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domenica 27 maggio 2018

COME TU MI VUOI (As You Desire Me) - Luigi Pirandello



COME TU MI VUOI 
Luigi Pirandello

Dramma in prosa in tre atti di Luigi Pirandello.
Composto negli ultimi mesi del 1929 e terminato presumibilmente nel gennaio del 1930. Venne rappresentato al Teatro dei Filodrammatici di Milano il 18 febbraio 1930 e pubblicato a Milano nel 1930.

Personaggi

L'ignota
Signor Carlo Salter, scrittore
Mop o Greta, sua figlia
Bruno Pieri
Boffi
La demente
Silvio Masperi, avvocato
Ines Masperi, sua moglie
Barbara, sorella di Bruno
La zia Lena Cucchi
Lo zio Salestio Nobili



Adriana Asti (L'Ignota) e Osvaldo Ruggieri (Bruno Pieri) in una scena di "Come tu mi vuoi" di Luigi Pirandello. Regia di Susan Sontag.


ATTO I


A Berlino, in casa dello scrittore tedesco Carl Salter, che convive con una misteriosa donna italiana, l'Ignota: I'uomo e sua figlia (omosessuale, anche lei innamorata dell'ospite) la chiamano Elma. Sopravviene un altro personaggio italiano, Boffi, che ritiene di riconoscere nella donna la moglie di un suo amico, Bruno Pieri, dispersa al tempo della guerra mondiale, presumibilmente trascinata via della violenza stupratrice dell'esercito asburgico, che aveva occupato una sua villa nel Friuli. Boffi convince l'Ignota a tornare con lui in Italia, dal marito che da dieci anni l'aspetta e la ricerca. La donna, disgustata dall'ambiente di perversione della Berlino folle di quegli anni, lo segue, e inutilmente lo scrittore si spara un colpo di rivoltella per trattenerla.


ATTO II

Nella villa presso Udine di Pieri, I'Ignota scopre di essere stata strumentalizzata per meschine ragioni economiche: se Pieri non avesse ritrovato ufficialmente la consorte, avrebbe perso il possesso della villa a favore della sorella della moglie. È annunciato intanto l'arrivo di Salter, sopravvissuto al tentativo di suicidio: egli porta con sé un medico viennese e una demente ospedalizzata, in cui crede sia da riconoscere la vera moglie di Pieri.


ATTO III

È arrivato Salter con la demente, gettando lo scompiglio tra i familiari. Da ultimo irrompe l'Ignota, che lascia comprendere di non essere la vera moglie di Pieri, ma proclama al tempo stesso i diritti dell'illusione sulla bruta realtà: aveva creduto che Pieri cercasse per amore la sua donna scomparsa (e non per vile tornaconto economico) e in questa.prospettiva si era offerta a lui in totale docilità, perché egli la rifacesse viva, piena dei ricordi di lui. Il dramma si chiude sulla fuga finale dell'Ignota, che se ne ritorna a Berlino al braccio di Salter.




Ispirata a una celebre vicenda giudiziaria, quella del famoso caso Canella-Bruneri che ha tenuto gli animi sospesi sulla vera identità della persona alla quale i due nomi erano attribuiti da opposti schieramenti, senza una convincente soluzione, la commedia trasferisce la problematica sull'identità di un personaggio femminile (Pirandello pensava all'interpretazione che ne avrebbe dato Marta Abba, cui la commedia è dedicata) contesa tra l'amante Carl Salter col quale vive a Berlino, e Bruno Pieri che ritrova in essa, Lucia, la sua moglie scomparsa. Nel testo la protagonista è chiamata l'Ignota: ballerina a Berlino nel dopoguerra fa vita notturna frequentando giovani gaudenti e si trova in casa insidiata dal vecchio scrittore Salter e anche dalla figlia di lui, ragazza ambigua e viziata. È una rapida ed efficace immagine della Berlino sconfitta che cerca di dimenticare la grande delusione subita.
È veramente singolare come Pirandello riesca ad animare una storia da romanzo d'appendice con pungenti verità, con situazioni inattese che suscitano profonde riflessioni. Ti prende al laccio con una trama vecchia maniera e la sconvolge tutta per i non comuni comportamenti del protagonista, per la moderna mentalità che dimostra, mettendo in difficoltà tutti gli altri personaggi che stanno lì a rappresentare la mentalità comune. In questo modo dalla vecchia trama affiorano tante verità e una verità finale nuova. Nel nostro caso la tesi che è inutile arrovellarsi per conoscere la vera identità di una persona: nemmeno l'identità sociale e anagrafica è certa.




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