le anziane padrone di casa di Deeds, siamo un po' "picchiatelli" ("pixilated" nell'originale)

COMMENTO - Mr. Capra Goes to Town, come scrivono i critici del tempo (Roben Stebbins su New Theatre, maggio 1916). In effetti, i film di Capra si stanno identificando sempre più col suo nome, come nota un recensore contemporaneo (Stephen Handzon, Under Copracorn, in "Film Comment", n. 8, 1972).
Continuiamo a rintracciare - come fossero impronte digitali - alcuni segni che ormai abbiamo imparato a riconoscere: il giornale, il "Cinderella man" (che ricorda l'altro "cenerentolo" di Blonde Venus), il paesino di Mandrake Falls (che precede I'altro, più famoso, prototipo della provincia americana, Bedford Falls in lt's a Wonderful Life), le vecchiette (qui le sorelle Faulkner precorrono le più famose ziette di Arsenic and Old Laces), i "picchiatelli". 
E il tema del picchiatello (tutti sono "pixilated") apre, in modo ingenuo, con la bonarietà popolare, un tema ben più complesso: chi è "normale" e chi è eccentrico rispetto alla norma? Chi è sano e chi è pazzo, nel mondo di Capra e in quello reale?


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