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venerdì 8 gennaio 2016

LA VITA È MERAVIGLIOSA (It's a Wonderful Life) - Frank Capra


LA VITA È MERAVIGLIOSA 
It's a Wonderful Life
Genere - Drammatico, commedia, fantastico
Regia - Frank Capra
Soggetto - Philip Van Doren Stern (racconto The Greatest Gift)
Sceneggiatura - Frances Goodrich, Albert Hackett, Frank Capra, Jo Swerling, Michael Wilson
Produttore - Frank Capra
Distribuzione (Italia) G.D.B. (1948)
Fotografia - Joseph F. Biroc, Joseph Walker, Victor Milner
Montaggio - William Hornbeck
Effetti speciali - Russell Shearman
Musiche - Dimitri Tiomkin
Scenografia - Jack Okey
Paese di produzione - USA
Anno 1946
Durata 131 minuti
Colore - Bianco/Nero
Audio - Sonoro

Interpreti e personaggi

James Stewart: George Bailey
Donna Reed: Mary Hatch Bailey
Lionel Barrymore: Henry F. Potter
Thomas Mitchell: William "Billy" Bailey
Henry Travers: Clarence Oddbody
Samuel S. Hinds: Peter Bailey
Beulah Bondi: Mamma Bailey
H.B. Warner: Signor Gower
Gloria Grahame: Violet Bick
Frank Faylen: Ernie Bishop
Ward Bond: Agente Bert
Frank Albertson: Sam Wainwright
Todd Karns: Harry Bailey
William Edmunds: Giuseppe Martini
Argentina Brunetti: Maria Martini
Jimmy Hawkins: Tommy Bailey
Sheldon Leonard: Nick
Lillian Randolph: Annie, cameriera dei Bailey

Doppiatori italiani

Gualtiero De Angelis: George Bailey
Lydia Simoneschi: Mary Hatch Bailey
Olinto Cristina: Henry F. Potter
Mario Besesti: William "Billy" Bailey
Corrado Racca: Clarence Oddbody
Sandro Ruffini: Peter Bailey
Giovanna Scotto: Mamma Bailey
Lauro Gazzolo: Signor Gower
Andreina Pagnani: Violet Bick
Alberto Sordi: Ernie Bishop
Mario Pisu: Agente Bert
Carlo Romano: Sam Wainwright
Adolfo Geri: Harry Bailey
Amilcare Pettinelli: Giuseppe Martini
Cesare Polacco: Dio
Augusto Marcacci: Giuseppe l'angelo
Luigi Pavese: Nick




Il film comincia in... paradiso. In cielo, infatti, si parla del caso di un uomo che sta per suicidarsi. Si chiama George Bailey, abita in un paesino americano qualunque, Bedford Falls. Se ne ricostruisce in brevi flash backs le storie da bambino ha salvato il fratello che stava annegando nel ghiaccio, nonché il farmacista del paese, Mr. Grower, un giorno che, turbato dalla morte di suo figlio, stava avvelenando per sbaglio un paziente (il piccolo George si era accorto dello scambio delle ricette). Clarence, angelo custode di George, continua ad apprendere la sua storia: George, ormai giovanotto, flirta con la bella Mary e discute animatamente col padre sul futuro della piccola azienda familiare, la Building & Loan. Quando il padre muore, George rinuncia all'università e si assumé la conduzione della società (la quale prolifica, facendo del bene ai cittadini di Bedford Falls, e resistendo eroicamente al cattivo concorrente , il magnate Potter). 
Succede anche che George sposi finalmente Mary. Ma proprio il giorno del matrimonio, scoppia una crisi improvvisa nella Building and Loan, e i clienti accorrono in ressa per ritirare i loro depositi. La crisi è temporaneamente risolta da Mary che, per coprire l'ammanco e garantire l'apertura della banca, rinuncia ai soldi della luna di miele .
Siamo ormai "in diretta". Sono passati vari anni. George e Mary hanno quattro bambini, la Building e Loan prospera. Ma improvvisamente la situazione precipita: per una banale dimenticanza zio Billy, aiutante di George, ha perso tutto il denaro che doveva versare in banca (il denaro è passato fortuitamente nelle mani di Potter); ora la Building and Loan è in crisi e George medita il suicidio. È qui, però, che interviene la mano divina, e arriva Clarence, l'angelo custode. Clarence si tuffa nel fiume al posto di George. George lo salva e Clarence, a mo' di parabola, gli mostra come sarebbe la vita se lui non fosse mai nato.
Imparata la lezione, George torna contento a casa, dove i tanti amici cui ha fatto del bene stanno accorrendo in massa per raccogliere i soldi occorrenti.
E tutti finiscono felici e contenti.




Capra non è I'unico regista di La vita è meravigliosa. L'altro regista è la Divinità. Dio non è solo un realizzatore di miracoli nel film, ma è anche il realizzatore di un film dentro il film: la storia di George Bailey. 
La costruzione a flash back della vita di George - dal momento in cui salva il fratello dalle acque al momento in cui vuole gettarsi nel fiume - è la struttura narrativa del film; ed è un flash back che parte, tra fantascienza e favola zavattiniana, in paradiso. Cosicché tutto il film è visto in una specie di moviola celeste, con tanto di fermo di fotogramma nella prima sequenza di George adulto. 
Forse invece di moviola dovremmo parlare di studio televisivo visto lo stile da documentario tv e da news che informa alcuni segmenti del film: soprattutto il didascalico flash back di George all'inizio e, verso la fine, il rapido "montage" che spiega il passaggio degli anni, la guerra, l'eroismo del fratello di George, l'eroismo quotidiano di chi è rimasto a casa. 
Non solo: Dio mette in scena anche l'altro film nel film che è il ''sogno" di George. Dunque in Bailey-Stewart giunge a compimento il processo di morte e resurrezione cominciato con gli eroi d'anteguerra.
Ma il miracolo celeste non allevia il senso di disfatta dell'imprenditore Bailey. E qui si può vedere una non casuale identificazione con le vicende personali di Capra, impegnato nella non fortunata esperienza della sua casa produttrice indipendente, la Liberty Films. Nella realtà dello show biz non avvengono i miracoli di Bedford Falls. Gli angeli, ormai, hanno la pistola.


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