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giovedì 31 maggio 2018

EGMONT - Johann Wolfgang von Goethe



EGMONT
Johann Wolfgang von Goethe

Tragedia in prosa in cinque atti di Johann Wolfgang von Goethe.  Ideata nella primavera del 1774 e composta tra il 1775 e i 1788. Venne pubblicata a Lipsia nel 1788 e rappresentata a Weimar alla Deutsche Schauspielgesellschaft il 31 marzo 1791. Per la rappresentazione del 24 aprile 1810 all'Hoftheater di Lipsia vennero commissionate a Ludwig van Beethoven le musiche di scena.


ATTO I

Nelle Province Unite neerlandesi, dove si diffonde la Riforma protestante, dopo il liberale governo di Carlo V la popolazione mai sopporta il nuovo governatore, la cattolicissima Margherita di Borbone, mentre riscuotono il favore popolare Guglielmo d'Orange, ambizioso uomo d'arme, e il conte Egmont, vincitore della battaglia di San Quintino e governatore della provincia neerlandese. Margherita tiene sotto controllo Egmont, ritenendolo corresponsabile del diffondersi del protestantesimo, così pericoloso per le istituzioni spagnole da richiedere un intervento definitivo in Fiandra. Incurante delle vicende politiche è Klärchen, giovane borghese di cui Egmont è innamorato, la quale, per amor suo, ha rotto la promessa di matrimonio data al devoto Brackenburg, deciso ad avvelenarsi.


ATTO II

Nella provincia neerlandese le notizie delle violente rivolte antispagnole in Fiandra provocano contrasti tra i leali alla corona spagnola e quanti rivendicano I'indipendenza da un dominio sempre più opprimente. Egmont continua a governare secondo buon senso e a godersi la vita. Guglielmo d'Orange gli annuncia l'arrivo del crudelissimo duca d'Alba, inviato da Filippo II, che fingerebbe di convocare i governatori delle singole province per sequestrarli e poter reprimere ogni sedizione nelle province; Egmont, però, non vuole venir meno ai suoi obblighi verso l'autorità ispanica.


ATTO III

Margherita è infastidita dalla presenza del duca d'Alba: teme di essere esautorata da Filippo II per attuare una politica repressiva che non tenga conto dei delicati equilibri locali. Di ritorno dall'incontro con Margherita, Egmont, in abito di gala, sosta a casa di Klärchen, la sola con cui possa essere se stesso, sereno e lontano dalle preoccupazioni politiche.


ATTO IV

Il duca d'Alba revoca la libertà di riunione e affida il controllo del territorio alle truppe spagnole. I principi fiamminghi sono terrorizzati dal duca, ad eccezione di Egmont, che non smette la consueta convivialità. Insieme agli altri principi (escluso Orange, che, fiutata I'aria, non si presenta) si avvia sicuro al palazzo del duca, dove sono stati convocati per decidere la pacificazione delle province: in realtà si tratta di un sotterfugio per arrestarli. A Egmont, fautore di un dominio spagnolo rispettoso delle libertà tradizionali, il duca oppone la necessità di un potere regio assoluto e indiscusso. Quando Egmont si congeda, Alba lo disarma e lo arresta, scoprendo l'inganno.


ATTO V

Klärchen cerca di smuovere gli animi dei connazionali per liberare Egmont, ma si scontra con un muro di indifferenza. Klärchen, dopo essersi uccisa con un veleno rubato a Brackenburg, compare nel sonno a Egmont, giusto prima che si avvii al patibolo, accompagnato da una sinfonia di vittoria.




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