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mercoledì 6 giugno 2018

DIRIGIBILE (Dirigible) - Frank Capra



DIRIGIBILE 
Dirigible

Regia - Frank Capra
Genere - Azione, drammatico
Soggetto - Frank Wead
Sceneggiatura - Jo Swerling, Dorothy Howell
Produttore - Harry Cohn
Casa di produzione - Columbia Pictures
Fotografia - Joseph Walker, Elmer Dyer (riprese aeree)
Montaggio - Maurice Wright
Paese di produzione - USA
Anno 1931
Durata 100 minuti
Dati tecnici - Bianco/nero

Interpreti e personaggi

Jack Holt: Jack Bradon
Ralph Graves: "Frisky" Pierce
Fay Wray: Helen Pierce
Hobart Bosworth: Louis Rondelle
Roscoe Karns: Sock McGuire
Harold Goodwin: Hansen
Clarence Muse: Clarence




Il tenente Jack Brandon, pilota della marina statunitense, sta studiando l'impiego dei dirigibili per I'esplorazione. Un altro ufficiale, Frisky Pierce, opta invece per gli aerei. I due amici entrano in sottile competizione. Jack chiede a Frisky di accompagnarlo in una spedizione - in dirigibile - verso il Polo sud: l'aereo di Frisky dovrebbe essere agganciato alla pancia del dirigibile e partire per brevi giri di esplorazione. Ma la moglie di Frisky, Helen, supplica Jack di lasciarle il marito. Jack la accontenta con un pretesto, ma Frisky interpreta la cosa come un gesto di invidia di Jack, geloso della sua fama. 
Comunque il tentativo del dirigibile fallisce: incappa in una bufera di neve e precipita. L'equipaggio viene salvato ma l'impresa è finita. Ci vorrà un bel po' di tempo prima che sia costruito un nuovo dirigibile.
Così il focoso Frisky coglie la palla al balzo e parte a sua volta per il Polo, in aereo stavolta. Porta con sé una lettera in cui la moglie chiede il divorzio per le troppe assenze e la vita disordinata di lui (ma Helen lo ha pregato di leggere la lettera solo più tardi).
Frisky e l'esploratore Rondelle sorvolano il polo. Poi, il giovane ufficiale tenta temerariamente di atterrare, ma l'aereo precipita sulla neve. Per l'equipaggio si aprono giorni di stenti, di freddo e di fame, durante i quali Frisky dà prova di autentico eroismo.
All'ultimo minuto, quando tutto sembra perduto, arriva Jack con un nuovo dirigibile e salva l'equipaggio. Non solo, ma salva anche l'amore di Frisky: al giovane amico - temporaneamente reso cieco dai riflessi della neve - non legge I'amara lettera scritta dalla moglie, ma una nuova versione inventata lì per lì. In patria, al bravo Jack sorridono la fama degli uomini e la gratitudine di Helen, naturalmente pentita.




Un meccanismo ormai perfezionato, che non cambia rispetto a Femmine del mare e a Flight. Poche osservazioni supplementari: gli "eroi", in realtà, sono tutti degli sconfitti (Frisky perché ha fatto inutilmente il temerario, Jack perché finisce, come al solito, solo, Helen perché si è dimostrata stupida e superficiale).
Poi, i temi ricorrenti, che torneranno più tardi: I'aereo tra i ghiacci di Orizzonte perduto; i titoli dei giornali, tipico elemento stilistico e meccanismo narrativo, nonché ossessione personale (da bambino faceva lo strillone per le strade) di Capra.


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