9474652420519448 01688101952603718437

domenica 3 giugno 2018

LA GRANDE SPARATA (The Strong Man) - Frank Capra



LA GRANDE SPARATA 

Titolo originale - The Strong Man
Regia - Frank Capra
Genere - Commedia
Soggetto - Arthur Ripley
Sceneggiatura - Tay Garnett Hal Conlin, Robert Eddy, 
Clarence Hennecke, James Langdon, Tim Whelan
Reed Heustis (didascalie)
Produttore - Harry Langdon
Casa di produzione - Harry Langdon Corporation
Fotografia - Glenn Kershner, Elgin Lessley
Montaggio - Harold Young, Arthur Ripley 
Musiche - Carl Davis (1985)
Scenografia - Lloyd Brierley
Paese di produzione - USA
Anno 1926
Durata 78 minuti (2.097,65 metri, 7 rulli)
Dati tecnici - Bianco/nero
Film muto

Interpreti e personaggi

Harry Langdon: Paul Bergot
Priscilla Bonner: Mary Brown
Gertrude Astor: 'Lily' of Broadway
William V. Mong: 'Holy Joe'
Robert McKim: 'Mike' McDevitt
Arthur Thalasso: Zandow il Grande




TRAMA - L'eroe della vicenda è Paul Bergot, un soldato belga sul fronte tedesco durante la prima guerra mondiale. La giovane recluta, col volto antieroico di Langdon, è segretamente innamorato di Mary Brown, una ragazza americana che scrive lettere ai soldati per rincuorarli. Ma è fatto prigioniero da un soldatone, che ora fa il forzuto da baraccone col nome di "Zandow il grande". Insieme i due, ex prigioniero ed ex aguzzino, ora dipendente e padrone, si trasferiscono in America, dove sbarcano comicamente . Appena arrivato, Paul è coinvolto in losche avventure, tra sesso e malaffare : incontra Gold Tooth (dente d'oro) una delinquente che, inseguita da un poliziotto, si libera del denaro rubato mettendolo in tasca al malcapitato Paul; poi tenta di convincere l'ingenuo eroe a venire nel suo appartamento, fingendo svenimenti e spacciandosi per Mary. Ma Paul non si lascia corrompere e, seguendo il suo datore di lavoro Zandow, continua la ricerca della bella amata.
Si mettono in viaggio su un autobus, dove lo sfortunato Paul, per combattere il raffreddore , scambia la pomata inalante col formaggio e se la spalma sul petto con disastrosi effetti sui passeggeri. Finalmente i due arrivano a Cloverdale, dove Zandow, deve dare spettacolo. Lì Paul trova, casualmente, la bella Mary, che si scopre essere cieca e figlia del pastore della cittadina, inquinata dalla corruzione e dall'alcool. Paul è il catalizzatore di una catastrofe che redimerà il paese: Zandow, infatti, ubriaco, non può esibirsi, e il mingherlino Paul è costretto a sostituirlo nei panni del "forzuto". Grazie a lui, nel dannato saloon scoppia una rissa colossale, che, con I'aiuto di un cannone (quello dello spettacolo di Zandow), abbatte il locale . Così, mentre il pastore e i cittadini onesti invocano il signore marciando contro i corrotti, le "mura di Gerico" del saloon crollano ai loro piedi. E Paul può sposare la bella Mary.




COMMENTO - Capra o Langdon? Chi è il vero autore dei primi film diretti da Capra ma "ritagliati" sul personaggio di Harry Langdon? C'è chi, tra i critici, tende ad attribuire, col senno di poi, tutti i meriti al regista; chi tende a rivalutare il motore comico e la vena inventiva dell'autore. La verità sta forse nel mezzo: l'apporto di Capra è determinante, sia dal punto di vista della messa in scena che da quello della sceneggiatura (lo prova il fatto che, dopo il divorzio dal regista, i film di Langdon cominciano lentamente a declinare, e comunque nessuno registra il successo di Long Pants e di The Strong Man). Viceversa, però, il successo di questi primi Capra sarebbe impossibile senza il volto da £eterno fanciullo" del comico; anzi, si può dire che Capra fagociti l'estetica della "naïveté" di Langdon. Il "fanciullino" Langdon - involontario eroe, ingenua marionetta fisica e psicologica - diventa prototipo dei tanti futuri piccoli eroi di Capra, il personaggio pilota di quella che viene chiamata "antasy of goodwill" (fantasia della buona volontà). Senza contare I'enorme riserva di gags comiche che l'apprendistato con Langdon  fornisce a Capra; vengono dall'anonimo lavoro di gag writer, di "inventore di trovate", le tante battute di cui è disseminato I'universo comico capriano, dal comico a tutto tondo di Rain or Shine, alla vena surreale di You Can't Take It with You o di Arsenic and Old Laces, al comico di situazione delle tante commedie di costume.
Da tale convergenza di linee (quella stilistica di Langdon e quella ideologica di Capra) proviene anche il fascino di queste prime regie. The Strong Man è percorso da una continua interazione di elemento ludico ed elemento catastrofico: dalla grande guerra, contrappuntata da Langdon che "gioca" con la mitragliatrice, alla distruzione del saloon dove si svolge lo spettacolo da baraccone. Prende corpo la catastrofe come "tormentone" del futuro cinema di Capra; catastrofe anche in senso etimologico, come risoluzione catartica del racconto. 
Si prendano le due "mura di Gerico" del cinema capriano: le prime sono quelle che crollano in questo film, davanti ai sacri furori dei benpensanti provinciali; le seconde sono costituite, più sottilmente, dalla famosa coperta - ammiccamento sessuale e "corpo" di una separazione di classe - di It Happened One Night, il velo sottile che divide e provoca Claudette Colbert e Clark Gable nella loro epica notte.
A proposito di "tormentoni", si possono trovare in questo film alcuni motivi tipici del cinema capriano più maturo. Per esempio, analizziamo il connubio eroina cieca - uomo forte che è parallelo in The Strong Man e The Way of the Strong (parallelo, come si vede, anche nei titoli). In ambedue i film la bella cieca è una donna angelicata, che muta con la sua presenza l'ambiente storico e sociale. È contrapposta a un uomo forte e potente: Mary è la donna ideale, l'Angelica che tutti cercano, ed è contrapposta al duo Zandow-Paul, che rappresentano antagonisticamente le due facce della natura maschile (forza contro debolezza). Nel film posteriore, invece , Nora, la bella, è rapportata a Pretty Boy, la bestia, che risolve in sé, stavolta, i due elementi antitetici della forza e della debolezze (è un gangster dal cuore di bambino, un brutto dall'anima bella, un "duro" tenero, ecc.).
L'uomo forte: sono tentato di applicare a Capra e ai suoi eroi maschili le tipologie del kabuki e poi del cinema giapponese; da una pane il tateyaku, il tipo-samurai, I'uomo forte per eccellenza, senza macchie e senza incertezze, dall'altra il nimaime,l'uomo debole, tormentato dai dubbi, incapace di spuntarla senza l'aiuto di una donna protettiva (che, secondo copione, si innamora di lui). Ecco, viene da dire che gli eroi maschili di Capra sono tipici nimaime che trovano laforza interiore (e l'appoggio esterno femminile e "materno") per diventare anche tateyaku e sintetizzare quindi i due lati della "forze".


VEDI ANCHE . . .

LA PENSIONE DI FULTAH FISHER (Fultah Fisher's Boarding House) - Frank Capra

LA GRANDE SPARATA (The Strong Man) - Frank Capra

LE SUE ULTIME MUTANDINE (Long Pants) - Frank Capra

PER L'AMORE DI MIKE (For the Love of Mike) - Frank Capra

QUELLA CERTA COSA (That Certain Thing) - Frank Capra

DUNQUE È QUESTO L'AMORE? (So This Is Love?) - Frank Capra

IL TEATRO DI MINNIE (The Matinée Idol) - Frank Capra

LE MANIERE DEL FORTE - The Way Of The Strong - Frank capra

DILLO CON LO ZIBELLINO - Say It With Sables - Frank Capra

FEMMINE DEL MARE (Submarine) - Frank Capra

IL POTERE DELLA STAMPA (The Power of the Press) - Frank Capra

LA NUOVA GENERAZIONE (THE YOUNGER GENARATION) - Frank Capra

L'AFFARE DONOVAN (The Donovan Affair) - Frank Capra

LUCI DEL CIRCO (Rain or Shine) - Frank Capra

DIRIGIBILE (Dirigible) - Frank Capra

PROIBITO (Forbidden) - Frank Capra

È ARRIVATA LA FELICITÀ - Frank Capra




Nessun commento: